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Blue Sea Land 2018: i  numeri e le prospettive future
Testo e foto Maurizio Ceccaioni

Confermata Mazara del Vallo per il prossimo Blue Sea Land, che si svolgerà dal 17 al 20 ottobre 2019 e bilancio molto positivo per la VII edizione appena conclusa.

Chiusa l’edizione 2028, la macchina operativa del Distretto della pesca-Crescita blu, si è già rimessa in moto per preparare le basi di quella del prossimo anno, con una certezza in assoluto, come ha tenuto a precisare il presidente Nino Carlino:

«Si farà ancora qui e le date dal 17 al 20 ottobre 2019 sono state scelte strategicamente in sinergia con il Governo regionale, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Comune di Mazara del Vallo».

 

Nino Carlino, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu

Qualche timore era emerso a mezza bocca, per uno spostamento di ‘Blue Sea Land-Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente’, a Palermo e addirittura a Milano. Ma, come già detto dal direttore Generale del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana Dario Cartabellotta, durante la conferenza stampa di chiusura, Nino Carlino fuga ogni dubbio: «La Città di Mazara per la sua storia, la sua interculturalità e la sua vocazione produttiva, rappresenta il luogo naturale di Blue Sea Land, così come l’aveva concepito il suo ideatore, il compianto Giovanni Tumbiolo».

Se la gente si era vista per le strade e nei convegni sempre affollati, oggi abbiamo anche i numeri ufficiali arrivati dal responsabile comunicazione, Francesco Mezzapelle.

 

Delegazione del Burkina Faso

Durante le 4 giornate dell’Expo, sono stati circa 150mila i visitatori, con il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio.

Le delegazioni presenti, in rappresentanza di Europa e area mediterranea, Africa, Medioriente e Asia, sono state oltre 40.

Rappresentanti del Ghana seduti nel bar davanti al Distretto della pesca

Cento tra convegni e incontri avvenuti nel corso della manifestazione e sono stati avviati numerosi contatti – sia attraverso incontri B2B che istituzionali – per accordi nell’ambito di diversi settori, come quello della filiera ittica, dalla cantieristica alla commercializzazione, ambiente e ricerca scientifica e sociale.

Una manifestazione che ha visto in campo anche 600 studenti, che attraverso l’alternanza-scuola lavoro hanno collaborato con l’organizzazione dell’evento.

In ultimo, anche quest’anno è stato stabilito un nuovo Guinness dei Primati, con il ‘profiterole più grande del mondo’ realizzato dai maestri pasticcieri mazaresi. Una cascata di bignè pieni di cioccolata, del peso di 230 kg, poi fraternamente condiviso con i presenti.

Profiterole da 230 kg – Record del mondo – Mazara del Vallo, 5 ottobre 2018 – Blue Sea Land 2018 – Foto Newsfood.com

«Il modello del Cluster delle imprese secondo i principi della blue economy, è piaciuto molto ai Paesi partecipanti. Alcuni di questi hanno espresso la volontà di riprodurlo nei loro territori, fra questi anche alcuni aderenti all’Indian Ocean Rim Association (Iora) per la prima volta a Blue Sea Land».

«Ma si sta anche lavorando con una delegazione imprenditoriale egiziana, per la collaborazione nella filiera ittica, dalla cantieristica alla commercializzazione dei prodotti. Con la fine della guerra civile in Liberia, ci sono tutti i presupposti perché il governo riaprire i propri mari ai pescherecci siciliani. Sono anche state poste le basi per la creazione di un modello distrettuale anche con la Repubblica del Ghana – ha ricordato ancor il presidente del Distretto della Pesca – siglati protocolli d’intesa con l’International Federation of Business and Professional Women (Bpw International) e con il Distretto siciliano della Meccanotronica.

Sono stati avviati colloqui per la definizione di accordi operativi con il Kenia, Congo-Brazzaville, Niger, Somalia e Burundi. Infine, ha manifestato la sua disponibilità ad avviare un rapporto di collaborazione con il nostro Distretto anche il Commissario generale per l’Italia per Expo 2020 a Dubai, intervenuto a Blue Sea Land» ha concluso Carlino.

 

Testo e foto
Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com