Guida al Vino Quotidiano è la pubblicazione che Slow Food dedica al consumatore finale amante del vino buono più che dell’etichetta famosa, si tratta di una raccolta di 2000
recensioni relative ad altrettante aziende italiane che, di regione in regione, si sanno distinguere per la produzione di un vino di qualità ad un prezzo ragionevole.

Sì, perché nonostante il caro euro e l’inflazione, questa Guida di Slow Food presenta al consumatore finale le 540 “Etichette” (ovvero le segnalazioni relative ad i prodotti che
si distinguono per un rapporto qualità/prezzo molto favorevole) che meritano l’acquisto e che hanno un costo massimo pari ad 8 euro.
Come si legge nella prefazione alla Guida, si tratta della settima e più difficile edizione, non solo perché il sette è un numero ritenuto “sfavorevole” dalla credenza
popolare, ma anche per la difficoltà di mantenere stabile il livello della soglia massima di prezzo.

Slow Food, come accade spesso, ha raccolto la sfida e ne è nata una pubblicazione che riporta griffes conosciute ed altisonanti, ma anche una vasta gamma di stili e filosofie nuove,
accomunati dalla “cultura del vino” che è “purezza, sincerità, simbiosi e sintesi di uomo ed ambiente, coscienza e terra, nervi e fantasia”.
Gli esperti di Slow Food hanno organizzato il lungo e complesso lavoro svolto suddividendo le cantine per regione, disponendole in ordine alfabetico ed affiancandole ad una breve descrizione
che consente di apprezzare non solo il vino, ma anche l’opera e le persone che portano alla sua nascita.
Nel caso dei vini che hanno meritato l’Etichetta, inoltre, Slow Food ha inserito anche la descrizione organolettica, in modo da guidare il lettore in una scelta appropriata e consapevole.

Tra circa 2000 cantine recensite, gli esperti hanno assegnato l’Etichetta a 540 vini, che occupano tutte le regioni d’Italia: in pole position, com’era prevedibile, si colloca il Piemonte (con
115 Etichette), seguito a ruota dalla Toscana (con 60 Etichette), ma anche da una buona componente di rappresentanze nel Sud Italia, con la Puglia (24 Etichette), la Campania (19 Etichette) e
la Sicilia (33 Etichette) che si affacciano con maggior vigore nel panorama nazionale. Si conferma, poi, anche quest’anno la buona posizione delle Marche (34 Etichette), della Lombardia (31
Etichette), dell’Emilia Romagna (31 Etichette), del Veneto (30 Etichette) e del Trentino (22 Etichette).