Stefano Sarfati, vino e convivialità

Stefano Sarfati, vino e convivialità

 

1) Stefano Sarfati, qual’è l’errore più comune dei produttori nei confronti di chi si occupa della distribuzione vinicola?

Sono poco preparati. Non conoscono a fondo le problematiche e, forse, non le vogliono neanche conoscere.

Sperano nei miracoli di chi va in giro con i loro marchi e prodotti, ma oggi non funziona più così. Ci vuole una mentalità più ampia che tragga
ispirazione da quelle zone d’Italia dove il vino viene respirato assieme all’aria. In Friuli ad esempio non si dimentica mai che il vino va inserito nel più ampio discorso della
convivialità. Senza questo connubio, indissolubile, i produttori faranno molta fatica ad affrontare le dure sfide del momento.

Inoltre nel mio sito vi è una ulteriore, in apparenza, difficoltà in quanto pubblico i listini prezzi di tutte le etichette da me distribuite.

Come vede il concetto di prezzo sorgente è stato da me recepito. Ricordo che ne parlò, con grande anticipo sui tempi, anche il grande Veronelli.

2) Il filone da seguire con attenzione?

Quello dei vini naturali. Non parlo di bio. Parlo di nuove linee a basso contenuto di solfiti.

3) Un personaggio da segnalare?

Mario Pasolini di Brescia. Mi piace stare con lui, parlarsi, confrontarsi. Una persona che ha stampato sulle sue etichette le poesie che Veronelli gli ha dedicato.

A cura di Gianni «Morgan» Usai

«Mario Pasolini si occupa personalmente di ogni passo della produzione del proprio vino: dalla cura delle viti alla selezione delle vigne, dalla vendemmia
all’imbottigliamento e, non ultima, all’architettura. […] Magnifico il leone rampante lucido in campo opaco, disegnato su commissione nel 1968 da Silvio Coppola nel
1968, che è stato anche esposto New York nel Museo d’Arte Moderna. […] Sincero, rispettoso ed appassionato amante della natura in tutte le sue sfumature, ecologo di
principio e di fatto tanto da escludere nella coltivazione della vite qualsiasi tipo di pesticida, diserbante o altra sostanza chimica, Mario Pasolini si dedica con profondo entusiasmo
alla produzione non certo industriale del suo vino, pur non escludendo a causa di questo suo precipuo lavoro, molti altri interessi che fanno da cornice indispensabile al suo essere
vignaiolo vero […]. Il Ronco di Mompiano è prodotto con uve marzemino e merlot accuratamente selezionate. Prodotto in modeste quantità, circa 30-35.000 bottiglie
all’anno, è attualmente l’unico vino del ristretto territorio del Comune di Brescia
».

Luigi Veronelli

Stefano Sarfati è titolare della Sarfati Distribuzione di Milano.

[email protected]
www.sarfati.it

 

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