Circa dieci quintali di carne di maiale avariata sarebbero finiti nel piatto di ignari consumatori. Per fortuna, il loro capolinea è stato l’inceneritore, grazie a un controllo di
routine degli agenti della polizia municipale che in via Nazario Sauro, all’altezza dell’intersezione con via Persico, hanno fermato un furgone che trasportava alimenti. Lo
conduceva X.D., cinese di 31 anni, che è stato multato 15mila euro per una serie di violazioni sanitarie-amministrative.

Tutto è accaduto alle quattro del pomeriggio di giovedì. Benché il furgone trasportasse generi alimentari, il frigorifero non era in funzione. Nel vano sono state rilevate
sporcizia, acqua putrida e fogliame. C’era ristagno di liquidi maleodoranti e anche resti di uova «in avanzato stato di decomposizione». Lo hanno scritto gli agenti della
polizia municipale in uno dei tre verbali contestati al cinese per violazioni amministrative in materia di igiene e autorizzazioni sanitarie. Un elenco che la dice lunga sull’igiene. Le
pareti interne della cella frigorifero erano sporche di sangue. I 10 quintali di carne di maiale fatta in pezzi, erano stati accatastati in parte in cesti traforati come quelli che usano i
fornai, dunque a diretto contatto con la sporcizia che regnava nel vano. In parte in uno scatolone di carta intriso di liquame maleodorante. Insieme con la carne, il cinese stava trasportando
altri generi alimentari: 8000 pezzi in tutto di merce varia, fra cui uova di anatra, wurstel e salami. Sui contenitori della carne non c’erano i bollini sanitari. Neppure il camion aveva
l’autorizzazione sanitaria per il trasporto di alimenti. Il cinese ha scelto la linea del silenzio. Non si sa a quali ristoranti fosse destinata la carne avariata, mentre si sa che essa
era stata caricata in un salumificio in provincia di Cremona, del tutto estraneo alla vicenda. Altri prodotti arrivavano da Prato. Non è chiaro il perché il frigorifero non fosse
stato azionato (forse rotto). I vigili hanno segnalato il caso ai carabinieri del Nas e probabilmente la vicenda avrà un seguito. Intanto, l’altro ieri il pubblico ministero ha
ordinato l’immediata distruzione della carne finita così nell’inceneritore.

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