Il ministero dell’ambiente ha stanziato altri 7 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’Arno, i primi 7 milioni erano stati messi a disposizione un anno fa, «il ministro Pecoraro
Scanio – afferma l’assessore regionale alla difesa del suolo, Marco Betti – conferma nei fatti l’impegno assunto un anno fa a Firenze, con la sottoscrizione del protocollo e ribadisce la
volontà di dare continuità ad un piano di interventi che permetterà di mettere al sicuro l’80% del bacino toscano dell’Arno, un programma che è in piena attuazione e
che richiede investimenti per 200 milioni di euro. Ad oggi quelli disponibili sono 71, di cui 43 stanziati dalla Regione e dagli enti locali e 28 dallo Stato».

L’assessore annuncia anche che saranno aperti a breve nuovi cantieri per realizzare una serie di interventi strategici lungo l’asta principale del fiume, sia a monte che a valle di Firenze e si
susseguiranno fino alla fine del 2009. Si tratta di opere che consentiranno di ridurre sensibilmente il rischio di inondazione del fondovalle del Valdarno, del centro storico di Firenze e
dell’area metropolitana fiorentina, del distretto conciario, di Pisa e del suo centro storico. Il 26 ottobre scorso è stata bandita la gara per realizzare le casse di espansione a
Roffia, nei pressi di San Miniato. Lì l’affidamento dei lavori è previsto per la seconda metà di dicembre.

«Si tratta di un accordo e di piano di interventi – prosegue l’assessore Betti -importanti, che hanno segnato alcune novità anche sul piano metodologico, ma che, purtroppo, non
hanno visto partecipare concretamente lo Stato fino allo scorso anno quando, grazie all’intesa con il nuovo governo, si sono sbloccati i fondi statali per la realizzazione delle opere. Se
infatti la Regione, da parte sua, aveva destinato risorse al programma, lo Stato, durante la scorsa legislatura, non aveva fatto altrettanto».
L’assessore coglie infine l’occasione per fare il punto sul programma di messa in sicurezza nell’intero territorio regionale. «La Regione – precisa – considera la questione della
sicurezza idrogeologica una priorità. Per questo insieme agli enti locali siamo intervenuti e continuiamo ad intervenire, anche con proprie consistenti risorse, su altri fronti critici,
come l’Ombrone grossetano, il fiume Cecina, il torrente Petraia nel Comune di Follonica e il torrente Carrione, in provincia di Massa-Carrara».
Prima della fine dell’anno, nel bacino dell’Arno, oltre agli interventi previsti a Roffia prenderanno avvio opere analoghe a Montevarchi (il località Paduletta), a Poppi e Bibbiena. Fra
il giugno 2008 e la fine del 2009 saranno inoltre realizzate casse di espansione sull’Ombrone pistoiese nei pressi di Quarrata e altre sul fiume Era, oltre a primi interventi sullo scolmatore a
Pontedera. A monte di Firenze saranno realizzate casse di espansione a Pizziconi e Restone, vicino a Figline Valdarno. Dal 2000 ad oggi sono stati più di 900 gli interventi di
mitigazione delle piene e per il consolidamento dei versanti effettuati sul territorio regionale. Circa 700 sono stati già collaudati e oltre 200 sono in fase di ultimazione.

Tiziano Carradori