Viareggio, 22 Giugno 2007 – ‘Dobbiamo lavorare tutti assieme per disinnescare gli effetti nefasti che potrà produrre l’innalzamento della soglia di contaminazione Ogm sul
biologico decisa in sede comunitaria’.

Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Susanna Cenni durante la manifestazione Saporbio, in corso a Viareggio. ‘La mobilitazione di questi ultimi giorni su questo tema è
certamente preziosa, l’intenzione del ministro De Castro di introdurre un provvedimento che restringa la soglia Ogm su scala nazionale va nella giusta direzione, ma fondamentale sarà
soprattutto l’azione che potremo fare ogni giorno per promuovere qualità e vantaggi dei prodotti biologici, specie di quelli che conosciamo meglio, perché prodotti nei nostri
territori. Dobbiamo respingere questo tentativo di omologazione dei prodotti biologici, che invece devono poter continuare a esprimere presso i consumatori quei valori di genuinità e di
assoluta compatibilità ambientale che costituiscono la loro specificità’.

L’assessore ha anche evidenziato il valore, in quest’ottica, di manifestazioni promozionali del settore come Saporbio: ‘E’ significativo – ha evidenziato – che questa manifestazione si realizzi
in Toscana, cuore delle produzioni biologiche italiane. Mi pare oltretutto che sia molto valida la scelta di comunicare il biologico attraverso personaggi popolari: è così che
questo settore può allargare i suoi spazi, incontrare nuovi sostenitori e fruitori’.

‘La Regione – ha poi proseguito – ha sostenuto e sostiene questo settore che considera un avamposto delle sue politiche agricole sia incentivando gli sforzi di qualità, sia difendendolo
dai rischi di inquinamento genetico (di qui la battaglia contro gli Ogm), sia con una azione di valorizzazione e penetrazione dei mercati che si allarga a ventaglio dalle mense pubbliche
(c’è una apposita legge regionale in materia) sino ai mercati contadini e a tutte le opportunità di vendita diretta. La manifestazione di Viareggio si inserisce in questo
percorso: e con tutte le sue iniziative espositive, con i convegni e con le degustazioni sicuramente permetterà un contatto diretto con un numero notevole di consumatori. Tra l’altro
è prevista la partecipazione diretta di molte aziende biologiche toscane che porteranno i propri prodotti nella manifestazione attraverso l’organizzazione congiunta delle cinque
associazioni che rappresentano il mondo biologico toscano’.

Sono circa 3mila i produttori biologici in Toscana. La superficie agricola utilizzata per le loro produzioni supera i 100mila ettari (pari al 12,8l totale). Nella torta delle produzioni la
fetta maggiore spetta ancora ai cereali (45%) e ai foraggi (21,3) seguiti dal settore olivicolo (10,2) e da quello viticolo (5,7). Tra gli allevamenti zootecnici condotti con metodi biologici
emergono in primo piano i bovini, gli ovini, e i suini, oltre all’apicoltura.

Massimo Orlandi

www.regione.toscana.it