Milano, 10 gennaio 2018
Fra dieci giorni si conoscerà il nome del maitre chocolatier che rappresenterà l’Italia al Salon du Chocolat di Parigi dove, dal 31 ottobre al 2 novembre si terrà la finalissima dei prestigiosi World Chocolate Masters, la competizione internazionale voluta da Cacao Barry che ogni due anni decreta il campione mondiale di cioccolateria.

Sei i finalisti che a Rimini, al Sigep, il 21 e 22 gennaio si sfideranno per conquistare il biglietto verso la capitale francese, con la speranza poi di tornare con il titolo di campione del mondo.

I finalisti delle selezioni italiane dei World Chocolate Masters 2018 di Cacao Barry, sono Maurizio Frau, Martina Presta, Fabio Ravone, Claudio Sordoni, Nicolas Vella e Giuseppe Vitale: sono loro i migliori maître chocolatier italiani recentemente presentati al Chocolate AcademyTM Center Milano, centro di alta formazione voluto da Barry-Callebaut, azienda franco-belga leader mondiale nella fabbricazione di prodotti a base di cacao e cioccolato di alta qualità.

Questi professionisti – ha detto Davide Cremaschi, in questa occasione in veste di direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, ma è anche il primo ed unico italiano ad avere vinto il World Chocolate Masters, nel 2013 – hanno già superato le preselezioni nazionali tenutesi nei mesi scorsi proprio alla Chocolate Academy, e al Sigep di Rimini ripeteranno la gara, il 21 e 22 gennaio, questa volta per convincere i membri della giuria che decideranno chi rappresenterà l’Italia al campionato mondiale dei cioccolatieri.

La giuria è composta da Federico Anzellotti, Giovanni Cavalleri, Maurizio Colenghi, Fabrizio Galla e Luca Mannori. Presidente di questo straordinario panel di esperti è Enrico Cerea, executive chef del ristorante “Da Vittorio” a Brusaporto, 3 stelle Michelin. Per cui il cagliaritano Frau, la milanese di adozione Presta che ha in tasca una laurea in Belle Arti a Brera, il brindisino Ravone della pasticceria Dolci Creazioni, Sordoni dell’Husky Cafè di Campagnano Romano, il torinese Vella e Giuseppe della pasticceria Katia di Nocera Inferiore, dovranno non più confrontarsi con il gruppo di esperti che affiancano Cremaschi ma saranno valutati da un panel completamente diverso.

E, dice qualche esperto, sarà un bella gara perché i sei finalisti sono tutti bravi. E, pronti a sfidarsi nell’interpretazione del tema scelto per questi World Chocolate Masters: Futropolis, la città del futuro caratterizzata da integrazione, ricerca di modelli sostenibili e nuove sinergie e tecnologie.

Che forme e quali gusti sceglieranno i nostri sfidanti? Lo scopriremo fra qualche giorno, quando i sei finalisti dovranno realizzare una pralina, un dessert al piatto e un pezzo artistico il cui protagonista assoluto sarà il cioccolato. Tutto questo, per cercare di conquistare il titolo di World Chocolate Masters di Cacao Barry alla conclusione di una competizione universalmente riconosciuta come la più difficile, ma anche più sfidante e prestigiosa, del mondo della cioccolateria.

Si tratta dell’unico concorso al mondo dedicato all’uso creativo del cioccolato e il solo nella sua categoria in cui i professionisti del cioccolato competono individualmente e non come squadra.

Per la complessità che la caratterizza, ogni edizione dei World Chocolate Masters si protrae per
due anni: durante il primo anno si tengono le selezioni nazionali che incoronano il National Chocolate Master di ogni Paese partecipante; l’anno successivo, i rappresentanti nazionali competono gli uni contro gli altri per diventare World Chocolate Master, giudicati da un panel di esperti di fama internazionale. I requisiti richiesti per la partecipazione sono una profonda passione per il cioccolato e una eccellente abilità nella sua lavorazione.

Anche per questa 7° edizione, dopo aver partecipato alle preselezioni nazionali, i migliori maître chocolatier del mondo gareggeranno nella finalissima al Salon du Chocolat di Parigi 2018. Dice Comaschi: “Negli anni scorsi le preselezioni dei World Chocolate Masters in Italia venivano svolte in diverse sedi, di regione in regione. Da quest’anno sono ospitate al Chocolate AcademyTM Center Milano, sempre di più casa e punto di riferimento dei professionisti del cioccolato”.

La grande novità di questa edizione riguarda proprio il passaggio dalle selezioni nazionali alla finalissima parigina. Per questo “Cacao Barry” e i World Chocolate Masters hanno sviluppato un programma di formazione e di coaching per tutti i finalisti, con stage intensivi che li prepareranno alla finale” spiega Marta Juanola, WCM Project Manager.

Il tema scelto, Futropolis, il futuro del cioccolato, vuole essere un invito a prestare particolare attenzione a quello che accade intorno, perché, secondo un report di Bloomberg, entro il 2025 metà della popolazione mondiale vivrà in città con più di 10 milioni di abitanti. Per cui, dicono gli organizzatori della manifestazione, sogniamo che queste megalopoli abbiano un cuore verde e che vi si fondano in armonia culture e popoli; speriamo siano luoghi di sinergie creative dove l’interazione fra arte, design, gastronomia e architettura garantisca una crescita sostenibile, in armonia fra uomo e natura.

Le abbiamo chiamate Futropolis, città del futuro ed è proprio il tema che Cacao Barry ha scelto per i World Chocolate Masters 2017-2018.
In che modo queste città ispireranno gli chef? E come definiranno i sapori di domani? Come influenzeranno i prodotti di pasticceria e cioccolateria del futuro?

La nuova edizione dei World Chocolate Masters cerca di dare risposta a questi interrogativi che riguardano il futuro del cacao e del cioccolato. Dice Ramon Moratò, Global Creative Director Cacao Barry e membro del comitato dei World Chocolate Masters: “Le piante saranno coltivate sottoterra e sui tetti degli edifici. La gastronomia si alleerà con la scienza e la tecnologia per creare delle nuove sensazioni multisensoriali. Gli chef diverranno designer, ingegneri e scienziati per creare nuove forme di nutrimento, confezionamenti commestibili e ridurre gli sprechi alimentari.

Il benessere dei consumatori sarà al centro della progettazione di ogni prodotto alimentare. Siamo curiosi di capire in che modo i maître chocolatier risponderanno alla sfida di questo tema con nuove visioni. La loro creatività porterà a un nuovo approccio ai sapori e al cioccolato”.

E, così, i partecipanti alla 7° edizione dei Cacao Barry World Chocolate Masters si lasceranno ispirare dalle caratteristiche principali delle città del futuro (orti verticali, città verdi e piante felici, cibo 3D, riduzione degli sprechi alimentari, packaging commestibili, cibo in movimento) e le declineranno in tre creazioni: la «Pièce Artistica: il Futropolitan», una scultura in cioccolato che interpreti il tema Futropolis; «Gusti freschi a Futropolis», una creazione di pasticceria fresca
realizzata al momento; «Chocolate on the go», uno snack al cioccolato da consumare al passeggio. Per ogni ricetta è obbligatorio utilizzare almeno una referenza Cacao Barry e rispettare un tempo limite.

La valutazione da parte della giuria tiene conto di questi parametri: la «Pièce Artistica», «Gusti freschi a Futropolis» e «Chocolate on the go» incidono ognuno per il 30% sul voto finale, mentre la pulizia, l’organizzazione e la gestione degli scarti per il restante 10%. Il ruolo dei giudici consiste nel valutare obiettivamente il gusto, la creatività e il modo di presentare le creazioni di ciascun partecipante.

Michele Pizzillo
Newsfood.com