Se agli USA non piace la patata

Se agli USA non piace la patata

Negli Stati Uniti, la patata è poco amata, a prescindere dalle sue notevoli qualità nutritive.

Questa, in estrema sintesi, l’analisi condotta dalla dottoressa Maureen Storey e presentata alla riunione annuale dell’Experimental Biology.

Per cominciare, il lavoro della dottoressa Storey ha evidenziato il buono del tubero, ricco di calorie ma anche vitamine (C e B6) fibre, ferro e magnesio.

Nonostante questo, la verdura è troppo poco presente sulle tavole: “I bambini in età scolare ottengono solo dall’uno al 3% della razione giornaliera di calorie dalle patate, che
siano bollite, fritte o al forno. Simili cifre anche per gli adulti, che ne ottengono circa il 3,3 ogni giorno”.

Perciò, la dottoressa ritiene che pubblici e privati debbano essere incoraggiati a diffondere l’uso alimentare del vegetale, in quanto “Le patate di certo hanno un posto sulle tavole di
tutti”.

FONTE: “Potato consumption lower than expected”, medicalpress.com, Aprile 2012

Matteo Clerici

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