Sonia Factory Milano: l’ultima ‘ricetta’ di Sonia Peronaci

Sonia Factory Milano: l’ultima ‘ricetta’ di Sonia Peronaci

Nell’era dell’apparire a tutti i costi (esempio, Trump che al vertice Nato strattona il premier montenegrino Markovic per conquistare la prima fila), quando incontri una persona come Sonia Peronaci che con web e tv ha fatto appassionare milioni di utenti alla cucina, stenti a credere che faccia di tutto per non stare in primo piano.

Da professionista perfetta e competente, sta tranquillamente al suo posto e, comunque, sempre disponibile a rispondere a chiunque la interpella. Così, quando ho ricevuto l’invito all’evento d’inaugurazione della nuova “Sonia Factory”, non mi è sembrato vero che la riservata Sonia improvvisamente si fosse fatta prendere dalla voglia di apparire.

Guardando la location multifunzionale che Sonia ha voluto inaugurare con la partecipazione di alcuni amici e diversi giornalisti, beh, devo ammettere che era necessario uscire dalla riservatezza perché la “nuova casa di Sonia” è uno spazio che probabilmente mancava a Milano. Infatti è una location multifunzionale con spazio eventi, cooking lab, redazione e set fotografico per shooting/riprese video. In pratica, un luogo in grado di dare voce e rappresentare al meglio le sue diverse anime – cuoca, scrittrice, food blogger…- raggruppandole in un’unica e nuova veste imprenditoriale.

Non so se è stato il suo ufficio stampa o qualche amico ad utilizzare una definizione molto efficace di Sonia Peronaci: “è la personificazione di quel perfetto mix tra il calore tipico del Sud (merito delle origini calabresi da parte di padre) e la precisione nordica ereditata dalla nonna austriaca e dagli anni trascorsi durante l’infanzia in Alto Adige”. Dove la futura prima food blogger italiana ha mosso i primi passi nella cucina del ristorante del padre, tanto, ricorda “che a sei anni cominciai a preparare le prime ricette di quelle che poi sarebbero state migliaia, altrimenti non avrei potuto avere milioni di appassionati a seguirmi sul web e in tv”.

Vedi intervista di Newsfood.com a Sonia Peronaci:

Sonia PERONACI, fondatrice di giallozafferano.it (video intervista). 3-5 maggio 2013, Dogliani (CN) – Festival della Tv e dei Nuovi Media. Giallo Zafferano …

 

Prima di ritornare alla cucina, dando vita a Giallo Zafferano, il primo blog di ricette sul web, però, la Peronaci ha fatto altri mestieri come, per esempio, cameriera in un pub, commercialista, animatrice nei villaggi turistici.

Nel 2006 l’idea di Giallo Zafferano, che in poco tempo rivoluzionò il mondo delle ricette, fino allora materia per volumi contenuti in vecchi scaffali o riposti nelle librerie delle nonne, ottenendo quattro milioni di utenti unici al mese nel giro di sette anni e l’interesse e gli investimenti di un colosso multimediale come Banzai.
Nel 2015 la decisione di lasciare Giallo Zafferano “per dedicarmi ad altri progetti, all’apertura di un sito che porta il mio nome (www.soniaperonaci.it), la realizzazione di diversi programmi televisivi, la collaborazione con aziende del mondo del food – ci racconta nell’incontro avuto in occasione dell’inaugurazione della nuova Sonia Factory – fino a questa location polifunzionale che ritengo il luogo ideale per aprirmi a sfide nuove e stimolanti entrando in una nuova dimensione professionale e imprenditoriale”.

Anche se lontana dal web, in questi due anni Sonia non è stata mai ferma. Così utilizzando l’esperienza di scrittrice, nel 2016 ha pubblicato “La mia cucina”, un libro ricco di aneddoti curiosi e divertenti e con un occhio speciale ai piatti senza glutine perché anche lei, recentemente, ha scoperto di essere intollerante. Ha continuato a fare televisione, con le reti Mediaset che la portano a condurre “Le ricette di Sonia” su Rete 4 e “Una sorpresa da chef” su Canale 5, oltre che girare “Cooking Class” che andrà in onda su Fox-life a partire da settembre 2017.

Il Sonia Factory, situato nel cuore di Milano (Via Bramante, 37) è studiato in modo da fungere allo stesso tempo da base operativa per le attività quotidiane di preparazione delle ricette e di gestione dei canali web e social media e da luogo d’incontro per eventi aziendali, mostre, presentazioni, sperimentazione di nuovi format e altri progetti speciali. Si estende per circa 450 metri quadri, di cui 350 dislocati su un unico piano, ottenuti ristrutturando un ex laboratorio artigianale nella Cinatown milanese che dopo la riqualificazione di via Paolo Sarpi, è diventato un quartiere molto di moda. Al suo interno, oggi, trovano posto sale tecniche rivolte alle attività connesse al “mondo cucina”, tra cui una grande isola attrezzata per i corsi di cucina, una seconda area cucina per gli shooting e i video e un’area dispensa, affiancate da altri spazi destinati alla redazione web e social media, sale riunioni, aree di coworking.

Il tutto in un ambiente che offre tutte le comodità di un loft residenziale, raffinato, accogliente, luminoso, realizzato sulla base di un progetto architettonico e di interior design tipicamente italiano per tipologia di arredi, materiali e cura delle finiture. Con la piacevole e suggestiva nota di verde che spicca su arredi e pareti nelle raffinate nuance tortora scuro e nocciola data dai giardini verticali: tre “polmoni verdi” disposti in modo equidistante per ossigenare e fare circolare nuova aria.
Un posto di cui sentiremo parlare molto, nei prossimi mesi.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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