Sole e vitamina D, così si combatte la sclerosi multipla

Sole e vitamina D, così si combatte la sclerosi multipla

Buone dosi di vitamina D ed il giusto tempo di esposizione al sole: l’unione di tali condizioni rende gli individui meno soggetti alla comparsa della sclerosi multipla (SM).

Questo il dato emerso da una ricerca dell’Australian National University (di Camberra, Australia), diretta dal dottor Robyn Lucas e pubblicata su “Neurology”.

Il team della National University ha messo sotto esame un gruppo di 611 volontari: 216 malati di SM (18-59 anni) e 395 individui sani, il gruppo di controllo. A riguardo, va notato come quello
in questione sia il primo studio ha focalizzare su individui con i sintomi iniziali della malattia ma privi di una diagnosi definitiva.

Gli esperti hanno allora indagato sulle abitudini dei volontari, sia legate alla dieta che allo stile di vita in generale. In base alla loro osservazione, la possibilità di ricevere una
diagnosi di SM diminuiva per ogni dose (circa 1.000 kilojoule) di luce solare. Discorso simile per la vitamina D: alti livelli rendevano la malattia meno probabilità.

Pur ammettendo l’importanza del lavoro svolto, il dottor Lucas ne sottolinea i limiti.

In primis, il campione osservato ha una dimensione ristretta: perciò, eventuali approfondimenti dovranno basarsi su un numero di volontari più ampio.
Inoltre, i sistemi di difesa dalla sclerosi non sono privi di controindicazioni. Ad esempio, l’eccessiva esposizione alla luce solare può portare a tumori cutanei: perciò, chiude
il capo-ricercatore, è necessaria molta cautela.

FONTE: R.M. Lucas et al.,”Sun exposure and vitamin D are independent risk factors for CNS demyelination”, Neurology February 8, 2011 76:540-548

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento