Attilio Scotti:
I concorsi enologici, troppi e spesso raffazzonati, a spese del Ministero delle Politiche Agricole, Regioni ed enti vari, aumentano a dismisura in Italia.
Come pure le trasferte all’estero per promuovere i vini italiani.  Non fanno vendere una bottiglia di vino in più, e si ritiene costino oltre due miliardi di euro all’anno.
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Prendiamo, tra le tante trasferte all’estero quella alessandrina-piemontese a Parigi che è costata oltre 600.000 euro (ex lire 1 miliardo e 200 milioni) per promuovere e destare
l’interesse dei francesi per i vini, tartufi e benessere termale della Provincia di Alessandria, con spese sostenute dalla Regione Piemonte e dalla Cassa di Risparmio Alessandria. (evento
in  V Arrondissement in Place du Pantheon dal 8 al 28 febbraio 2010) .

Come si valutano le missioni promozionali all’estero? Il miglior metro, immediato, dovrebbe essere la rassegna stampa.
Se si va a Parigi si dovrebbe avere almeno qualche pezzullo o resoconto su qualche quotidiano o periodico francese.  Invece nulla.
La verità è che la “mission” è servita solo a politici ed addetti ad associazioni varie, per fare una vacanza.
Grande spazio invece sui giornali locali provinciali che raccontano di mirabolanti (falsi)  successi all’estero dell’evento (con zero partecipanti di pubblico) scarabocchiati da
“scribacchini giornalisti free lance”  al seguito della carovana con viaggi e soggiorni gratuiti che, invece di mettere in luce gli errori dei politicanti, delle fondazioni bancarie e dei
loro dirigenti (strapagati) danno spazio a successi esteri inesistenti .
Ovviamente siamo a disposizione per eventuali risposte dagli organizzatori. Che non riceveremo.

Attilio Scotti
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