Slow Food, il futuro passa da Guardiagrele

Slow Food, il futuro passa da Guardiagrele

Guardiagrele (Chieti), 16-18 novembre. Il futuro di Slow Food passa per la cittadina abruzzese e per le scelte del Consiglio nazionale. Eletti dal congresso nazionale, i suoi membri avranno il compito di definire scelte e linee dell’associazione. Obiettivo, traghettare l’associazione fino al 2020.

diverse le questioni sul tavolo. Al primo posto, gli obiettivi storici, come battersi affinché a tutti sia garantito l’accesso al cibo buono, pulito e l’accesso alla conoscenza come un diritto comune e stessa dignità per saperi tradizionali e accademici. Altri temi avranno visibilità maggiore, come un nuovo modo di difendere l’ambiente, utilizzando informazione e sensibilizzazione. Un modo positivo di vivere la diversità, considerandola la più grande ricchezza degli esseri umani. L’impegno a lottare contro la cattiva divisione delle ricchezze e delle opportunità.

A livello tecnico, il nuovo Consiglio nazionale renderà operativo un nuovo modo di fare: più orizzontale e liquido. In prima fila, la rete internazionale e locale dei soci, considerata fonte preziosa di informazioni, visioni e progettualità, spinta per una maggiore inclusione.

Ma Slow Food è anche fonte di prestigio per il Comune scelto. A fare gli onori di casa, l’assessore Piergiorgio Della Pelle. Per Della Pelle, “Ospitare il Consiglio nazionale di Slow Food a Guardiagrele è la conferma del ruolo che la nostra Città sta assumendo a livello nazionale e internazionale nell’ambito dell’enogastronomia di qualità e della vita slow. Nel 2015 la Commissione europea ci ha riconosciuti come Città E.D.E.N. per “Gastronomia e Turismo”, da lì in poi grazie alle realtà d’eccellenza nell’ambito del food presenti sul territorio, dalla ristorazione alla produzione, stiamo continuando a lavorare sulla promozione e sulla valorizzazione dell’intero comprensorio turistico della Majella orientale”.

La scelta della sede diventa anche motivo valido per tutelare il territorio. L’11 novembre, l’associazione della chiocciola ed il Comune scelto firmeranno un protocollo personalizzato. Lo scopo, tutelare e valorizzare il patrimonio gastronomico locale, con una serie di scelte precise. Tra le manifestazioni sponsorizzate, orti nelle scuole, Mercati della Terra, manifestazioni, incontri a tema con studiosi conosciuti internazionalmente.

Ecco allora iniziative come Oppe’lamajell. Sabato 17, dalle 16.00 fino a sera, le vie del paese saranno animati da mercati (con i prodotti locali), incontri gastronomici, musica, momenti formativi pensati per bambini e molto altro ancora sempre all’insegna del buono della Majella.

Matteo Clerici

Newsfood.com

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