Roma – “Siamo ormai al coprifuoco: le discoteche, i pubblici esercizi, i locali di intrattenimento soprattutto nelle località turistiche dopo una certa ora si spopoleranno”.

Sarà questo, secondo Tullio Galli, direttore della Fiepet-Confesercenti, l’unico effetto del provvedimento sulla sicurezza stradale che prevede la sospensione della vendita di alcolici
nei locali pubblici dopo le due di notte.

“Non è con il proibizionismo nei locali notturni e nei pubblici esercizi che si combatte la piaga degli incidenti stradali tra i giovani. Chi vuole bere farà in modo di acquistare
gli alcolici da qualche altra parte, per non dire che si incrementerà la vendita abusiva e clandestina. Il problema – spiega Galli – è quello di responsabilizzare i giovani, di
intensificare l’impegno per la prevenzione ed i controlli sulle strade. Non si può chiedere agli esercenti di svolgere attività di controllo e repressione, di tenere misuratori
del tasso alcolico, sale per il riposo degli “avventori” un po’ “allegri” e poi di interrompere la vendita delle bevande alcoliche dopo le due di notte. Sembra più un provvedimento
punitivo nei confronti degli esercenti che preventivo e protettivo rispetto ai giovani”.