Bianchi, rossi, amabili, spumanti: le varietà e la qualità dei vini della Tuscia non sono più una novità al Vinitaly, e non desta stupore osservare il susseguirsi di
operatori del settore affollare gli stand delle aziende vinicole della Tuscia.

Come è noto il Vinitaly, in corso a Verona fino al 1° aprile, rappresenta il più grande evento fieristico mondiale dedicato al vino e ai distillati. Intorno alla
manifestazione ruotano interessi da capogiro: basti pensare che sono 4.300 gli espositori presenti, su una superficie di 86.000 mq, con oltre 150mila visitatori, tra cui 5.000 buyer e operatori
stranieri selezionati.

Motivi sufficienti per confermare la propria partecipazione a questa eccellente vetrina, così come hanno fatto le 17 imprese della provincia di Viterbo, sostenute dalla Camera di
Commercio di Viterbo: Andrea Occhipinti di Gradoli, Antica Cantina Leonardi di Montefiascone, Azienda agricola Puri Charlotte di Bolsena, Azienda agricola Trebotti di Botti Ludovico Maria di
Castiglione in Tverina, Azienda agricola Wulf Thomas di Vetralla, Cantina Stefanoni Snc di Stefano Stefanoni & c.di Montefiascone, Azienda agricola Caprigliano di Ulderico Amadio di
Corchiano, Fattoria Madonna delle Macchie Azienda agricola di Leonardo Belcapo di Castiglione in Teverina, Isabella Mottura Tenuta di Tregoniano di Civitella d’Agliano, Palo e Noemia
D’Amico Spa Agricola Alessia, Sergio Mottura di Civitella d’Agliano, Tenuta la Pazzaglia di Randolfo Verdecchia, Tenuta Ronci di Nepi, Tenuta S. Isidoro di Tarquinia, Trappolini Snc
di Roberto e Paolo Trappolini. A queste si aggiungono la Cantina Sociale di Montefiascone e i Viticoltori dei Colli Cimini di Vignanello.

Visitando gli stand si coglie immediatamente tra gli espositori della Tuscia la consapevolezza e l’orgoglio di essersi ritagliati nel tempo una nicchia di tutto rispetto nel panorama
vinicolo di qualità. La menzione di merito assegnata dal Concorso internazione Vinitaly 2007 alla Tenuta S. Isidoro di Tarquinia è un’indicazione importante, così
come i positivi riscontri provenienti dai mercati esteri segnalati da Sergio Mottura, che con l’omonima cantina rileva il forte interesse per i suoi prodotti da parte di Inghilterra,
Stati Uniti e Norvegia.

Sempre sul fronte dell’internazionalizzazione Simone Improta, 23 anni, della Tenuta Ronci di Nepi, parla del buon esito di alcuni investimenti in Germania, attraverso la partecipazione a
delle manifestazioni fieristiche, da cui sono scaturiti significativi ordini.

Ma c’è anche chi guarda con interesse ai mercati nazionali e locali come l’Azienda agricola Caprigliano di Ulderico Amadio di Corchiano, che ha stretto legami con i migliori
ristoranti della provincia di Viterbo e del Grossetano.

“Promuovere il territorio per valorizzare il prodotto” sono concetti su cui insistono i produttori associati alla Strada del vino della Teverina, presieduta da Leonardo Belcapo, in
evidenza al Vinitaly nel corso della degustazione “Strada del vino della Teverina: valori di un territorio da scoprire”, condotta da Paolo Zaccaria, giornalista del Gambero Rosso.

Entusiasmo alle stelle per la “Verticale di Latour”, degustazione guidata da Sandro Sangiorgi, direttore di Porthos, dove Sergio Mottura ha presentato l’excursus dal 1997 a
oggi del suo bianco realizzato con vitigni del grechetto.

“Queste giornate al Vinitaly dei produttori vinicoli della Tuscia – spiega Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – confermano che il comparto
vinicolo è una realtà in fermento che ha radici antiche e può contare sull’impegno di uomini e donne, nonché sull’entusiasmo di giovani leve, per
crescere ed affermarsi in Italia e all’estero. Sono convinto che dobbiamo rafforzare il nostro sostegno proprio verso coloro che hanno fatto, o vogliono fare, una scelta di qualità
e che cercano di imporsi sui mercati aggregandosi e riconoscendosi in un territorio”.

Gli stand espositivi al Vinitaly delle aziende viterbesi sono raccolti in un unico spazio ben individuabile nel padiglione Palatium, realizzato dall’Assessorato all’Agricoltura
della Regione Lazio, da Arsial e da Unioncamere Lazio, insieme alla Camera di Commercio e alla Provincia di Viterbo.

Riscontri positivi sono giunti anche da parte delle aziende viterbesi partecipanti alla 13a edizione del SOL, il Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di
qualità, ubicato negli stessi giorni del Vinitaly, sempre all’interno del quartiere fieristico scaligero: Azienda Agricola Battaglini Bruno di Bolsena, l’Azienda agricola del
Sole di Corchiano, la Cooperativa agricola Coli Etruschi di Blera, la Cooperativa Olivicola di Canino, l’Oleificio Cigo di Montefiascone.

I GRANDI VINI DELLA TUSCIA
La provincia di Viterbo vanta sei vini DOC: l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, da vigneti selezionati che si estendono su terreni tufacei intorno al lago di Bolsena; l’Aleatico
di Gradoli, ottenuto da uve rosse nelle pendici dei Monti Volsini; l’Orvieto, prodotto nella Valle del Tevere; il Colli Etruschi Viterbesi; il Vignanello, la cui zona di produzione sono i
Monti Cimini; il Tarquinia, da uve coltivate lungo la fascia costiera. Ma la tradizione enologica del territorio si esprime anche nelle tre Igt: Lazio, Colli Cimini, Civitella d’Agliano.

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