Storo, Festival della Polenta 2016: vince la «Carbonera» di Condino

Storo, Festival della Polenta 2016: vince la «Carbonera» di Condino

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Storo, Festival della Polenta 2016: vince la «Carbonera» di Condino

La sede di Agri90

La sede di Agri90

Storo, domenica 09/10/2016 ore 16:30
Tra le otto polente in gara, la giuria tecnica* premia  la polenta di Condino ma la gente intervenuta <<nonostante la pioggia, migliaia con più di 1500 tessere assaggi vendute>> ha preferito quella di Cimego.

Al vincitore è stato consegnato il Trofeo in legno di Giovanni Moneghini e realizzato dallo scultore locale Mario Brugnoni di Storo.

Il vincitore con Edoardo Raspelli e Vigilio Giovanelli

Il vincitore con Edoardo Raspelli e Vigilio Giovanelli

 

Rappresenta tre pannocchie di Nostrano di Storo e un paiolo… il “calice in rame” dei polenter. Il Trofeo  è perenne e viene affidato per un anno al vincitore fino all’edizione successiva.

 

 

In calesse tra i campi di mais Nostrano di Storo

In calesse tra i campi di mais Nostrano di Storo

La festa è iniziata ieri presso la sede di Agri90, la Famiglia Cooperativa creata e guidata dai suoi albori, 26 anni fa, da Vigilio Giovanelli.

 

Il Convegno

Il Convegno

Nel pomeriggio un giro in calesse tra i campi di mais, poi il convegno «L’Oro di Storo, recupero della Storia. Un’esperienza nazionale». Sono intervenuti Margherita Lucchin (Universitaria di Padova), Mina Venturelli (Fondazione Mach), Giovanni Kezich (presidente del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina) e Tiziano Mellarini (Assessore Cultura e Cooperazione).

L'Oro di Storo

L’Oro di Storo

Il Nostrano di Storo, come tutti i mais, era un prodotto povero che è servito a sfamare le popolazioni contadine per tanti decenni. Povero e poco redditizio ma, grazie alla caparbia di Giovanelli, negli ultimi 26 anni ha ritrovato un suo Nuovo Rinascimento, un percorso economico-culturale che lo ha portato a diventare “L’oro di Storo”.

Un gioco di squadra di Vigilio e della Famiglia Cooperativa, mano nella mano, con  Esat e Università di Padova.

Storo: Balli in piazza

Storo: Balli in piazza

Un’impresa che sembrava impossibile ma che ha portato la produzione di Nostrano di Storo da 300 a 11.000 quintali e una redditività che pone l’Oro di Storo ai vertici nazionali.

 

 

Giampietro Comolli, enogastronomo di lungo corso, esperto di bollicine:-«Le polente assaggiate, per delicatezza e per raffinatezza, oltre che per un gusto deciso e diverso, si possono abbinare benissimo alle bollicine trentine: ottimo il marriage dell’Altemasi e dell’Antares proposto da La Polentera un agriturismo molto ben curato –e ancora- Storo rappresenta un modello da seguire, potrebbe essere replicato in molti altri paesi e territori ancora alla ricerca di una identità e una più solida economia locale. Molti  sindaci dovrebbero andare a toccare con mano la realtà di Storo”.

La Giuria

La Giuria

*Giuria tecnica:

presidente Edoardo Raspelli (non ha bisogno di presentazioni… il successo di Storo è anche merito suo), giornalisti gastronomi Angelo Carrillo, Giuseppe Casagrande, Gianmichele Portieri e Sara Colonna; Giampietro Comolli (economista e imprenditore, enogastronomo, grande esperto di vino), il sindaco di Storo Luca Turinelli e il vicepresidente del Consiglio provinciale di Trento Walter Viola.

Giuseppe Danielli, Vigilio Giovanelli, Edoardo Raspelli

Giuseppe Danielli, Vigilio Giovanelli, Edoardo Raspelli

Due giorni di lavoro ma immersi in una realtà raramente riscontrata in altri eventi. Qui la gente lavora, e ti accoglie con giovialità e un sorriso. Siamo in Trentino ma il confine regionale è poco oltre i campi di grano turco. Un ‘oasi felice dove la gente “lombarda” può godere dei benefici del Trentino.

L’espressione tipo dell’accoglienza della gente di Storo la potete trovare nell’Agritur Polentera (Tel. 0465.297111 – [email protected] )

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Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
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