Street Food e Giurisprudenza: sentenza Cassazione su cattiva conservazione dei cibi

Street Food e Giurisprudenza: sentenza Cassazione su cattiva conservazione dei cibi

STREET FOOD A QUALI CONDIZIONI?

Nuovo giro di vite sullo street food da parte della Cassazione che nella sentenza 45539/2017 ha esteso la portata applicativa delle contravvenzioni di cui agli artt. 5 e 6 della Legge 30 aprile 1962, n.283. Il divieto di impiego nella produzione di alimenti, di vendita, detenzione per la vendita, somministrazione o comunque distribuzione per il consumo, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione è violato anche nel caso in cui la cattiva conservazione riguardi le modalità estrinseche della stessa e non le caratteristiche intrinseche dell’alimento.

In base alla consolidata giurisprudenza invero, ai fini della configurabilità della contravvenzione prevista dalla L. 30 aprile 1962, n. 283, art. 5, lett. b, che vieta l’impiego nella produzione di alimenti, la vendita, la detenzione per la vendita, la somministrazione, o comunque la distribuzione per il consumo, di sostanze alimentari in cattivo stato di
conservazione, non è necessario che quest’ultimo si riferisca alle caratteristiche intrinseche di dette sostanze, ma è sufficiente che esso concerna le modalità estrinseche con cui si realizza, le quali devono uniformarsi alle prescrizioni normative, se sussistenti, ovvero, in caso contrario, a regole di comune esperienza (Sez. U, n. 443 del 19/12/2001, dep. il 09/01/2002, Butti, Rv. 220716). In questo senso anche la custodia in frigoriferi inidonei alla conservazione determina la violazione del divieto di commercializzazione del prodotto (Sez. 3, n. 9477 del 21/01/2005, Ciccariello)
Per tale reato non risulta necessario alcun accertamento sulle caratteristiche intrinseche degli alimenti, essendo sufficiente l’esame visivo dei luoghi in cui essi erano conservati.

 

Avv. Fabio Squillaci
per Newsfood.com

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avv-fabio-squillacijpgCHI E’ FABIO SQUILLACI

Fabio Squillaci è avvocato, specializzato in Professioni Legali ed allievo del Corso Galli in Napoli. Ha svolto con profitto lo stage ex art. 73 D.L. 69/2013 affiancando un giudice penale presso il Tribunale di Cosenza.
Da sempre amante delle interazioni tra il diritto e le altre scienze, ha collaborato in diverse attività di ricerca. In qualità di cultore della materia collabora con i docenti per lo svolgimento di attività seminariali e di esercitazione, nonché per lo svolgimento degli esami di profitto.
Autore di varie pubblicazioni su Persona e danno, diritto.it, Camminodiritto e Salvis Juribus, Newsfood.com; ha di recente pubblicato la monografia “Il diritto storto”.

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