Starbucks, il colosso americano delle caffetterie, è al contro di discussioni e polemiche, in seguito ad un’ordinanza emanata dal sindaco di New York, la catena ha comunicato che
presto ridurrà i grassi degli alimenti presenti nei propri menù, per contrastare il problema dell’obesità che affligge una grande percentuale del popolo americano.

E la principale causa dell’obesità, com’è noto, è proprio il cibo da fast food, tanto che anche catene quali Mc Donald’s hanno iniziato a rendere
trasparente la politica nutrizionale e a proporre prodotti con un minor apporto di grassi.
Per questo motivo anche Starbucks ha annunciato che renderà più light i propri menù, eliminando da questi tutti i grassi idrogenati.
Ma, come spesso succede, ad una notizia positiva se ne oppone una negativa: è in atto, infatti, una grande petizione on line per espellere una caffetteria della catena dalla Città
Proibita a Pechino, simbolo della Cina situato in Piazza Tienanmen.

Secondo l’opinione degli oppositori, infatti, la presenza di Starbucks all’interno del complesso rappresenterebbe un’offesa alla cultura cinese, così com’è
stato per un locale della catena Kentucky Fried Chicken situato nel Parco Beihai (il giardino imperiale adiacente la Città Proibita), che ha chiuso nel 2002 poichè non aveva
ottenuto il rinnovo dell’autorizzazione.
Le autorità hanno fatto sapere che la controversia si concluderà entro giugno, a seconda del piano di restauro del complesso, che partirà nei prossimi mesi.