La dieta vegetariana è promossa, anche per i bambini. Se ben condotto, tale sistema non provoca danni e può anche sviluppare meglio il sistema immunitario rispetto ad una
nutrizione onnivora.

Questa la tesi esplicata da una ricerca della Società Scientifica Nutrizionale Vegetariana (SSNV), diretta dal presidente dottor Leonardo Pinelli e presentata durante le Giornate
Pediatriche “A. Laurinsich”, organizzate dall’Università di Parma, sezione Clinica Pediatrica.

Il lavoro prende le mosse da precedenti indagini che avevano concluso come “Seguendo un menù vegetariano, ci si ammala molto meno all’asilo: i bimbi vegetariani hanno difese immunitarie
migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un’alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte”, ricorda Pinelli

Gli esperti SSNV hanno lavorato con 95 bambini: tutti di 12-24 mesi e nutriti con la dieta vegetariana, tranne il 10% nutrito con una dieta vegana.

In più, tutti i volontari provenivano da famiglie residenti nel Centro e nel Nord Italia, la cui scelta vegetariana aveva diverse ragioni. Per il 60% dei casi era dovuta alle convinzioni
etiche dei genitori,

per il 32% a motivi di salute, per il 4% a scelte religiose e per un altro a 4 a motivazioni ecologiche.

Qualunque fosse l’alimentazione scelta dai minori, era un fai-da-te, non controllata dal pediatra, spesso contrario alle scelte dei genitori. Questi, da parte loro, si affidavano ai consigli di
Internet o di libri sull’argomento.

Alla fine dell’osservazione, la dieta di quasi tutti i bimbi presentava errori e scelte discutibili. Ciò detto, tutti i volontari presentavano una crescita normale, con le analisi a
testimoniare le giuste dosi di micronutrienti. Eccezione, una minoranza di soggetti, colpita da alterazioni del ferro e della vitamina B12: come specificano gli esperti, questo è
problema comune nell’Italia settentrionale.

Soddisfatto Pinelli, convinto che i dati raccolti dimostrino la sicurezza della dieta vegetariana anche in soggetti sensibili come i bambini. Tuttavia, come in tutti gli altri casi, i
vegetariani devono potersi appoggiare ad un medico esperto, in modo da evitare improvvisazioni dall’esito imprevisto.

Infatti, conclude il ricercatore, “E’ necessario che i pediatri di famiglia non solo non ostacolino la scelta vegetariana da parte dei genitori, ma raggiungano con il tempo un livello di
formazione tale da poter supportare le famiglie, senza costringerle a un pericoloso fai da te”.

Matteo Clerici

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