Sicurezza alimentare, il Commissario Ue: andremo avanti sul tema dell’etichettatura obbligatoria

Sicurezza alimentare, il Commissario Ue: andremo avanti sul tema dell’etichettatura obbligatoria

Possibili passi avanti in vista per la proposta di etichettatura obbligatoria per le merci provenienti dai Paesi extra Ue, etichettatura che oggi e’ solo facoltativa.

A dirlo e’ Catherine Ashton, l’ex Leader della Camera dei Lord che nell’ottobre scorso ha sostituito Peter Mandelson come commissario Ue al commercio, nel corso di un incontro stampa con Adolfo
Urso, sottosegretario allo sviluppo economico con delega al Commercio estero.

“Oggi – ha detto Urso – ci sono le condizioni politiche perche’ anche Regno Unito e Francia aprano a questa proposta perche’ vogliono tornare a produrre sul proprio territorio”. Una posizione
subito appoggiata da Ashton: “Sono d’accordo con Urso e su questo tema siamo intenzionati ad andare avanti”.

L’Italia avanzò questa proposta nel luglio 2003 a Palermo durante il semestre della nostra presidenza. La proposta divenne poi un regolamento nel dicembre 2005. Da allora non e’ mai
stata portata nel Consiglio europeo perche’ si temeva una bocciatura per l’ostilita’di Germania, Regno Unito e Francia. L’etichettatura avrebbe un ruolo importante per molti prodotti del made
in Italy essendo prevista per 7 categorie di prodotti in cui il nostro export e’ forte: calzature, tessile, cuoio, mobili, pneumatici, ceramiche e vetro.

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