Minaccia di sofferenza bancaria, che fare? Istruzioni per imprenditori

Minaccia di sofferenza bancaria, che fare? Istruzioni per imprenditori

Sofferenza bancaria: i ricatti dei direttori di filiale

Istruzioni per imprenditori preoccupati

Data: 3 novembre 2019

Sei appena uscito dalla filiale e quelle parole ti risuonano nella testa, come il rumore fastidioso di un martello pneumatico: “Se non accetta di mettere l’ipoteca sulla casa dei suoi genitori, mettiamo la posizione in sofferenza bancaria”

Praticamente ti ha ricattato.

Il direttore della tua banca, dopo la prima mezz’ora passata a cercare di convincerti con le buone a firmare per un mutuo di consolidamento con l’ipoteca su quell’unico immobile non ancora impegnato per le banche, è passato alle maniere forti.

Non te lo aspettavi.

Nessuno sa fino a che punto possano spingersi i funzionari di banca quando si tolgono il cappello di venditori di prodotti finanziari troppo costosi per mettersi quello di minacciosi recuperatori del credito.

Lo scopri solo quando passi dal tappeto rosso alle porte sbattute in faccia, non un minuto prima.

Ogni imprenditore è convinto di avere una relazione “particolare” con il direttore della sua banca.

Un rapporto di lavoro che va ben oltre la semplice relazione formale venditore-cliente, nel quale il direttore viene elevato ad esperto consulente finanziario interessato al bene dell’azienda.

Il malinteso viene alimentato dalle banche perché a loro conviene: gli imprenditori si fidano e loro ne approfittano.

Ognuno di noi pensa che il direttore che ci ha concesso gli affidamenti, che qualche volta ci ha coperto degli assegni per evitare che andassero in protesto e che si è sempre dimostrato gentile e disponibile quando l’azienda andava bene, sia in realtà quasi un amico.

Non è così.

Le banche sono diventate sempre più distanti dagli interessi delle imprese dell’area in cui aprono le filiali, sono avide di denaro ed interessate a guadagnare molto e nel più breve tempo possibile, anche a discapito delle persone e delle aziende che si affidano ai loro servizi.

Il direttore-amico è una delle principali minacce per la salute finanziaria della tua azienda, ma te ne accogli solo quando è troppo tardi e non ti resta altro che correre ai ripari.

Ti rendi conto che non è un tuo amico quando i tuoi interessi (rimandare il pagamento del debito) vanno in contrasto con i suoi (farti pagare più interessi possibili per raggiungere gli obiettivi di fatturato della filiale) e il direttore inizia ad utilizzare le forme di ricatto più meschine per ottenere quello che vuole.

Fino ad arrivare al punto di minacciare di mettere le tue posizioni in sofferenza bancaria.

Ma il direttore può veramente passare i tuoi debiti in sofferenza bancaria?

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Giuseppe Di Domenico
Manager in Di Domenico & Associati
Autore del libro Aziende che si finanziano da sole
Autore del libro Fatti Finanziare grazie alla Centrale Rischi

 

 

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