Milano, 8 Giugno 2007 – Nasce il tavolo di coordinamento delle politiche territoriali delle Regioni dell’area padano-alpina, promosso da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria,
Piemonte, Valle d’Aosta e province autonome di Trento e Bolzano. Oggi la prima riunione operativa, presieduta dall’assessore al Territorio e Urbanistica della Lombardia, Davide Boni, e
dall’assessore alle Politiche del Territorio del Veneto, Renzo Marangon.

“Con il 54% del Pil nazionale – ha ricordato l’assessore Boni – e circa 26 milioni di cittadini, il Nord Italia è una macroregione che compete a livello globale, attraverso relazioni
forti che superano i confini amministrativi. L’obiettivo, ora, è condividere le scelte che promuovano la vivibilità e la competitività dei nostri territori in tema di
infrastrutture, qualità ambientale e gestione delle risorse”.
“In Lombardia, il Piano territoriale regionale, che sarà presentato entro l’anno – ha aggiunto Boni – sarà lo strumento principale per orientare lo sviluppo del territorio,
indirizzare le scelte dei governi locali e dare certezze agli operatori economici”.

La recente sottoscrizione da parte degli stati dell’Unione Europea di due strumenti di governance territoriale (la Territorial Agenda of European Union e la Carta di Lipsia per le città
sostenibili) si traduce, ora, in un forte impegno di lavoro e progettualità per i governi regionali e le Province autonome.
“Il tavolo interregionale – ha concluso Boni – è un’operazione di grande portata: programmare lo sviluppo del bacino padano-alpino per i prossimi decenni, confrontandoci in forma
permanente per non arrivare ad affrontare a posteriori le emergenze e carenze infrastrutturali che, alla fine, generano ripercussioni anche nei territori confinanti”.
La prossima riunione è programmata il 19 ottobre a Bologna.

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