Il bilancio della mobilitazionea è positivo: nei gazebo informativi molti giovani curiosi, lavoratori immigrati e pensionati. Compilati più 500 mila questionari per valutare il
livello di conoscenza dei patronati da parte dei cittadini.

La mobilitazione dell’Inac-Istituto nazionale assistenza cittadini, il patronato promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, si è conclusa con un bilancio positivo.
Negli oltre 100 punti informativi, dislocati nelle principali piazze del Paese, i cittadini hanno potuto ricevere informazioni e consulenze sulla “previdenza complementare”,
“il servizio civile” e “i servizi per i lavoratori immigrati”. E’ questo il commento degli organizzatori al termine dell’iniziativa “L’Inac in
piazza per te”, che in questo fine settimana si è tenutain tutte le province italiane.

C’è -sostiene l’Inac- interesse e curiosità dei cittadini sulle tematiche che abbiamo messo al centro della nostra iniziativa informativa e promozionale, ma abbiamo
constatato come il livello di conoscenza generale, su opportunità come il “servizio civile” o sulla “previdenza complementare”, è veramente molto
superficiale.

In realtà -continua l’Inac- molti cittadini non si sono mai rivolti ad un Patronato, e non ne conoscono il ruolo le funzioni. Queste giornate in piazza ci hanno permesso di
spiegare ai giovani, ai lavoratori italiani e immigrati e ai pensionati, che esistono strutture che possono offrire loro consulenze sulle varie opportunità previste dalla legge, e
l’assistenza necessaria per il dispiego di pratiche che possono risultare importanti per la loro qualità della vita.

Da una prima stima molto approssimativa -conclude l’Inac- i nostri Gazebo informativi hanno ospitato oltre 800 mila di persone in tutta Italia, e più di 500 mila tra questi hanno
voluto compilare il questionario che gli abbiamo sottoposto.

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