Su Netflix i segreti di cucina della cuoca monaca buddista Jeong Kwan

Su Netflix i segreti di cucina della cuoca monaca buddista Jeong Kwan

Su Netflix i segreti di cucina della cuoca monaca buddista Jeong Kwan

I segreti in cucina di una “cuoca monaca”, la monaca buddista Jeong Kwan, si apprendono su Netflix, dove è in programmazione la terza stagione di Chef’s table. Adesso c’è la possibilità di vedere all’opera Jeong Kwan da vicino.

Infatti, la “cuoca monaca” e il Baru-gongyang, il modo di mangiare tipico dei templi buddisti, sarà uno degli appuntamenti più interessanti della Korea Week, la settimana di eventi e spettacoli gratuiti in programma a Torino dal 19 al 24 maggio, per scoprire uno dei più affascinanti paesi dell’Estremo Oriente: la Repubblica di Corea.

La kermesse, promossa dall’Ambasciata di Roma e dal Consolato Generale di Milano, e dal Comune di Torino è coordinata dall’Istituto Culturale Coreano che ha organizzato un fitto calendario di eventi gratuiti. Ha detto Choong Suk Oh, direttore dell’Istituto “siamo ormai giunti alla settima edizione della Korea Week, che ha visto in tutta Italia la partecipazione di oltre 12mila persone: un successo e uno stimolo allo stesso tempo per presentare il nostro Paese.

Attraverso eventi e esibizioni non vogliamo solo far conoscere la cultura coreana, ma anche creare un luogo di condivisione e di armonia con la cultura italiana”.

E, uno degli eventi più curiosi e attesi della settimana è sicuramente la cerimonia del Baru-gongyang, il rituale sacro con cui si mangia con gratitudine nei templi buddisti: mangiare infatti non è solo nutrirsi, ma un modo per riflettere sull’origine del cibo ed essere grati alla natura e alle persone che preparano i prodotti.

A guidare questa esperienza sarà proprio la famosa chef e monaca buddista Jeong Kwan, una delle più importanti esponenti della tradizione filosofica dalla quale è nata una cucina vegetariana “zen”.

L’appuntamento è per martedì 21, alle 12, e per una durata di circa due ore (con contributo di 25 € per le spese vive) al Museo di Arte Orientale, dove si potranno seguire lezioni e dimostrazioni della chef – per 20 partecipanti previamente iscritti online (mandare una mail a [email protected]) – che saranno precedute il lunedì dalle 12 alle 18 (con apertura straordinaria del Museo per l’occasione) da piccoli workshop per realizzare fiori di loto in carta (uno dei simboli più iconici del Buddismo) e stampe di incisioni di simboli buddisti.

La cucina buddista della monaca Jeong Kwan si potrà seguire anche a Roma, il 22 maggio con le lezioni di cucina di Food Temple all’Istituto Culturale Coreano (Via Nomentana, 12) e il 25 maggio la cerimonia del Baru-gongyang, al Grand Hotel Palace Roma (via Veneto 70). Eventi su prenotazione all’indirizzo [email protected]


L’inaugurazione della Korea Week sarà però domenica 19 maggio, a Torino, alle ore 15 con il K-Pop Party al Teatro Piccolo Valdocco. “Il K-Pop – spiega Choong Suk Oh – è un vero e proprio fenomeno a livello globale, tanto che uno dei gruppi più importanti, i BTS, sono stati scelti da Time Magazine come Next Generation Leaders 2018”.

Al Teatro Piccolo Valdocco tutti gli appassionati della musica K-Pop potranno assistere all’esibizione di 10 gruppi di K-Pop Cover Dance preselezionati da tutta Italia, che ricreeranno le coreografie dei K-Pop Idol più in voga del momento.

Prima del contest, dalle 13, sarà possibile provare anche gli abiti tradizionali coreani Hanbok e conoscere il mondo della cosmetica coreana e avere la possibilità di poter acquistare questi prodotti.
Inoltre, per celebrare i 100 anni del cinema coreano, a Torino, il 20 e 22 maggio, saranno proiettati “Burning” e “Train to Busan”. Il primo, tratto da un racconto di Haruki Murakami, è un film che affascina, scuote ed emoziona per lo stile con cui è girato. Quello che viene messo in scena è un profondo racconto morale, che parte da tre personaggi per estendere ed ampliare la riflessione alla Corea del Sud, alle relazioni umane e alle differenziazioni sociali.

“Train to Busan” è, invece, un film che funziona su più livelli: puro intrattenimento, horror distopico con il mondo degli uomini in pericolo, e quello, più appagante e profondo, come risultato di una riflessione sociologica sulla Corea, tutt’altro che ovvia.
In programma anche eventi di piazza con la World Taekwondo; The Original Drawing Show che porta sul palcoscenico un concetto del tutto nuovo di performance artistica: gli spettatori verranno letteralmente “inghiottiti” in straordinarie sessioni di disegno dal vivo; lezioni e dimostrazioni di calligrafia coreana; spettacolo di musica e danza tradizionale coreana.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

 

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