Con le piogge che hanno portato un po’ di sollievo a fiumi e laghi che si trovano vicini ai minimi storici è arrivata anche la grandine con gravi danni a frutta e ortaggi nelle campagne.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che in Romagna chicchi grossi come noci si sono abbattuti con fortissima intensità su frutteti e vigneti del forlivese ed è andato
distrutto l’intero raccolto (fragole, ciliegie, pesche, albicocche, susine e vigneti, ma anche mele e pere) sul territorio con una perdita della produzione che sfiora il 100%.

I tecnici sono in campo per la stima esatta dei danni che secondo la Coldiretti sono stimabili in diversi milioni di euro perché sull’area colpita esiste un’agricoltura con produzioni di
pregio e ad altissima specializzazione. Con il cambiamento di clima è proprio la grandine la più temuta dagli agricoltori in questa situazione meteorologica per le lesioni
irrecuperabili che può causare alle coltivazioni.

La caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche deve avvenire – precisa la Coldiretti – in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se
si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di aumentare i danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per
scorrimento portando con sé la parte superficiale del terreno e favorendo frane e smottamenti.

Anche se le precipitazioni non saranno sufficienti a fugare tutte le preoccupazioni per il periodo estivo, la pioggia – conclude la Coldiretti – è comunque importante per le coltivazioni
che si trovano in una fase di crescita particolarmente bisognosa di acqua per lo sviluppo e che contribuisce al risparmio nelle irrigazioni.

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