Verona, 10 maggio 2007. Un risultato soddisfacente per l’8ª edizione di Siab, il Salone internazionale dell’arte
bianca, il primo organizzato direttamente da Veronafiere in collaborazione con Ipack-Ima Spa, azienda leader nel campo delle mostre del packaging e del processo alimentare. La manifestazione di
riferimento nazionale e internazionale del settore si è chiusa oggi, dopo cinque giorni di incontri, contatti e affari, con oltre 50mila visitatori, di cui quasi il 20% esteri
provenienti da 35 Paesi. Gli espositori hanno superato quota 400, dei quali il 20% stranieri da 16 Stati, su una superficie complessiva di 50mila metri quadrati. Le delegazioni estere sono
state una trentina, in arrivo in particolare dal Medio Oriente, dall’America Latina e dall’Est Europa.

Gli operatori hanno avuto a disposizione il panorama più completo dei prodotti, degli impianti e delle attrezzature per la produzione, e anche la possibilità di approfondire lo
stato di «salute» del comparto in un momento economico caratterizzato da profondi cambiamenti, ma nello stesso tempo di grandi prospettive per un ulteriore rilancio.

«Il nostro obiettivo, come avviene anche per le altre rassegne leader nel campo agroalimentare di Veronafiere», spiega il condirettore generale Flavio Piva, «è
di offrire alle aziende del comparto nuove opportunità di internazionalizzazione, ampliando i contatti commerciali nei mercati più dinamici del mondo. L’aver organizzato
direttamente la manifestazione ci permette di garantire alle imprese, come avviene per esempio per Vinitaly, una serie di occasioni promozionali che possono essere colte nel corso
dell’anno, non solo durante i cinque giorni di rassegna. Stiamo guardando anche con grande interesse all’Est Europa e all’Asia, zone di notevoli potenzialità per il
comparto dell’arte bianca».

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