Milano – Unanime condivisione sui provvedimenti a carattere strutturale già decisi dalla Regione Lombardia per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente; un
impegno comune a proseguire su questa strada, anche portando avanti l’applicazione della Legge 24/2006, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso del Governo;
minore interesse e pareri discordanti su eventuali altri provvedimenti estemporanei di limitazione al traffico.

Sono questi, in sintesi, i risultati della riunione del Tavolo permanente di consultazione con enti locali e categorie sulle politiche che riguardano la qualità dell’aria, che si
è svolta oggi al Palazzo della Regione Lombardia.
All’incontro, presieduto dall’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Marco Pagnoncelli, hanno partecipato, come prevede la legge, i rappresentanti di Province, Comuni, Associazioni
rappresentative degli Enti locali, del sistema delle imprese e delle parti sociali e altri soggetti pubblici e
privati, tra cui le organizzazioni ambientaliste.

Scopo principale della riunione era fare il punto della situazione dopo la sentenza della Corte Costituzionale di fine gennaio, che ha respinto il ricorso del Governo contro la Legge regionale
per la qualità dell’aria.
Dopo aver analizzato i dati sull’inquinamento rilevati nell’ultimo anno e negli ultimi mesi, che mostrano un trend giudicato «abbastanza positivo», sono stati ribaditi i
provvedimenti già assunti dalla Regione in applicazione della legge 24: le limitazioni ai mezzi del trasporto pubblico locale e all’utilizzo delle biomasse, i controlli obbligatori sui
gas di scarico, la certificazione energetica degli edifici, i controlli sugli impianti termici, oltre naturalmente al piano di incentivi da 55 milioni di euro per sostituire veicoli e impianti
di riscaldamento con nuovi mezzi e sistemi a minor impatto. Si è aperta poi la discussione – che ha visto vari contributi da parte di enti locali e associazioni – su ulteriori misure da
assumere, anche per dare piena attuazione alla legge 24. Tra queste, la diffusione dei filtri antiparticolato (una volta che sarà pubblicato il decreto che autorizza l’utilizzo) e una
nuova modulazione degli incentivi.

«Abbiamo registrato con soddisfazione – ha sottolineato l’assessore Pagnoncelli – una unanime condivisione sui nostri provvedimenti strutturali già attuati e sulla linea che
abbiamo impostato e perseguito in tutti questi anni, con la realizzazione di interventi su tutti i fronti. Il maggiore, e direi quasi unico, interesse di enti locali e mondo associativo si
è proprio concentrato su questi aspetti, ritenuti prioritari e imprescindibili».
«Non è invece emerso un orientamento comune – ha proseguito Pagnoncelli – su eventuali altri provvedimenti occasionali di limitazione al traffico. I rappresentanti degli enti
locali e delle varie organizzazioni che fanno parte del Tavolo si sono dimostrati comunque ben poco interessati a provvedimenti estemporanei».
Commentando la situazione di questi giorni, l’assessore ha ricordato inoltre come i livelli di polveri sottili mostrino un trend in discesa, affermando di ritenere dunque «scarse»
le possibilità che la Regione assuma provvedimenti di limitazione al traffico per domenica prossima, mentre è facoltà dei singoli Comuni intervenire eventualmente sul
proprio territorio.