Berna 9, 15.05.2007 – Secondo le cifre pubblicate in data odierna dalla Regìa federale degli alcool (Regìa), il consumo pro capite di bevande distillate dell’anno scorso è
leggermente aumentato. Il mercato è vieppiù caratterizzato dal dominio dell’importazione; il consumo di bevande distillate derivanti da produzione nazionale raggiunge a malapena
un quinto del consumo complessivo delle bevande consumate in Svizzera.
Rispetto all’anno precedente, nel 2006 il consumo pro capite svizzero di bevande distillate è aumentato passando dai 3,8 ai 3,9 litri a 40 per cento del volume. Questo valore si basa sul
consumo complessivo di 116 086 hl di bevande distillate al 100 per cento del volume. Rispetto al 2005 (114 093 hl) ciò equivale ad un incremento dell’1,75 per cento.

Con l’aumento del consumo di bevande distillate si è anche registrato l’incremento del consumo complessivo di bevande alcoliche: dagli 8,5 litri del 2005 si è passati agli 8,6
litri d’alcool puro dell’anno scorso. In questo calcolo totale, il maggior consumo di birra ha compensato il minor consumo di vino e sidro.

Negli ultimi cinque anni, il consumo di bevande distillate ha raggiunto alti livelli, stabilizzandosi ad un buon 15 per cento al di sopra dei valori del 1998 (100 176 hl al cento per cento del
volume). Fino a quel momento le bevande distillate erano tassate in modo differenziato. In seguito si è dovuto applicare l’aliquota unitaria d’imposta conforme all’OMC per le bevande
distillate svizzere e importate, la quale ha determinato un abbassamento dell’onere fiscale del 50 per cento per bevande come ad esempio il whisky e il cognac.

Il consumo medio di bevande distillate della popolazione rappresenta uno dei tanti indicatori che descrivono il modello comportamentale del bere. Pertanto, per determinare la prevenzione dei
problemi correlati all’alcool, va considerato il consumo secondo le categorie d’età o modelli speciali di consumo (ad esempio l’ubriachezza tra i giovani).

A livello nazionale, la quota complessiva di distillati di frutta a granelli e di specialità è ammontata solamente a 16110 hl d’alcool puro. Considerando le oscillazioni
registrate sull’arco di diversi anni, tale quota è di gran lunga al di sotto della media. Ad esempio, la produzione di distillati di prugne e di susine si è dimezzata nell’arco di
un anno.

Nel corso del 2006, la prevalenza delle bevande distillate estere si è ulteriormente rafforzata. Nel frattempo, la quota d’importazioni ammonta quasi all’83 per cento (nel 2005 il 75%).
In Svizzera è stata importata complessivamente una quantità pari a 78175 hl d’alcool puro. Solo la quantità di whisky importato supera la produzione complessiva nazionale
di bevande distillate.

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