Star-Chef in TV: cattivi esempi di spreco e dispregio del cibo

Star-Chef in TV: cattivi esempi di spreco e dispregio del cibo

E’ troppo facile criticare quello che fanno gli altri ma, quano gli altri sono su un pulpito e sono dei trascinatori di folle (da sempre le folle sono un’entità compatta ignorante e senza alcuna volontà propria… tante pecore che non alzano mai la testa e, se qualcuna osasse farlo…il cane pastore la ributterebbe nel mucchio mordendola nei garretti), bisogna stare molto attenti a ciò che dicono, a ciò che fanno.

Non crediamo che gli Chef stellati -quando sono nelle loro cucine- gettino nella pattumiera un piatto che possa presentare qualche difetto. Il cibo costa e si sta attenti a non sprecarlo. Quando sono Star-chef in TV si trasformano perchè l’obiettivo non è più il maggior guadagno tra ricavi e costi ma l’odience: catturare il maggior numero di telespettatori, ergo maggiori entrate di sponsorizzazioni nel programma TV, maggiori vendite del proprio libro di ricette, maggiori comparsate in eventi e inviti. Fino ad arrivare al cospetto di personaggi mitici e/o irraggiungibii che stanno nella stanza dei bottoni dell’alta finanza mondiale… non importa se nelle sue cucine o come Star-Chef ospite d’onore da ostentare ai facoltosi amici (questo è capitato ad un mio amico Star-Chef che conosco da una quindicina d’anni e col siamo stati anche soci d’affari).

Per sfruttare al massimo i momenti di notorietà bisogna quindi fare spettacolo, a tutti i costi. In TV la legge dello share è più spietata della legge della jungla. Non importa a nessuno informare correttamente, fare cultura, dibattere rispettando le opinioni degli altri, esprimersi in modo corretto.

Anche se lo share è ancora oggi basato su dati molto opinabili (ma non esiste un metodo alternativo valido) il suo responso è una senteza non appellabile che può fare la fortuna di un programma TV o lo affossa ignominosamente.

Ma per fare spettacolo nei programmi di cucina tanto in voga oggi, per accontentare il “Dio Share”, è giusto offendere i concorrenti che sbagliano? E’ giusto dire parolacce?  …questo è quello che pare piaccia di più alla gente e, se è così, stiamo andando sempre più verso un degrado culturale e morale che offende la dignità umana.E’ giusto addirittura buttare il cibo nella spazzatura?

Io credo proprio di no!

E’ un’offesa per chi non riesce più ad arrivare a fine mese e deve tirare la cinghia, è un’offesa per chi ha fame. Non tanto per il valore venale del cibo nel piatto buttato – che già da solo potrebbe sfamare parecchie bocche bisognose- ma soprattutto per il cattivo esempio che viene dato da un autorevole pulpito. 

Sono tanti ormai i giovani che vogliono fare il cuoco per “guadagnare tanti soldi e diventare una star”… e gli Star-Chef non devono illuderli e nemmeno insegnare loro a sprecare il cibo ma a rispettarlo evalorizzarlo.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore Newsfood.com

 

Ecco cosa dice Michele Cucchi, Direttore sanitario del Centro Sanitario Santagostino di Milano:

Lo psichiatra Cucchi ai Masterchef televisivi: “Non si sperperi il cibo e si abbia piu’ rispetto per i telespettatori”.
Non c’e’ programma Tv “stellato” in cui non si vede buttare via cibo per richiamare il pubblico. Un gesto da modificare nel rispetto di chi conosce il problema della fame e per evitare emulazione e cattive abitudini nei piu’ piccoli
La capasanta non e’ colorita al punto giusto? Banale, va lanciata nel cestino dei rifiuti. Le zucchine sono cotte piu’ del necessario? Semplice vanno buttate via. Le pietanze non sono posizionate nel piatto con l’estetica piu’ appropriata? Subito nei rifiuti. Gesti ormai comuni compiuti dai numerosi chef stellati che imperversano nei talent show italiani, che molte volte alla ricerca delle audience finiscono per offendere la morale e provocare emulazione soprattutto nei ragazzi e bambini.
“Alcuni milioni di persone nel mondo, quindi una piccola minoranza, non sanno che il cibo e’ prezioso e avanzano, lo scartano, iniziano una merendina e poi la buttano. Invertiamo tendenza, portino il rispetto a tavola. Solo cambiando piccoli gesti potremo incidere sugli stili di vita e portare piu’ salute e piu’ speranza di benessere”.
Il monito arriva dallo psichiatra Michele Cucchi, Direttore sanitario del Centro Sanitario Santagostino di Milano, il quale dopo aver assistito a ripetuti gesti del genere proposti dai Masterchef nei diversi talent show di cucina,  avverte sui problemi involontari che possono scaturire da un tale malcostume.
“Sempre di piu’ la nostra cultura e la nostra societa’ ci fanno riscoprire la cucina, la tavola ed il mangiare bene – afferma lo psichiatra Cucchi –  Non dobbiamo perdere l’occasione che questo sia uno spunto per portare nella vita di tutti, e dei piu’ piccoli, il gusto della genuinita’, della semplicita’, della convivialita’. Questa occasione sembra persa però talvolta. Miopia ed arroganza diseducativi a tavola: viene meno un valore fondamentale come il rispetto! Proprio figure di cultura e sapienza come alcuni chef si permettono con gesti plateali di buttare via il cibo. Oggi che nell’abbondanza troviamo capricci, egocentrismo, malattie”.
Programmi televisivi di grande successo come Hell’s Kitchen, Cucine da incubo, MasterChef  e così via, con grandi personaggi come  Cracco, Cannavacciuolo, Bastianich e tanti altri ormai famosissimi colleghi, quando i loro “teleallievi” non preparano le cose nel modo dovuto, il gesto piu’ semplice per far capire l’errore  e’ quello di buttare il piatto nella spazzatura. Gesto di sicuro richiamo mediatico,  ma che potrebbe avere dei risvolti decisamente poco educativi e poco rispettosi di chi sta dall’altra parte dello schermo. Non dimentichiamo infatti che vengono impiegati prodotti di altissima qualita’, i quali vengono così  sacrificati in maniera troppo disinvolta, dimenticando che dall’altra parte dello schermo ci sono persone che conoscono la dura realta’ della fame.
In un momento di forte crisi economica  come quello che si sta vivendo in Italia, sarebbe auspicabile che chi scrive i programmi per la Tv e i responsabili dei palinsesti televisivi riflettessero maggiormente sul potere che ha ancora il tubo catodico.  Dall’altra parte dello schermo ci sono famiglie in difficolta’, gente che non arriva a fine mese e soprattutto milioni di persone nel mondo che conoscono il problema della fame. Non solo, molte associazioni  di volontariato fanno sacrifici immensi per raccogliere cibo per le sfortunate popolazioni che non hanno la fortuna di essere nate nel benessere.
Ma il gesto del lancio del piatto, che se ci riflette e’ simile a quello dei bambini quando non piace loro il cibo proposto dai genitori, può avere anche degli effetti poco educativi. I ragazzi e i bambini i quali non sono molto propensi a scoprire i sapori e il gusto di molte pietanze utili ad una sana alimentazione, potrebbero emulare il gesto “stellato” per far capire che il piatto non e’ di loro gradimento.
Ecco perché si suggerisce di evitare gesti come questi e magari puntare piu’ su modelli educativi ed etici di grande impatto. Gli chef stellati per il ruolo che occupano possono essere invece oggi il richiamo piu’ giusto per migliorare la dieta alimentare ed educare le persone ad una sana ed equilibrata alimentazione. La loro fama potrebbe poi aiutare il mondo del volontariato a sensibilizzare la raccolta di cibo a favore di chi ne ha bisogno.


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