Silicon Biosystems S.p.A. sfrutta le potenzialità della microelettronica per produrre laboratori miniaturizzati di biologia cellulare. L’approccio brevettato da Silicon Biosystems S.p.A.
ha permesso di realizzare una piattaforma tecnologica capace di eseguire protocolli complessi assicurando la possibilità innovativa ed unica di intervenire sulle cellule, all’interno di
una microcamera, con una risoluzione fino alla singola cellula ed in parallelo. La tecnologia di Silicon Biosystems S.p.A. consente la gestione individuale di oltre 100.000 cellule su un
singolo chip microelettronico, attraverso il controllo software ed incorporando sensori che permettono di seguire i risultati di procedure diagnostiche e sperimentali complesse.

I sistemi realizzati da Silicon Biosystems S.p.A. aprono concrete prospettive nella diagnosi, nella prognosi e nella messa a punto di soluzioni terapeutiche innovative in patologie che oggi non
trovano risposte appropriate e soddisfacenti. Silicon Biosystems S.p.A. focalizza la sua attività di ricerca e sviluppo nella diagnostica pre-natale non invasiva, nella medicina forense,
in oncologia e nella ricerca in biologia cellulare. L’aspirazione di Silicon Biosystems S.p.A. è quella di poter offrire:
• alle donne, la possibilità di eseguire una diagnosi prenatale di
affidabilità paragonabile a quella ottenuta con l’amniocentesi, attingendo le cellule fetali direttamente dal sangue materno e senza pertanto dover correre i rischi connessi al prelievo
invasivo;
• alla giustizia, la possibilità di poter individuare con incontrovertibile
affidabilità d’identità genetica dei colpevoli di reati di stupro, attraverso l’efficiente isolamento delle cellule spermatiche dell’aggressore dal materiale genetico appartenente
a chi il reato lo ha subito;
• alle persone malate di cancro, le prospettive nuove legate alla possibilità che la
comunità medica avrà per indagare gli intimi meccanismi cellulari attraverso una potente piattaforma che consente l’isolamento di singole cellule, l’osservazione diretta ed in
tempo reale di esse e del loro comportamento quando sono esposte all’azione di agenti terapeutici, sia molecolari che cellulari.

Silicon Biosystems S.p.A., costituita da soli 18 mesi, ha appena concluso una capitalizzazione che ha consentito di raccogliere capitale di rischio per 5.5 milioni di Euro (7.5 milioni di USD).
A questo round di finanziamento ha partecipato, oltre agli Angel Investors già presenti nel capitale della società, Innogest Capital, il maggior fondo italiano di seed ed early
stage. Innogest Capital, gestito da Innogest SGR S.p.A., opera dagli uffici di Milano, Torino e Padova ed ha una dotazione di 80 milioni di Euro. Tale raccolta si aggiunge a quella già
effettuata poco dopo la costituzione e consistita in un apporto di capitale di rischio pari a 1.5 milioni di Euro (2.0 milioni di USD). Pertanto la società, in poco più di un
anno, si è dotata di mezzi per finanziare lo sviluppo delle applicazioni pari a 7.0 milioni di Euro (9.5 milioni di USD).

Questa condizione, infrequente per il contesto finanziario italiano, è stata resa possibile grazie ad un gruppo di investitori che, credendo nelle potenzialità della tecnologia, e
nel team che è stato costituito, ha dotato la società dei mezzi appropriati per competere e per dare incisiva esecuzione al piano industriale. In soli 18 mesi, i giovani talenti
che hanno scelto di aderire al progetto d’impresa di Silicon Biosystems S.p.A., quasi tutti laureati in ingegneria, biologia e chimica, e molti di essi con un PhD già conseguito, sono
stati capaci di tradurre la proprietà intellettuale della società, oltre 15 brevetti, in apparecchiature e consumabili in grado di affrontare in tempi brevi il percorso di
validazione, prima clinica e poi regolatoria.

Silicon Biosystems S.p.A., localizzata a Bologna, opera in un contesto nel quale è forte la sensibilità verso l’imprenditorialità ed è ampia la disponibilità
di talenti provenienti dalle Istituzioni formative che insistono sul territorio regionale.

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