BRUXELLES. La Commissione europea ha presentato ieri a Bruxelles il Rapporto 2006 sull’iniziativa”Migliorare la formazione per rendere più sicuri gli alimenti” (Better Training
for Food Initiaive), lanciata l’anno scorso dalla Dg Salute e tutela dei Consumatori con lo scopo di formare il personale delle autorità competenti negli Stati membri responsabili della
verifica dell’applicazione della normativa UE relativa ad alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali, nonché fitosanità.

La formazione del personale addetto ai controlli è diventata obbligatoria in tutti gli stati Membri con l’adozione del regolamento 882/2004/CE , anche se la maggior parte degli Stati
membri ha una tradizione di organizzazione di corsi di formazione per il proprio.

Per garantire che le normative esistenti siano applicate correttamente la Commissione ha organizzato la formazione degli addetti alla verifica dell’applicazione del diritto comunitario per far
sì che essi operino in modo efficace, obiettivo e adeguato, avendo un’ampia conoscenza dei diversi rischi (di ordine chimico, biologico e fisico) che possono presentarsi nella catena
alimentare e dei mangimi.

Le sessioni di training sono state aperte anche ai Paesi terzi, in particolare ai paesi in via di sviluppo, con l’obiettivo di favorire il loro accesso al mercato europeo. Per esportare
alimenti, mangimi, animali vivi e piante nella Comunità i paesi terzi devono garantire la conformità alle norme comunitarie riguardanti la sicurezza alimentare e dei mangimi, la
salute animale, la fitosanità e, se del caso, il benessere degli animali.

Nel 2007 sono previste 70 sessioni di training che dovrebbero coinvolgere circa 2870 addetti, tra paesi comunitari ed extra- comunitari.

PDF: Il Rapporto (9mb)

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