Intervista ad Alessio Planeta a Sicilia En Primeur 2018

 

Di Mascia Maluta

Alessio Planeta presidente di Assovini Sicilia ci riceve a Palermo in occasione della chiusura della quindicesima edizione di “Sicilia en Primeur 2018”, l’annuale kermesse enologica del vino siciliano che si è svolta dal 3 al 7 maggio nella suggestiva cornice di Palazzo Belmonte Riso, sede del Museo Regionale d’Arte Contemporanea, un occasione per celebrare il capoluogo siciliano, Capitale della Cultura Italiana 2018. L’evento che è stato ospitato da Assovini Sicilia, oltre a presentare in anteprima i vini dell’annata precedente, ha presentato alla stampa italiana le specificità delle diverse realtà vitivinicole siciliane offrendo in degustazione oltre 500 vini delle più prestigiose cantine della nostra regione.

Alessio Planeta quali sono stati i risultati di questa edizione di Sicilia en Primeur 2018?

“Questa manifestazione si svolge ogni anno in un luogo diverso della Sicilia ospitando giornalisti da tutto il mondo, che iniziano attraverso diversi wine tour nelle zone vinicole siciliane e poi si incontrano in una località della nostra regione e assaggiano le produzioni dei soci di Assovini che partecipano all’evento. Quest’anno abbiamo ospitato ottantacinque giornalisti provenienti da ventitre paesi esteri, più una ventina di giornalisti siciliani. Cinquantatre aziende hanno partecipato all’edizione e abbiamo presentato più di mille vini diversi in degustazione. La nostra volontà è quella di raccontare la Sicilia del vino in tutte le sue diversità, dall’Etna a Pantelleria, passando attraverso territori molto diversi. In queste giornate si sono assaggiate trentacinque varietà diverse provenienti da quindici denominazioni diverse, realizzando così uno strumento fondamentale di diffusione del vino siciliano. Quest’anno si è scelta Palermo come tappa finale, sottolineando il valore di “Capitale della Cultura”, (n.d.r. vedi intervista video di Newsfood.com  a Leoluca Orlando a Vinitaly 2018) approfittando del risveglio culturale e di un nuovo rinascimento di questa città, riscoprendo i valori di questa regione in un percorso parallelo a quello del vino siciliano.”

La vostra azienda Planeta una realtà vitivinicola storica e di famiglia, con una lunga esperienza sul territorio siciliano, quali sono secondo voi le potenzialità di questo terroir con le sue molteplicità così diverse?

“Mi ricordo che tanti anni fa lessi di Veronelli che diceva che la Sicilia “produce vini d’argento con uve d’oro”, stando a significare che la nostra regione ha un potenziale vinicolo enorme. Anno dopo anno i nostri produttori assumono consapevolezza di questo e guadagnano quote di mercato in un percorso che però è lunghissimo e c’è ancora molto da fare.”

Quali sono le novità che con Planeta avete presentato quest’anno a Vinitaly?

“Intanto siamo orgogliosi che il padiglione della Regione Sicilia sia stato quello che ha avuto più visibilità sul web e siccome ormai il mondo si misura anche in click e non solo in quote presenza, questa mi sembra una grande notizia. Per la Sicilia in generale questo è stato un Vinitaly molto interessante, in particolare noi abbiamo presentato un vino nuovo che viene dall’Etna, realizzato in pochissime bottiglie, “Eruzione 1614”, un Pinot Nero nato sulle pendici di questo vulcano. Si tratta di un nuovo progetto di vigna che abbiamo piantato nel 2008 al momento del nostro arrivo sull’Etna, e che inizia a dare i risultati che speravamo. Abbiamo presentato anche un nuovo vino della zona di Noto, “Controdanza”, un Nero d’Avola che viene dalla zona di origine di questo vitigno, in miscela con un po’ di Merlot. E’ un blend sui generis che si ritrova appunto nel nome, Controdanza, una country dance in cui i ballerini quasi si scontrano, così come si scontrano il Nero d’Avola e il Merlot.”

Quant’è importante secondo la vostra esperienza la comunicazione per una realtà come quella siciliana, con molti vini ancora non del tutto conosciuti?

“Secondo noi la cosa ideale per fare comunicazione è il Consorzio della Doc Sicilia, di cui anche noi come Planeta siamo soci e di cui siamo sempre stati promotori, che sta facendo una grande azione di promozione dei vini siciliani. Si è iniziato tre anni fa’ negli Stati Uniti con investimenti molto importanti, per proseguire successivamente con un investimento sul mercato interno, e per il prossimo anno anche in Germania. La comunicazione è importante e ogni azienda ha dei propri percorsi individuali, il mondo del vino vive di comunicazione, non solo sul territorio nazionale ma anche attraverso rapporti con i mercati esteri. Nel nostro mondo convivono aziende piccolissime con realtà molto più grandi e complesse, quindi ognuno cerca di fare quello che riesce, ma ovviamente fare un gran vino senza che qualcuno lo conosca, diventa impossibile far crescere e trasformare aziende in realtà economicamente sostenibili.”

Presente alla manifestazione anche la storica azienda di caffè Morettino di Palermo che ha invitato gli ospiti a gustare il caffè con un approccio simile a quello del vino, scoprendo le varie sfumature di gusto delle miscele dei suoi caffè più pregiati.

Una pausa speciale per gli ospiti, impegnati oltre che nelle diverse degustazioni anche in cinque Master of Wine internazionali e una sessione di divulgazione scientifica denominata “Sicily Wine Science Show”, in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione hanno presentato i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana. Massimo Giletti, raffinato degustatore di vini, girando fra gli stand ha avuto piacere di apprezzare il caffè siciliano Morettino, sorseggiando la “Musa Nera”, la nuova linea di monorigini di Arabica d’altura, custode dei segreti della lavorazione artigianale che l’azienda palermitana tramanda da ormai quattro generazioni, con una costante ispirazione nella diffusione della cultura autentica del caffè di qualità.

La manifestazione si è conclusa con un benvenuto al pubblico, offrendo a tutti i wine lovers la possibilità di degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa. Con la città di Palermo ed il suo patrimonio culturale, storico ed enogastronomico, a fare da fil rouge all’evento, Sicilia en Primeur 2018 ha messo in mostra anche quest’anno il meglio della produzione vinicola siciliana.

Mascia Maluta
Newsfood.com