E’ un’immersione nel caleidoscopio del gusto, nella varietà del mangiar bene all’italiana, tra assaggi sfiziosi, degustazioni, esperienze sensoriali ed estetiche insieme. Il cibo
protagonista assoluto di una rappresentazione teatrale, una sfilata di 30 mila prodotti per 970 categorie diverse di alimenti, dalla pasta con le trafile di bronzo, alla cioccolata, ai
“giacimenti golosi” di formaggi e salumi, salami e bresaole di tonno, e infine etichette di vini, dolci, marmellate ed effluvi di aromi di caffè.

Tutto da assaporare, provare, conoscere e, volendo, comprare. Cibo e cultura, enogastronomia, abiti e accessori di design per la cucina, riviste specializzate e incontri con operatori del
settore. In scena alla Stazione Leopolda, da sabato 17 fino a lunedì 19 marzo in occasione della rassegna «Taste», seconda edizione del «Viaggio tra le diversità
del gusto» ideato dal gastronauta Davide Paolini e organizzato da Pitti Immagine.
Un grand tour nei sapori del Belpaese, tra presìdi antichi e nuove frontiere, lontano dalla frenesia della grande abbuffata per scoprire lo slow food di sfumature, evoluzioni e mutamenti
dei gusti. Con l’allestimento dell’architetto Alessandro Moradei: banconi di legno per 130 espositori, staff abbigliato con grembiuli d’ordinanza, riflettori puntati sui prodotti-gioiello.
«Aperto per neofiti e grandi chef, buyers di Fouchon e operatori russi e europei alla ricerca del bengodi del food italiano. Sperando nel successo dei settemila visitatori della passata
edizione» sottolinea il direttore del marketing di Pitti Immagine Agostino Poletto.
Biglietto d’ingresso 8 euro, degustazioni incluse da fare ai banchi delle aziende dove i produttori racconteranno i segreti di ogni specialità. Un giro gastronomico d’Italia che
comprende i prosciutti del Casentino dell’antica macelleria Fracassi, le cioccolate arabeggianti di Bonajuto di Modica, quella morbida «senza uova, burro e farina» della
Tortapistocchi di Firenze, le bottarghe e le bresaole di tonno che l’empolese Roberto Ghezzi produce nelle tonnare siciliane, i filetti di trota salmonata o speziata, dell’aringa secca prodotte
da Friultrota, le mozzarelle di bufala campana di Rivabianca, i dolci “nocciolini” di Bonfante, le confetture all’anguria bianca e mele campanine de Le Tamerici di Mantova, cru di
mieli artigianali di Mielithun, aceto balsamico che La Cà Dal Non Acetaia produce dal 1883, vini tra le più importanti etichette del Chianti Classico, birre e “Super birra
ambrata» della selezione Badalin, assaggi di diversi aromi e cru di caffè e infine del vero “cappuccino italiano certificato” della fiorentina Mokarico.
Senza trascurare di ammirare le collezioni di utensili, le casseruole in argento 999 dell’argenteria San Lorenzo firmate da Tobia Scarpa, la collezione sartoriale Gandini con le proposte di
divise per chef e camerieri. Per poi passare all’area shopping dove si può acquistare tutto quello che si assaggiato nel percorso. Magari dopo aver ascoltato le lezioni dagli stessi
produttori che svelano le astuzie del «fare la spesa», come orientarsi tra costo-qualità nella scelta dei salumi (oggi con Francesca Ronchei, ore 17), dei caffè
(domani con Attilio Bottala, ore 12) e dei formaggi (lunedì con Carlo Fiori, ore 12).
Insomma tre giorni di eventi anche per saperne di più: (oggi ore 16) per scoprire i profumi delle essenze naturali in un buon bicchiere di rosso seguendo il dibattito del profumiere
Lorenzo Villoresi, con l’enologo Ezio Rivella, il presidente del Consorzio Chianti Classico Marco Pallanti ed altri esperti su «Trucioli e aromi: quando il vino si trucca per piacere di
più al mercato», domani (ore 16) con pediatri e ristoratori che discuteranno su «E’ giusto o sbagliato un menù per bambini al ristorante?» in tempi in cui la
ristorazione italiana sta puntando su piatti semplici ad hoc per i più piccoli. Infine lunedì (ore 15) sarà la volta dell’olio d’oliva, per conoscere «truffe e
tarocchi e miscugli» di oli spacciati sul mercato come olio d’oliva extravergine italiano. Stazione Leopolda, ore 11-23 oggi e domani, lunedì 11-19, ingresso 8 euro, info
www.tastefirenze.it / 055-36931.

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