Come conciliare il sapore delicato del Sushi con la tipologia di Soave più adatto? Come abbinare la Tempura, a base di pesce crudo freschissimo, con la
florealità della Garganega, il vitigno bianco autoctono da cui nasce il Soave? A queste e a molte altre domande risponderà «Soave Wine and Japanese
Cuisine
» la nuova guida, edita dal Consorzio di Tutela di Soave in tre lingue – italiano, inglese e giapponese – che verrà presentata in
anteprima al Vinitaly 2008, giovedì 3 aprile alle ore 12:00 allo stand del Consorzio, Padiglione 5 G 4-7 F7, a firma di Shigeru Hayashi, della
SoloItalia – Italian Wine, Food&Business Consulting.

Si tratta di una agevole e accattivante pubblicazione, da tenere sempre a portata di mano in cucina, al cui interno sono abbinati i piatti della tradizione nipponica con il Soave, nelle sue
differenti tipologie.

L’elemento che prevale nei piatti tradizionali giapponesi è senza dubbio il pesce crudo di mare e questa particolare caratteristica offre un’interessante trait d’union con il
Soave poiché esso nasce da suolo vulcanico: tale origine infatti conferisce al vino una chiara mineralità e una marcata sapidità che si andranno poi a ritrovare nei
differenti piatti, a base di pesce, presentati e ben fotografati nella pubblicazione.

Durante la presentazione della guida, giovedì alle ore 12.00 sempre allo stand del Soave, si terrà una vera e propria lezione pratica su come preparare i piatti più
conosciuti della tradizione giapponese
. L’appuntamento sarà condotto da Michiyo Murakami, esperta chef giapponese che da anni, oltre ad aver
realizzato numerose guide alla cucina nipponica, collabora ai corsi di cucina organizzati dalla prestigiosa rivista La Cucina Italiana.

Quella di abbinare il Soave alla cucina giapponese è stata una scelta, voluta dal Consorzio del Soave per rimarcare la facilità con cui il vino Soave sa proporsi accanto alle
più differenti cucine del mondo, accomunate però dall’eleganza e soprattutto dalla purezza degli ingredienti. La volontà di creare abbinamenti nuovi – e per certi versi
quasi «fusion» – con le tavole di tutto il mondo, evidenzia ancora una volta una chiara strategia di promozione a vocazione internazionale perseguita dal Consorzio
di Tutela del Soave.

«Gli accostamenti che proponiamo – spiega Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Soave – non sono mai casuali e non sono proposti per il
semplice piacere dello stare a tavola. Abbinare il nostro Soave a piatti esteri, come in questo caso con la cucina giapponese, implica infatti entrare in quei mercati col nostro vino. Tutta la
denominazione infatti è molto attenta al valore e alle potenzialità dei mercati internazionali, siano europei che extra europei, come quelli dall’area asiatica».

Il Giappone, da questo punto di vista, riveste un’importanza strategica dal momento che è stato recentemente rinnovato anche per il 2008 l’accordo tra Veronafiere e
l’esclusiva catena distributiva Isetan – 11 punti vendita tra Tokyo e Kyoto – aderente alla ADO (All Departement Stores) che associa 66 grandi
magazzini del lusso e del fine food. In base a tale accordo lo scorso anno le vendite di vino italiano negli appositi corner preposti avevano registrato forti aumenti, pari in alcuni punti al
100% rispetto all’anno precedente.