SPUMANTI D’ITALIA – PROIEZIONI E PREVISIONI 2018

SPUMANTI D’ITALIA – PROIEZIONI E PREVISIONI  2018

OVSE STA ESEGUENDO I SONDAGGI E LE INDAGINI SULLE PROSSIME FESTE – PRIMO GIRO D’ORIZZONTI

Qualche anticipazione da

Giampietro Comolli sulle proiezioni e le previsioni dei consumi degli spumanti italiani nelle Feste  Natalizie 2018

“Gli exit pool dei consumi e delle performance delle bollicine italiane alle prossime feste di fine anno, in Italia e all’estero,  anticipano ancora un trend positivo, a scapito dei vini rossi anche, con alcune significative novità.

Sarà un 2018 da record per le bollicine tricolori, forse, con una sola eccezione, gli Usa, la cui frenata, diversa ma uniforme su volumi e valori, dovrà immediatamente far riflettere i vertici che decidono i programmi e gli investimenti  della promozione italiana.

Giampietro Comolli

C’è da cambiare tutto, il sistema italiano è vecchio. La Francia vince sui vini fermi e rossi ad alto valore aggiunto e prezzo al consumo” dice Giampietro Comolli, fondatore di Ovse nel 1991 -alla Cattolica di Piacenza con Fregoni e Niederbaker, primo osservatorio economico nazionale- e creatore del Forum Spumanti d’Italia oltre che direttore in Franciacorta, Valdobbiadene, Trento.

Una affermazione forte che non lascia scampo, che punta il dito e individua mancanze, ma propone anche soluzioni.

Comolli, il “re delle bollicine”, come diversi colleghi giornalisti lo hanno più volte soprannominato (inteso come sicuramente il più esperto nazionali del comparto cui si devono diversi successi negli ultimi 30 anni di lavoro), fa una proiezione dei dati finali del 2018 molto chiara:  “Il mondo Prosecco docg-doc-vsq-glera, molto complesso, cresce e trascina tutto il comparto in Italia e nel Mondo.

Tiene benissimo in Uk e in nuovi paesi curiosi. Seppur c’è un calo del prezzo all’origine, il tanto strombazzato miliardo di bottiglie di Prosecco non ci sarà. Tiene il consumo in casa, ma la Gda è in calo, sempre più in crescita un mix di consumo-stile-libertà giovanile , l’off-premise, cioè in strada.

Bene gli acquisti in cantina, l’enoturismo funziona, ma va sostenuto con le norme e con i fatti. Troppo caro il vino al ristorante, eccesso di ricarico rispetto al prezzo in cantina, secondo i consumatori interpellati da Ovse”

Ovse è stato il primo osservatorio economico e statistico del consumo e dei vari mercati e canali dei vini effervescenti italiani sia in Italia che all’estero.  Ovse monitorizza da 27 anni le stesse tabelle dividendo sempre dati produzione, dati spedizione, dati consumi e soprattutto tenendo separate le diverse tipologie e metodi per non fare confusione. Un archivio e un modello statistico consolidato e ascoltato da molti.

Il 2018 quindi si preannuncia un altro anno record per i consumi di bollicine in Italia, e ancor più all’estero, seppur – sembra – con qualche difficoltà sui prezzi all’origine e al consumo.

Sta tutto in questo dettaglio – prosegue Comolli – se il made in Italy enoico è ancora molto in balia di fenomeni ed effetti fuori controllo, spesso estranei al vino. E’ urgentissimo cambiare sistema, formule, strumenti, mezzi.

La Francia l’ha deciso in 4 anni, e già si vedono i frutti. Se da un lato la promozione aggregante e mono-marca-leader che è portata avanti da Vinitaly è fondamentale e in un certo senso copia 30-40 anni dopo il fenomeno Sopexa francese, dall’altro lato i fondi, le misure, i Psr promozionali devono cambiare strumenti e obiettivi, diventare espressione di aree note all’estero per quello che vuole la domanda e non l’offerta, di più brand insieme ma sviluppando progetti miratissimi sul cliente sull’interlocutore, molto monosettoriali imponendo scelte drastiche anche impopolari.

Tipologia vino per canale, etichette giuste per paese, massima conoscenza usi-costumi-lingua del cliente. I consorzi di tutela sono stati pionieri utilissimi, come le guide, ma oggi bisogna fare promo commercializzazione e promo cultura, formazione, notorietà, informazione, didattica, coinvolgimento, esclusività ed esperienza…tutto insieme.

In questo il ministero unico agricoltura-alimentazione-turismo è una premessa importante che ho sollecitato da anni (l’enogastronomia è per 7 casi su 10 il motivo del turismo in Italia dall’estero). Ora bisogna concretizzare nelle scelte strategiche forti, poche, pesanti”

Le proiezioni dicono che il Prosecco Superiore docg Valdobbiadene tiene bene volumi e valori, cresce ma a un ritmo più basso il Prosecco spumante Doc con qualche calo nei valori e qualche Vsq di troppo.

Prezzo alla dogana (ricavo delle aziende) leggermente in frenata se non in calo. Il famoso miliardo di bottiglie di Prosecco è sempre più una sparata. La Francia cresce ancora come importatore superando gli 11 milioni di bottiglie di spumanti fra Prosecco, Asti e Vsq.

Franciacorta e TrentoDoc tengono, miglior risultato per le bolle di montagna. Novità assoluta sulla prossime tavole di feste e banco di prova per tre nuovi prodotti-territorio: l’Asti secco,  il Cartizze nella versione brut, il Nebbiolo di Langa metodo tradizionale.

Acquisti in Gda leggermente in calo, buona ripresa in ristoranti di alto lignaggio e anche nelle pizzerie. Sempre in crescita l’off-premise che non è un consumo bollicine, ma uno status di vita. Cruasè sempre più difficile da trovare, Alta Langa che non fa il botto, Durello e Monti Lessini benissimo, Alto Adige bene, ma soprattutto benissimo le “bolle” provinciali e regionali, seppur consumate solo in loco, ma tantissimo in Horeca. I circa 30 vitigni autoctoni italiani (Passerina, Trebbiano, Ortrugo, Aleatico, Fiano, Cortese ecc…) si stanno cimentando bene nel metodo tradizionale e metodo italiano. Molto bene, seppur partendo da piccoli numeri, per le bolle Rosè, dal Lambrusco al Sangiovese.

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Qualche numero dell’anno 2017 per i vini “spumeggianti” consumati in Italia  

Valore totale alla produzione nazionale (Plv) 700/718 mio/euro totale nazionale

Valore totale della produzione nazionale  al consumo sul mercato interno (Fatturato) 1,6/1,7 mld/euro

Fonte:
Elaborazione OVSE-CEVES su fonti diverse al commercio

Italia Bubble Wine Observatory
https://www.ovse.org

 

Redazione Newsfood.com

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