Sommariva, un secolo di extra vergine ligure della massima qualità

Sommariva, un secolo di extra vergine ligure della massima qualità

Sommariva da più di cento anni olio extra vergine di qualità

Un volto rassicurante può fare la fortuna di un’azienda. Questa considerazione la facciamo ogni volta che, a qualche evento, ci capita di incontrare Agostino Sommariva, olivicoltore di Albenga. Viso che ispira fiducia il suo, comportamenti garbati, eloquio convincente di chi conosce il prodotto.

Insomma, la classica persona di cui ti puoi fidare e, quindi, acquistare quello che produce: olio extra vergine di oliva che sarà sicuramente di ottima qualità. Infatti, l’azienda agricola Sommariva ha appena superato il secolo di vita.

Sommariva olio e olive dal 1915

Fondata nel 1915 da Domenico Sommariva, bisnonno di Agostino, adesso con la presenza dei figli Alice e prossimamente di Giobatta che studia agraria a Genova, è la quinta generazione di produttori di olio di grande qualità, con certificazione dop Riviera Ligure del Ponente Savonese.

Le specialità Sommariva

5.000 alberi di ulivi, prevalentemente di cultivar Taggiasca, distribuite su 20 ettari di terreno, un antico frantoio che si trova nelle Mura di Cinta Medievali di Albenga. L’olio viene estratto a freddo in presenza del pubblico. I Sommariva producono mediamente 400 quintali di olio evo all’anno, confezionato in bottiglie di vario formato e in lattine da 3 e 5 litri. Olio venduto prevalentemente ai privati ma, anche, alle gastronomie e alla ristorazione.

Sommariva, extra vergine anche on line

Con l’inserimento in azienda della giovane Alice, è diventata interessante anche la vendita on line.
Il core business dei Sommariva è stato sempre quello della vendita a privati, fino agli anni Sessanta dello scorso secolo, sfuso: le prime bottiglie con l’etichetta Sommariva vengono proposte ad una clientela fidelizzata, proprio in quegli anni.

La vendita dello sfuso cessa definitivamente nel 2003 e, contestualmente, cambia anche il packaging, introducendo bottiglie sempre più belle ed etichette accattivanti. Una veste nuova per un olio sempre lo stesso per qualità e che, nel frattempo, per “rispetto dell’ambiente, ci ha portato ad utilizzare tecniche di coltivazione biologica certificata secondo i parametri dell’Unione Europea”, sottolinea Agostino Sommariva.

Il Frantoio Sommariva e le nuove linee

Le linee di olio evo del frantoio ligure:

Cru Muela” ottenuto in quantità limitate dalla sola frangitura a freddo delle migliori olive lavorate in giornata;

Cru Seénà” con certificazione dop Riviera Ligure del Ponente Savonese,

Cru Maina” olio monocultivar Taggiasca

Cru Ruxià” biologico.

Avendo a disposizione degli ottimi prodotti agricoli “per noi è stato naturale affiancare all’olio altri prodotti”, dice l’olivicoltore di Albenga. Così, le olive taggiasca vengono messe in salamoia, snocciolate e trasformate in crema di olive ma, anche, in “Caviale del Centa” cioè, crema di olive taggiasca, acciughe e capperi.

Poi c’è il pesto, ottenuto con il basilico genovese dop e bio, coltivato nelle serre di famiglia e trasformato nel laboratorio aziendale con tecniche innovative. Nonché salse e conserve, ottenute da materie prime coltivate con metodo di agricoltura biologica come la crema di rucola, i pomodori secchi e crema di pomodori, crema di carciofi, carciofini bio in olio evo.

E anche una crema di acciughe realizzata secondo un’antica ricetta che i Sommariva si tramandano di generazione in generazione.

Questi prodotti oggi rappresentano il 40% del fatturato dell’azienda di Albenga. Il 30% è realizzato all’estero, con in testa la Germania dove le delikatessen più eleganti hanno sugli scaffali olio e prelibatezze di Sommariva.

E, poi, vuoi mettere “che dalla terra al confezionamento, i nostri prodotti rimangono all’interno di un percorso controllato dalla famiglia. Da più di cento anni curiamo ogni aspetto: dalla cura del terreno al rispetto delle piante, dalla raccolta alla trasformazione”, sottolinea, orgoglioso, Agostino Sommariva che con queste considerazioni assicura ai suoi clienti la presenta della rintracciabilità della filiera.

Ultima domanda. Come cercate i clienti, visto che sono prevalentemente privati?
“Il passa parola è la nostra principale strategia commerciale. Poi siamo presenti a tutte le fiere aperte anche al pubblico, non solo ai professionisti. Adesso si è messa Alice con i social. In più, abbiamo clienti fidelizzati da generazioni, specialmente a Genova e a Milano”, dice il garbato olivicoltore di Albenga, che ancora una volta è uno dei protagonisti di Olio Officina Festival, in corso a Milano, sino al 2 febbraio.
www.oliosommariva.it [email protected]

Maria Michele Pizzillo

Newsfood.com

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