Sistema informativo socio-sanitario, la Regione investe 400mila euro

Firenze, 10 Luglio 2007 – Creare una rete informativa a livello regionale in grado di utilizzare ed integrare gli strumenti a disposizione, o di crearne laddove manchino, per agevolare
la conoscenza delle dinamiche sociali e socio sanitarie e rendere in tal modo più efficienti le politiche in materia. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa che Regione e Uncem
hanno sottoscritto oggi pomeriggio a Palazzo Bastogi. La sperimentazione del progetto sarà avviata nelle Società della Salute delle zone montane della Toscana per essere poi
esteso al resto del territorio. “Abbiamo deciso di partire dalle Sds montane – ha dichiarato l’assessore regionale alle politiche sociali Gianni Salvadori – proprio perché in queste zone
le condizioni di disagio sono maggiori e questo ci consentirebbe di individuare immediatamente eventuali punti deboli del sistema. Avremo a disposizione, in tempi brevi, tutta una serie di
informazioni in campo sociale e socio-sanitario che ci consentiranno di programmare e organizzare gli interventi in maniera più efficace ed efficiente. Avere un quadro d’insieme di tutto
quello che esiste in campo sociale in Toscana e migliorare l’informazione e la comunicazione nei confronti dei cittadini è il nostro obiettivo primario”. Anche per l’assessore regionale
per il diritto alla salute Enrico Rossi una corretta informazione risulta essenziale: “Proprio l’informazione – afferma – costituirà una dei pilastri del nuovo Piano sanitario regionale.
Vogliamo essere sempre più vicini ai cittadini, vogliamo che le nostre politiche sanitarie e sociali, integrate insieme, siano sempre più aderenti ai bisogni reali delle persone.
Grazie ad azioni come queste possiamo sviluppare progetti puntuali e “su misura”. ‘Questo protocollo d’intesa è molto importante per le otto Società della Salute montane –
commenta il presidente dell’Uncem Toscana Oreste Giurlani – perché mette in atto le sinergie tra Comunità Montane, Regione Toscana e le Società della Salute coordinate
dall’Uncem. In questo modo si dotano le società della salute di uno strumento di governance adatto a rispondere ai bisogni dei cittadini del territorio montano. Un progetto innovativo,
precursore dello sviluppo delle stesse società della salute della Regione Toscana’

Per la realizzazione della prima fase, relativa al 2007, la Regione ha deciso di mettere a disposizione 400mila euro.

Quattro le linee d’azione:

Verifica della situazione esistente nei territori in ambito socio-sanitario.
Verrà effettuata un’analisi di tutti i siti web che riguardano il settore, di tutti i sistemi informativi già funzionanti, dello stato di realizzazione dei PIS (Piani Integrati di
Salute) delle Sds, e dei punti di forza e delle criticità del servizio di medicina di base, nell’ottica dell’integrazione con le altre strutture.

Attuazione di azioni di sistema funzionali alla realizzazione del protocollo.
Verranno definiti: le modalità di collaborazione dei soggetti coinvolti, sia a livello locale che regionale, i piani operativi locali, l’attività di coordinamento tra le Sds. Si
procederà inoltre a individuare, attivare e formare i soggetti che si occuperanno della sperimentazione.

Attuazione di azioni per ottimizzare gli strumenti di programmazione delle Sds.
Questo verrà ottenuto attraverso: lo sviluppo di condizioni che consentano la cooperazione tra i vari sistemi informativi esistenti nelle aree interessate dalla sperimentazione; la
raccolta, l’analisi, la valutazione e la condivisione di dati utili per la definizione dei PIS; dotando le Sds di strumenti efficienti e di facile utilizzazione sia in fase di analisi che di
programmazione e controllo; la promozione del paternariato locale; l’individuazione di strumenti per favorire la partecipazione durante l’attuazione dei PIS.

Sperimentazioni locali per favorire l’integrazione socio-sanitaria con le altre politiche settoriali.
Saranno realizzati strumenti di comunicazione interna ed esterna, verrà sostenuta e promossa l’adozione delle Carte dei Servizi sui territori delle Sds, si punterà a garantire la
qualità della comunicazione territoriale e ad attivare un sito web per i servizi on line rivolti ai cittadini ma anche per diffondere le informazioni destinate agli operatori.

Federico Taverniti – Susanna Cressati

www.regione.toscana.it

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