Si grassi e proteine, no carboidrati: dagli USA, la dieta chetogenica

Si grassi e proteine, no carboidrati: dagli USA, la dieta chetogenica

Buone dosi di grassi e proteine, ma bassi livelli di carboidrati: questa è la dieta chetogenica (o keto diet), ultima innovazione arrivata dagli USA e molto popolare tra gli esperti di tecnologia della Silicon Valley.

Come spiega Business Insider, la dieta chetogenica, nasce negli anni Venti, come rimedio per l’epilessia ed il diabete, e da lì venne utilizzata come metodo per ridurre il peso.

Tale dieta si basa su tre elementi: dosi di carboidrati quasi inesistenti (anche meno di venti grammi al giorno, una dose inferiore di quelli che si possono trovare in una mela), grassi salutari (80% delle calorie giornaliere) e proteine (20%).

Per capire meglio, la dieta “normale” di un adulto in un Paese occidentale ricco consiste del 50% di carboidrati, il 30% di grassi ed il 15% di proteine.

Un cambio alimentare notevole ma può valerne la pena: secondo i sostenitori, la dieta chetogenica stimola nel corpo gli stessi meccanismi di una carestia, con l’organismo che cannibalizza le proprie riserve di grasso per sopravvivere. Inoltre, il calo di peso di peso porta con sé altri vantaggi, come maggiore energia, più attenzione nelle vicende quotidiane, meno incidenza di malattie legate all’età.

L’insider racconta la storia di Melia Robinson, che ha provato la dieta chetogenica sotto la supervisione di un medico. Dopo mesi di colazioni con uova e pancetta, merende con panna acida e formaggio e pochi carboidrati, il suo fisico è stato esaminato. Risultato, 8kg persi, maggiore concentrazione ed energia, una sensazione di benessere generale.

Tuttavia, come spiegano gli esperti, la dieta chetogenica presenta alcuni svantaggi. In primis, la difficoltà di trovare gli alimenti adatti fuori casa, magari a scuola o al ristorante. Forse più di tutto, i rischiper la salute: molti tra gli alimenti necessari sono ricchi di grassi saturi, causa di malattie cardiache. Inoltre, una dieta ricca di grassi può danneggiare le cellule celebrali. Infine, lo stato indotto dalla dieta è una misura “straordinaria” dell’organismo, che se prolungato nel tempo può danneggiare reni e fegato.

Matteo Clerici

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