Spinetta su Alitalia: «il piano non si cambia»

Il piano di Air France per Alitalia non si cambia, i margini di modifica sono limitatissimi, è perentorio Jean Cyril Spinetta, il presidente della compagnia franco olandese che
però non chiude in modo definitivo sulla trattativa con i sindacati: «Spero che presto di troverà un accordo ma un esito positivo potrà avvenire soltanto se ciascuno
prenderà chiaramente coscienza della situazione dell’azienda e degli sforzi che sono necessari sul piano industriale».

Secondo il numero uno di Air france-Klm l’intenzione primaria è di rilanciare Alitalia per farla tornare nel giro di qualche anno a livello delle più grandi compagnie europee, per
questo, afferma Spinetta, Air France-Klm si accolla un rischio finanziari di più di due miliardi di euro. Su Malpensa Spinetta è molto chiaro: con una perdita nel 2007 pari a un
terzo del fatturato la situazione è insostenibile, e la moratoria di due anni proposta rappresenta già uno sacrificio finanziario per il gruppo franco-olandese.

Poi la delicata questione esuberi: sono in tutto 2100, 1600 per Alitalia fly e 500 per Az servizi. Su questo punto, assicura Spinetta, «l’ambizione è di adottare un piano sociale
esemplare» ma precisa: «Non consosco nessun caso in cui una azienda in difficoltà sia potuta ripartire senza il sostegno dei suoi dipendenti. Se questo supporto venisse a
mancare sarà molto complesso per Air France- Klm impegnarsi in una azione economicamente difficilissima».

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