“Se le industrie di trasformazione non rispetteranno gli impegni assunti sul prezzo del tabacco, siamo pronti a rivedere tutte le nostre scelte in merito al disaccoppiamento parziale, accolto
proprio per non creare pesanti ricadute sull’occupazione”, così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in relazione
all’atteggiamento assunto dagli industriali e dalle multinazionali che oggi intendono acquisire il prodotto a prezzi molto bassi e certamente non remunerati per le imprese agricole.

Nel condividere le preoccupazioni e lo stato di profondo disagio che oggi vivono i produttori di tabacco, Politi sollecita la controparte industriale a riconoscere le esigenze delle imprese, i
cui costi produttivi sono saliti a livelli enormi, soprattutto a causa del pesante aumento del petrolio che incide molto sulla produzione tabacchicola.
“Se tale atteggiamento di chiusura da parte dell’industria dovesse perpetrarsi, per i produttori -avverte la Cia- i riflessi sarebbero disastrosi. Molte aziende rischierebbero di chiudere.
Un’eventualità questa che contrasteremo con tutte le forze, pronti ad una decisa battaglia, rivedendo, quindi, anche le nostre originarie scelte sulla riforma Ocm tabacco”.