Chi è Sebastiano Ramello: Low Histamines e l’intolleranza all’istamina nel vino -Italian and English text (+Video intervista

Chi è Sebastiano Ramello: Low Histamines e l’intolleranza all’istamina nel vino -Italian and English text (+Video intervista
Merano, 11 novembre 2017
E’ sempre interessante andare a Merano al WineFestival perchè puoi incontrare tanti vecchi amici e fare la conoscenza di nuovi.
Qualcuno dirà che ogni fiera, ogni evento, può dare le stesse opportunità. E’ vero ma qui a Merano, l’arguzia di Helmuth Köcher patron del Merano WineFestival e il prezzo di ingresso, scremano le presenze e offrono un pubblico di qualità superiore.

E’ stato un vero piacere aver incontrato un nuovo amico, che ama la vita e trasmette positività col suo grande sorriso da globe trotter spensierato, wine lover e intrepido canoista.

Sebastiano Ramello, Consulente nei mercati Internazionali del settore vino, è esperto di vini italiani, nativo del Piemonte, cuneese di 44 anni, ci racconta la sua esperienza e vita nell’ambito internazionale, e come è arrivato a dare inizio alla prima ricerca al mondo sull’intolleranza alimentare legata al vino e certificare oggi “Low Histamines“, vini a basso contenuto di instamina.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Chi è Sebastiano Ramello, raccontato da Sebastiano Ramello
– Da sempre sono consapevole che nella vita si può essere più di una cosa, o meglio seguire più passioni, così negli anni ho avvicinato sempre più i miei desideri innati; prima di tutto quello dell’andare nel mondo, spesso anche nei modi più estremi, quando si parla di viaggio personali spesso legato al reportage; quello della comunicazione; e quello del dolce nettare degli dei, il vino.

Sebastiano Ramello e il vino

Sebastiano Ramello

Introdottomi in giovanissima età, un po’ penso come per tutti quelli che vivono nel mio territorio, da mio nonno Jo, piccolissimo produttore di vini sulla porta della Langa, nato in USA, Pennsylvania da famiglia piemontese e poi riemigrati in Piemonte. In seguito da mio padre che tutt’oggi lavora e collabora con me nel settore occupandosi delle relazioni sul territorio. Il mio lavoro di Consulente Internazionale settore vino si è costruito nel tempo mettendo insieme tante capacità imparate lungo il mio percorso. A venti anni, grazie all’aiuto della mia famiglia ho aperto il mio primo ristorante disco club “El Loco” che quasi da subito è diventato uno dei più famosi luoghi di ritrovo del Piemonte per chi desiderava passare una serata tra buona cucina e cultura come arte, poesia e musica, arrivando a contare fino a 6.500 tesserati annui, e spesso usato dai distributori come luogo di lancio di nuovi prodotti eno-gastronomici nella provincia di Cuneo.

El Loco Disco club a vent’anni e poi l’avventura…
Aperto nel 1994, 2 sere alla settimana, 6 mesi all’anno, mi ha dato la possibilità di aver molto tempo a disposizione e seguire altre passioni tra cui quella del viaggio come reporter, passando così metà dell’anno  tra Centro America e Asia dove proprio in quest’ultima ho anche lavorato come fotoreporter a fianco a una nota giornalista italiana, probabilmente la prima a rappresentarci in India.
E grazie a questa attività ho potuto conoscere più a fondo il mondo, le sue realtà politiche e commerciali, e stare vicino a molti, oggi amici, interessanti personaggi asiatici.
Tra i reportage a me più cari quello in cui sono stato al fianco di Phacandra, in passato leader maoista durante la rivoluzione in Nepal e poi al Governo dopo l’abdicazione del Re, durante l’ingresso pacifico dei suoi sostenitori a Kathmandu del 2006.
Altro bellissimo reportage rappresentare l’Hindustan Motor durante il gold Jubilee della mitica automobile Ambassador attraverso il sud dell’India, partecipare più volte la Fashion Week di Delhi, attraversare insieme a un amico rajastano il deserto del Thar per circa 700 km in 11 giorni su un cammello ducumentando le antiche vie dei nomadi del deserto; o scorrazzare alla scoperta sempre di questo gran paese a cavallo di una vecchia motocicletta inglese del 1973 insieme a un caro amico Californiano.
Costui ora è il mio primo partner nell’esportazione di grossi quantitativi di vini di media e alta qualità, principalmente dal Piemonte agli USA.
Viaggi e Vino: La consapevolezza dell’essere 
Sono stati proprio questi anni che mi hanno reso la consapevolezza che era giunto il momento di mettere insieme le mie passioni: Viaggio (come scoperta), comunicazione, vino (legato al territorio italiano) in una unica attività, dando vita a una prima collaborazione con una testata giornalistica, “Santé” che si occupa di Wine-Food, distribuita su tutto il territorio USA.
Questo mi ha portato anche a diventare nello stesso periodo consulente per gli USA per un brand ufficiale a quel tempo creato dall’ex assessore alla agricoltura del Piemonte insieme all’ufficio IMA che sotto il suo ombrello accompagnava le eccellenze eno gastronomiche italiane, sia dei singoli produttori che dei principali consorzi.
Ancora oggi il mercato Nord Americano, USA e Canada con i suoi stati e monopoli rimane sempre il mio più importante mercato, dove grazie al mio lavoro alcune aziende muovono volumi in bottiglie di vino importanti. Successivamente, attraverso la mia società di internazionalizzazione, con non poca fatica ma tanta passione sono arrivato a lavorare con il Brasile, anche se non si è rivelato il mercato emergente così interessante come si stimava e nel quale soprattutto si sperava circa 5 anni fa, qua e là un po’ su tutta l’Europa.
La Russia…
Per la Russia seleziono vini per uno dei 5 più importanti gruppi di importazione del paese; opero in l’Asia, dove grazie ai miei trascorsi sia di viaggio che come reporter, in ormai oltre 7 anni di lavoro sono riuscito a conquistarmi credibilità sia in India, paese assolutamente non semplice con una tassazione ancora di circa 150% che impedisce una esportazione massiccia, che a Hong Kong.  Lì per due anni ho collaborato con una rivista di cibo e vino “Yumme” dove mi occupavo di tenere (scrivere) una rubrica in lingua poi tradotta in cinese, raccontando storie di vini e piatti tradizionali della nostra cultura; invitato sovente a simposium e degustazioni alla cieca come relatore o a tenere Master Class per wine lovers locali.
La Cina…

Una delle tante presentazioni vini italiani in Cina

Ancora oggi la Cina rimane uno dei paesi dove sono più invitato per tenere conferenze, presentazioni vini italiani legati al suo territorio spesso affiancato da importatori, e dove con gli anni ho potuto farmi riconoscere attraverso il mio brand Wine Selection Sebastiano Ramello come ambasciatore di vini italiani di alta qualità, legati ai suoi territori e alla loro spesso quasi infinita storia. Oggi lavoro anche su Taiwan e Giappone, qualche cosa in Cambogia grazie a mia sorella che possiede a Sihanoukville zona balneare la prima Boutique Guest House del paese nominata da diverse guide internazionali.

La Cambogia … e l’Australia
La Cambogia è un paese che si sta sviluppando in fretta grazie ai grossi investimenti, in primis cinesi ma anche giapponesi, ma il settore vino purtroppo per ora è controllato esclusivamente dai Francesi, ex coloni di questo magnifico paese. Molti altri sono i paesi dove opero, tra cui l’Australia grazie alla collaborazione di due società di importazioni che si sono affidate alla mia selezione e consulenza, una di queste oggi importa anche i primi vini garantiti Low Histamines.
L’approccio col l’intolleranza all’istamina
Grazie a questo percorso, alla mia assidua attività nel mondo. Negli ultimi 12 anni ho trascorso una media di circa 250 giorni all’anno attraverso il globo. Ho potuto dare inizio a quello che oggi reputo la mia più grande realtà, nata da una ricerca, la prima nel suo genere al mondo, sulla intolleranza alimentare legata al vino.
Low Histamines
6 anni fa grazie a una intuizione nata da una necessità familiare, ho dato inizio alla prima ricerca al mondo sulla intolleranza alimentare legata al vino. Mia madre ogni volta che beveva un vino, principalmente rosso, anche di altissima qualità serviti alle degustazioni professionali con il mio staff, percepiva mal di testa, rossore al vino e problemi di stomaco. Spinto dalla famiglia a fare analisi mediche, scopriamo che soffre di istaminosi, in parole semplici intolleranza alimentare alle istamine.
La prima cosa che il medico, nutrizionista e dietologo le elimina dalla dieta è il vino, immaginate voi, una famiglia che vive grazie al vino scoprire questa cosa è stata non dico traumatica ma certamente  di grande sorpresa. Una grande sorpresa che però mi ha dato l’imput di dare inizio a una coscenzosa ricerca; ho iniziato a documentarmi su libri e internet, scoprendo che da anni si parla di istamine correlate al cibo e al vino, poi confrontandomi con medici, nutrizionisti, neurologi, enologi, università per capire gli effetti indesiderati causati da un alimento ad alto contenuto di istamine.
Istamina e intolleranza
Cosa sono in realtà le istamine e poi quale è la relazione con il vino? Ho scoperto che il vino è l’alimento (mai dimenticare che il vino è un alimento liquido) in rapporto alla quantità che si può consumare, con il più alto contenuto di istamine, e che le istamine nel vino sono il fattore principale riconducibile al mal di testa, emicrania, dermatiti, rossori, problemi di stomaco e anche coliti; per saperne di più consiglio di dare lettura a questo articolo scritto dal Dott. Eugenio Franzero importante nutrizionista ed esperto di intolleranza alimentare che opera tra Torino e Milano: http://static.lowhistamines.com/articles/low-histamines-study-01.pdf.
Istamina e vino: la ricerca
A questo punto ho iniziato a fare ricerca sul campo, tra i territori del vino italiano, analizzando a campione diversi vini di differenti denominazioni, prima per aver conferma del contenuto medio di istamine in mg/litro. Durante le mie ricerche precedenti su testi di ricerca e navigando su internet, trovato che i valori medi di instamina per vini rossi di qualità sono dai 4 ai 20 mg/litro, (conferma rafforzata) e poi, per individuare un vino rosso prodotto con valori sotto la media, cosa che sono riuscito a trovare, probabilmente anche grazie alla mia presenza sul territorio, in una azienda di quinta generazione a conduzione famigliare situata nel territorio della Langa tra Diano D’Alba e Serralunga. L’azienda vinicola è Veglio Michelino & Figlio che probabilmente grazie alla loro igiene maniacale e cura in vigna producevano già di loro un Dolcetto D’Alba doc con un valore tra i 2,5 e i 3 mg/l, quindi sotto la media. Il proprietario della azienda vinicola Veglio Osvaldo, come enologo si è innamorato da subito della mia ricerca e progetto così è entrato a far parte del mio gruppo come ricercatore e coordinatore enologo per quello che era lo scoprire la causa delle istamine nel vino, nelle muffe, e poi il controllare, seguendo le norme della DOC e DOCG, in modo da poter aver un valore di istamine nel vino il più vicino possibile allo zero.
Vini con basso tasso di istamina, i test
Nello stesso tempo insieme a medici ho iniziato a testare vini con contenuto di istamine al di sotto dello 0,5mg/l con persone che si dichiaravano sensibili ai vini o intolleranti alimentari alle istamine nel mondo, attraverso, sovente l’aiuto di gruppi o associazioni legate a sofferenti di emicrania, scoprendo che sotto questo valore, seguendo una dieta a basso contenuto di istamine o meglio nullo, questi dichiaranti, potevano godere di un buon bicchiere di vino, per la maggior parte senza contro-indicazioni, a differenza di altri vini da loro consumati in passato.
I vini con un tasso di istamina al di sopra di una certa soglia creavano loro fortissimi malesseri, e per gli altri gli effetti indesiderati riportati da una istaminosi venivano meno percepiti. Per questo motivo abbiamo deciso di fissare il valore della nostra ricerca al di sotto dello 0.5mg/litro, valore che poi è stato da subito rappresentato da un logo, brand oggi registrato a livello mondiale, e disegnato da mia sorella visto che è designer, che prende il nome di “LOW HISTAMINES“, parola inglese che sta a significare basso contenuto di istamine.
Low Histamines per vini rossi e bianchi
Oggi, con il tempo, siamo riusciti a dare il riconoscimento “Low Histamines” ad altri 3 vini della stessa azienda, a un Langhe Chardonnay doc 2016, il primo vino bianco, anche se in natura i vini bianchi posseggono meno istamine dei rossi o sparkling, a un Diano D’Alba docg 2015, il primo Docg Low Histamines e a un Barbera D’Alba doc 2015. Speriamo presto di arrivare a poter riconoscere altri vini sul territorio nazionale ma anche internazionale di altre aziende vinicole già prese in considerazione sia nel sud che nel nord. Sopratutto nell’ultimo anno sono tante le aziende che mi hanno contattato attraverso il sito http://www.lowhistamines.com/ sia per comprendere meglio la ricerca e il procedimento ma sopratutto perchè interessate ad ottenere il riconoscimento “Low Histamines”.
Low Histamines e opportunità di Marketing Internazionale
Dal punto di vista del marketing, visto che originariamente mi occupo di marketing internazionale, posso affermare senza ombra di dubbio che la Low Histamines è la più grande e importante innovazione degli ultimi almeno 30 anni nel settore vino, basti pensare che oggi ogni ristorante di medio e alto livello possiede un menu per intolleranti alimentari, ma fino ad ora non esisteva il vino, ogni media e grande distribuzione (GDO) possiede un reparto per intolleranti alimentari, ma fino ad ora non esisteva il vino certificato, come è facile da capire, sovente un nuovo mercato non è solo un nuovo paese, ma è una nuova innovazione, o conquista di un nuovo stile di consumo; in questo caso una clientela, stimata dalla ricerca intorno al 3% della popolazione mondiale e un circa altro 20% casuale, significa che incappa in una sensibilità alle istamine una volta all’anno o nella vita.
In alcuni paesi in Europa tra cui anche Germania e Olanda, il  governo già consiglia ai consumatori di acquistare vini con un basso contenuto di istamine, tanto che in Germania, paese che ho frequentato da poco e dove ho portato avanti un mio progetto tour promozionale dei vini a base Dolcetto ( I Love Dolcetto), ho scoperto che i ristoratori hanno l’obbligo di indicare i cibi che possono creare intolleranza alimentare.
Considerazioni
Finisco questo capitolo, ricordando che il vino, sono sicuro che vostro nonno approverà, è un alimento, classificato come alimento liquido quindi con molte caratteristiche simili a un alimento solido, per questo sensibile alle intolleranze alimentari, quei pochi che vanno a negare questo, come mi è anche capitato in passato lungo il mio percorso (se non c’è critica non c’è successo) nega che il vino sia un alimento.
Visto che nel mondo del vino, trovo che ci sia sempre più confusione e spesso mal informazione pur di seguire tecniche di marketing, non sempre a vantaggio del consumatore finale, voglio precisare, anche se personalmente credo molto in questo primo argomento che andrò a toccare, non è detto che un vino certificato BIO possa anche essere un vino riconosciuto “Low Histamines” tanto meno un vino Naturale visto che in questi ultimi spesso non ci sono fermentazioni controllate.
Come ottenere la certificazione Low Histamines
Per ottenere un vino “Low Histamines”  fattore principale è il controllo delle muffe durante la fermentazione (amine di cui fannno parte anche putracina, cadaverina ecc…), inoltre un vino vinificato e affinato in legno avrà sempre un valore di istamine più alto che un vino in acciaio a parità di controllo igenico, questo perchè non è facile controllare le muffe che si annidano nelle botti.
Per saperne di più vi consiglio di dare lettura al sito
e seguire il blog:
Le aziende interessate a ottenere il riconoscimento “Low Histamiens” possono contattarmi liberamente come anche chi voglia degustare uno di questi vini.
La ricerca continua
Intanto la ricerca continua, insieme all’enologo Osvaldo Veglio stiamo già sperimentando per ottenere un vino garantito “Low Histamines” senza solfiti aggiunti e un vino frizzante, cosa non semplice a causa dei lieviti.
Come riconoscere i vini Low Histamines e dove poterli acquistare
Attualmente i primi vini “Low Histamines” facili da riconoscere grazie alla loro medaglia di riconoscimento “Low Histamines”, capsula arancione, medaglia d’oro per la qualità unita al territorio Wine Selection Sebastiano Ramello e nei paesi dove è permesso, una etichetta a collare riportante una breve spiegazione sulla “Low Histamines”, si possono acquistare in alcuni ristoranti, enoteche in italia, a Londra tra cui nel rinomato ristorante italiano “Locatelli”, Amsterdam, Norvegia tramite monopolio, Quebec, in alcuni primi stati USA, Cina, Hong Kong, Giappone, Cambogia, Australia, ormai le richieste ci stanno pervenendo da consumatori da tutto il mondo grazie anche al forte interesse dei media, sia guide, riviste e TV, tanto che un anno e mezzo fa la Wall Street Journal di NY ci ha dedicato 15 minuti, come anche Eat parade sulla RAI e Rete4.
Low Histamines” e  Master Chef

Awards Wine Ambassador Israel Master Chef Academy

Sempre l’anno scorso, nel 2016, grazie anche a questa importante ricerca e i vini, sono stato premiato ufficialmente dalla “Israel Master Chef Academy” che conta 1200 Master Chef in tutto il mondo compresa Italia, con la medaglia d’oro come miglior selezionatore di vini italiani per il mondo e quest’anno, dopo essere stato invitato in Israele per il meeting mondiale Istrael master Chef Academy, nominato Wine Ambassador dalla stessa,  portando così i vini “Low Histamines” nel circuito Master Chef.

Sebastiano e l’amore per la patria: il Piemonte e l’Italia
La mia più grande soddisfazione, forse ancor poco compresa dal mio paese, è che la nuova innovazione è partita anche questa volta dall’Italia che non sempre sembra accorgersi di quanto i suoi singoli cittadini stiano dando a questo (speriamo per un po’ ancora) grande Paese.
Sebastiano e Merano Wine Festival
Attualmente, appena rientrato dalla Merano Wine Festrival, a parer mio il miglior festival italiano per i vini di alta qualità, mi preparo per ripartire per il mio tour mondiale, nuovamente presto a Hong Kong dove mi stanno aspettando insieme a Franca Demaria per la nostro annuale presentazione vini italiani da me selezionati e cucina italiana, uno show che piace molto ai locali, sopratutto perchè oltre a far conoscere il vino insegnamo come apprezzarlo con la nostra cucina italiana portando così anche produttori di cibo e non solo vino.
Sebastiano riparte, in giro per il mondo

Ramello in canoa

Cina, Sud East Asiatico, probabilmente nuovamente in India per poi rientrare per le due più importanti fiere europee Prowein a Dusseldorf, che frequento da 7 anni, e il Vinitaly a Verona dove fino a quest’anno avevo un mio stand di rappresentanza nel padiglione Piemonte, e subito dopo ripartire per il Nord America e rientrare in Italia, spero per le vacanze estive e una bella gita in Kayak sport che adoro, con il quale riesco a perdermi con gioia tra i fiumi delle nostre belle Alpi.

 

Life is to short to drink bad wine… drink Wine Selection Sebastiano Ramello

Chi volesse saperne di più può contattare
Sebastiano Ramello via email:
Redazione Newsfood.com
Contatti
========== (English version) ============
Who is Sebastiano Ramello: Low Histamines and intolerance to histamines linked to wine:
Sebastiano is an Italian wine export consultant and founder of “Low Histamines“, wines with low content of histamines, below 0.5mg/l.
Merano (Italy), November 11 – 2017
It is always interesting to go to Merano at the “Wine Festival” because you can meet many old friends and get to know new ones.
Someone will say that every fair, every event, can give the same opportunities. It is true but here in Merano, the wit of Helmuth Köcher patron of the Merano Wine Festival and the price of admission, skimmed the attendance and offer a public of superior quality.
It was a real pleasure to have met a new friend, who loves life and conveys positiveness with his big smile of carefree globe trotter, wine lover and intrepid canoeist.
Sebastiano Ramello, Consultant in the international markets of the wine sector, is an expert in Italian wines, native of Piedmont, 44 years old from Cuneo, he tells us about his experience and life in the international field, and how he got to start the first research in the world on food intolerance linked to wine and certify today “Low Histamines“, wines with a low content of instamina.
Giuseppe Danielli
Director and Founder
Who is Sebastiano Ramello, told by Sebastiano Ramello
– I have always been aware that in life you can be more than one thing, or better, follow more passions, so over the years I have come closer and closer to my innate desires; first of all that to travel the world , often even in the most extreme ways, when it comes to personal travel often linked to reportage; that of communication; and that of the “sweet nectar of the gods”, the wine.
Sebastiano Ramello and the wine
Introduced at a very young age, a little I think as for all those who live in my territory, my grandfather Jo, a small wine producer on the door of the Langa, born in USA, Pennsylvania from a Piedmontese family and then emigrated to Piedmont. Following from my father who still works and collaborates with me in the sector dealing with local relations. My work as an International Wine Consultant has built up over time, putting together many skills learned along my path. At the age of twenty, thanks to the help of my family, I opened my first disco club “El Loco” which almost immediately became one of the most famous meeting places in Piedmont region for those wishing to spend an evening with good food and culture as art, poetry and music, coming to count up to 6,500 members per year, and often used by distributors as a place to launch new food and wine products in the province of Cuneo.
El Loco Disco club at twenty and then the adventure …
Opened in 1994, 2 nights a week, 6 months a year, it gave me the opportunity to have a lot of time available and follow other passions including that of the travel as a reporter, thus spending half of the year between Central America and Asia where in the latter I also worked as a photojournalist alongside a well-known Italian journalist, probably the first to represent the Country in India.
And thanks to this activity I have been able to learn more about the world, its political and commercial realities, and be close to many, today friends, interesting Asian characters.
Among the most cherished reports I have been at the side of Phacandra, formerly Maoist leader during the revolution in Nepal and then to the Government after the abdication of the King, during the peaceful entry of his supporters to Kathmandu in 2006.
Another beautiful reportage representing the Hindustan Motor during the gold Jubilee of the legendary automobile Ambassador through the south of India, participating several times in the Delhi Fashion Week, crossing with a friend of Rajasthan the Thar desert for about 700 km in 11 days on a camel with the ancient desert nomad ways; or roam the discovery of this great country on an 1973 old English motorcycle together with a dear Californian friend. He was my first partner in the export of large quantities of medium and high quality wines, mainly from Piedmont to the USA.
Travel and Wine: The awareness of being
It was just these years that made me aware that it was time to put together my passions: Travel (as discovery), communication, wine (linked to the Italian territory) in a single activity, giving life to a first collaboration with a newspaper, “Santé” that deals with Wine-Food, distributed throughout the USA.
This also led me to become a consultant for the USA at the same time, for an official brand created at that time by the former Piedmontese agriculture councilor together with the IMA office, which under its umbrella accompanied the Italian gastronomic excellences, both of the individual producers of the main consortia.
Even today the North American market, USA and Canada with its states and monopolies is still my most important market, where thanks to my work some companies move volumes in important bottles of wine. Subsequently, through my company of internationalization, with not little effort but a lot of passion I arrived to work with Brazil, even if the emerging market was not so interesting as it was estimated and in which above all it was hoped about 5 years ago, here and there a little over all of Europe.
The Russia…
For Russia I select wines for one of the 5 most important import groups in the country; I work in Asia, where thanks to my travels as well as a reporter, in over 7 years of work I managed to gain credibility both in India, an absolutely not easy country with a tax rate of about 150% that prevents an export massive, which in Hong Kong. There for two years I collaborated with a magazine of food and wine “Yumme” where I took care of keeping (writing) a column in the language then translated into Chinese, telling stories of wines and traditional dishes of our culture; often invited to symposium and blind tastings as a speaker or to hold Master Class for local wine lovers.
The China….
Even today, China remains one of the countries where I am most invited to give lectures, presentations of Italian wines linked to its territory, often supported by importers, and where over the years I have been recognized through my brand  Wine Selection Sebastiano Ramello as high quality Italian wine ambassador, linked to its territories and to their often almost infinite history. Today I also work on Taiwan and Japan, something in Cambodia thanks to my sister who owns the first Boutique Guest House “ChoCHi Garden Guest House” in the country in Sihanoukville, the area nominated by several international guides.
Cambodia … and Australia
Cambodia is a country that is developing quickly thanks to large investments, primarily Chinese but also Japanese, but the wine sector unfortunately for now is controlled exclusively by the French, former colonists of this magnificent country. Many others are the countries where I operate, including Australia, thanks to the collaboration of two import companies that have relied on my selection and advice, one of these today also imports the first guaranteed wines Low Histamines.
The approach with histamine intolerance
Thanks to this path, to my assiduous activity in the world. Over the past 12 years I have spent an average of about 250 days a year across the globe. I was able to begin what I consider today my greatest reality, born of research, the first of its kind in the world, on food intolerance linked to wine.
Low Histamines
6 years ago, thanks to an intuition born from a family necessity, I started the first research in the world on food intolerance linked to wine. My mother every time she drank a wine, mainly red wine, even of the highest quality served at professional tastings with my staff, she felt headaches, wine redness and stomach problems. Driven by the family to do medical analysis, we discover that She suffers from histaminosis, in simple words food intolerance to histamines.
The first thing that the doctor, nutritionist and dietician eliminates from the diet is the wine, imagine you, a family who lives thanks to the wine discover this thing was not I say traumatic but certainly of great surprise. A great surprise, however, that gave me the imput to start a so-called search; I started to document myself on books and the internet, discovering that for years we are talking about histamines related to food and wine, then comparing myself with doctors, nutritionists, neurologists, oenologists, universities to understand the side effects caused by a food with a high histamine content .
Histamine and intolerance
What are histamines in reality and then what is the relationship with wine? I discovered that wine is the food (never forget that wine is a liquid food) in relation to the amount that can be consumed, with the highest content of histamines, and that the histamines in wine are the main factor due to the disease headache, migraine, dermatitis, redness, stomach problems and even colitis; to find out more I suggest reading this article written by Dr. Eugenio Franzero, an important nutritionist and food intolerance expert who works between Turin and Milan: http://static.lowhistamines.com/articles/low-histamines-study-01.pdf
Histamine and wine: research
At this point I started doing field research, among the territories of Italian wine, analyzing several wines of different denominations on a sample basis, first to confirm the average content of histamines in mg / liter. During my previous research on research texts and surfing the internet, I found that the average values ​​of instamina for quality red wines are from 4 to 20 mg / liter, (strengthened confirmation) and then, to identify a red wine produced with values below average, which I managed to find, probably thanks to my presence in the area, in a family-run fifth generation winery located in the Langa territory between Diano D’Alba and Serralunga. The winery is Veglio Michelino & Figlio that probably thanks to their maniacal hygiene and care in the vineyard already produced a Dolcetto D’Alba doc with a value between 2.5 and 3 mg / l, therefore below average. The owner of the winery Veglio Osvaldo, as an oenologist, immediately fell in love with my research and project, so he joined my group as researcher and coordinator of oenologist for what was the discovery of the cause of histamines in wine, in molds, and then control, following the DOC and DOCG rules, in order to have a histamine value in the wine as close as possible to zero.
Wines with low histamine levels, tests
At the same time, together with doctors, I started testing wines with histamine content below 0.5mg / l with people who claimed to be sensitive to wine or food intolerant to histamines in the world, often through the help of groups or associations linked to sufferers of migraine, finding that under this value, following a diet with low content of histamine or better, these registrants could enjoy a good glass of wine, for the most part without counter-indications, unlike other wines they have been consumed in the past.
Wines with a histamine level above a certain threshold created very strong discomfort, and for others the undesirable effects reported by a histamine disease were less perceived. For this reason we decided to fix the value of our research below 0.5mg / liter, a value that was immediately represented by a logo, a brand now registered worldwide, and designed by my sister as a designer, which takes the name of “LOW HISTAMINES“, an English word that means low content of histamines.
Low Histamines for red and white wines
Today, with time, we have been able to give the “Low Histamines” recognition to 3 other wines of the same Winery, to a Langhe Chardonnay doc 2016, the first white wine, even if in nature the white wines have less histamines than reds or sparkling wines , to a Diano D’Alba docg 2015, the first Docg Low Histamines and a Barbera D’Alba doc 2015. We hope soon to get to recognize other wines on the national territory but also international of other wineries already considered in the south that in the north. Especially in the last year there are many Winery that have contacted me through the site http://www.lowhistamines.com/en/home both to better understand the research and the process but above all because they are interested in obtaining the “Low Histamines” recognition.
Low Histamines and International Marketing opportunities
From the marketing point of view, since I originally deal with international marketing, I can say without a shadow of a doubt that Low Histamines is the biggest and most important innovation of the last 30 years in the wine sector, just think that today every average restaurant and high level has a menu for food intolerant, but until now there was no wine, every medium and large distribution (GDO) has a department for food intolerant, but until now there was no certified wine, as is easy to understand, often a new market is not just a new country, but a new innovation, or the conquest of a new style of consumption; in this case a clientele, estimated by the research around 3% of the world population and about another 20% random, means that it runs into a sensitivity to histamines once a year or in life.
In some countries in Europe, including Germany and the Netherlands, the government already advises consumers to buy wines with a low histamine content, so much so that in Germany, a country that I recently attended and where I have carried out my own promotional tour project. wines based Dolcetto grape (I Love Dolcetto), I found that restaurateurs have the obligation to indicate foods that can create food intolerance.
Considerations
I finish this chapter, remembering that wine, I am sure that your grandfather will approve, is a food, classified as liquid food therefore with many characteristics similar to a solid food, for this sensitive to food intolerances, the few who go to deny this, as I have also happened in the past along my path (if there is no criticism there is no success) denies that wine is a food.
Since in the world of wine, I find that there is more and more confusion and often bad information to follow marketing techniques, not always for the benefit of the final consumer, I want to clarify, even if I personally believe a lot in this first topic that I will touch, it is not said that a certified BIO wine can also be a wine known as “Low Histamines“, let alone a “natural” wine, since in the latter there are often no controlled fermentations.
 
How to get the Low Histamines certification
To obtain a “Low Histamines” wine, the main factor is the control of the molds during fermentation (amines of which also putracina, cadaverina, etc.), in addition a wine vinified and aged in wood will always have a higher histamine value than a steel wine with the same hygienic control, this is because it is not easy to control the molds that lurk in the barrels.
To find out more I suggest you read the site:
and follow the blog:
Companies interested in obtaining the “Low Histamiens” recognition can contact me freely as well as those who want to taste one of these wines.
The research continues
Meanwhile, the research continues, together with the oenologist Osvaldo Veglio, we are already experimenting to obtain a guaranteed “Low Histamines” wine without added sulfites and a sparkling wine, which is not easy due to the yeasts.
How to recognize Low Histamines wines and where to buy them
Currently the first “Low Histamines” wines are easy to recognize thanks to their “Low Histamines” award medal, orange capsule, gold medal for quality combined with the Territory Wine Selection Sebastiano Ramello and in the countries where it is allowed, a collar label with a brief explanation on the “Low Histamines“, you can buy them in some restaurants, wine shops in Italy, in London including in the renowned Italian restaurant “Locatelli”, Amsterdam, Norway through monopoly, Quebec, in some first states USA, China, Hong Kong, Japan, Cambodia, Australia, now the requests are coming to us from consumers all over the world, thanks to the strong interest of the media, both guides, magazines and TV, so that a year and a half ago the Wall Street Journal of NY has dedicated 15 minutes, as well as Eat parade on the RAI and Rete4 (Italian national TV).
Low Histamines and Master Chef
Also last year, in 2016, thanks to this important research and wines, I was officially rewarded by the “Israel Master Chef Academy” which counts 1200 Master Chefs all over the world including Italy, with the gold medal as the best selector of Italian wines for the world and this year, after being invited to Israel for the world meeting Istrael master Chef Academy, named Wine Ambassador by the same, thus bringing the “Low Histamines” wines into the Master Chef circuit.
Sebastiano and love for the homeland: Piedmont and Italy
My greatest satisfaction, perhaps even little understood by my country, is that the new innovation has also started this time from Italy that does not always seem to notice how much its individual citizens are giving to this (hopefully for a while) great country.
Sebastiano and Merano Wine Festival
Currently, just returned from the Merano Wine Festrival, in my opinion the best Italian festival for high quality wines, I prepare to start my world tour again soon in Hong Kong – China where they are waiting for me together with Franca Demaria for our annual presentation of selected Italian wines and Italian cuisine, a show that really appeals to the locals, above all because in addition to making wine known we teach how to appreciate it with our Italian cuisine, bringing also food producers and not just wine.
Sebastiano leaves again, around the world
China, South East Asia, probably again in India and then return for the two most important European exhibitions Prowein in Dusseldorf, which I have been attending for 7 years, and Vinitaly in Verona where until this year I had my own stand in the Piedmont pavilion , and immediately after leave for North America and return to Italy, I hope for the summer holidays and a nice trip in Kayak sport that I love, with which I can get lost with joy among the rivers of our beautiful Alps.
Life is to short to drink bad wine…drink Wine Selection Sebastiano Ramello

Wine Selection Sebastiano Ramello suggests www.lowhistamines.com

Sebastiano Ramello
Owner
PIEMONTE WINE FOOD

Wine Selection Sebastiano Ramello
Spokesman LowHistamines.com
Promoting Export Association PIEMONTE SWEET HOME

Facebook http://www.facebook.com/WineSelectionSebastianoRamello?ref=hlFraz.
Boschetti 152 – 12044 Centallo CN Italy
Tel: 0039.335 7028463  Skype: sebastiano.ramello
Email: [email protected]

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