Tecnologie multimediali e internet per le zone rurali e marginali

TORINO – Sono durati un’intera giornata i lavori del seminario finale del progetto E-Lara, Alfabetizzazione e-learning in ambito rurale, l’appuntamento si è svolto
venerdì 29 febbraio scorso, alle Fonderie Tetrali Limone, a Moncalieri.

Il progetto E-Lara nasce dall’esigenza di alfabetizzazione digitale di giovani e donne che vivono e lavorano in zone rurali e marginali della provincia di Torino, del Velay (Francia) e del
territorio di Penacova (Portogallo).

Il progetto E-Lara, finanziato dal programma E-learning della Commissione europea, ha per capofila Confcooperative Torino; partner del progetto sono: l’impresa no-profit portoghese Byweb –
Formação e Informática; Coldiretti Torino; il Comune di Borgiallo; il gruppo francese di strutture educative Greta du Velay;
l’italiana S&T. Per e-learning s’intende l’impiego di tecnologie multimediali e di internet per migliorare la qualità dell’apprendimento agevolando l’accesso sia a risorse e servizi
sia a scambi e collaborazioni a distanza.

Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, spiega: «In ambito rurale ed in particolare in agricoltura, l’utilizzo di tecnologie ICT, tecnologie dell’informazione e della
comunicazione, è molto basso e vi è una scarsa disponibilità di servizi. Diffondere l’utilizzo dell’ICT consente di facilitarne l’accesso riducendo le distanze fisiche.
Favorendo le possibilità di comunicazione si riduce l’isolamento e si consente maggiore formazione e informazione con modalità e tempi non convenzionali e quindi meno rigidi. La
scelta di individuare come beneficiari del progetto giovani e donne è stata dettata dall’esigenza di intervenire su soggetti che necessitano di un’azione di empowerment. Per quanto
riguarda i giovani, essi rappresentano l’avvenire delle zone rurali: occorre dunque cercare di arginare l’abbandono dell’agricoltura, fornendo loro strumenti che consentano di adattarsi ai
tempi, ridurre le distanze e rimanere costantemente aggiornati. Per quanto riguarda le donne, dalle ricerche svolte negli ultimi anni è emerso come esse abbiano una minore
alfabetizzazione agli strumenti dell’ICT rispetto agli uomini e, ovviamente, tale dato è più evidente se si tratta di donne che vivono in zone rurali».

Emilio Fugazzi, direttore Coldiretti Torino, aggiunge: «E’ stato realizzato un learning center, dedicato ad argomenti di interesse rurale, per proporre un nuovo approccio agli strumenti
dell’ICT. Questo strumento di informazione e approfondimento è stato progettato secondo il modello dell’autoistruzione e attrezzato con moderne tecnologie. Il learning center è
stato utilizzato per approfondire tematiche quali: agricoltura multifunzionale, turismo, e-commerce, programmi di gestione aziendale . Inoltre, è stata prevista una parte dedicata ai
servizi on-line che possono aiutare a conciliare gli impegni di lavoro e quelli familiari, rendendo più accessibili tali servizi anche nelle zone marginali. Sono stati realizzati
workshop di sensibilizzazione all’ICT per consentire l’alfabetizzazione dei giovani e delle donne che vivono nelle zone rurali del territorio».

Emilio Fugazzi prosegue indicando altre attività realizzate: «Sono stati allestiti punti pubblici di accesso ad internet in luoghi strategici dei territori. Sono state promosse
campagne di comunicazione sull’utilità degli strumenti dell’ICT nelle zone rurali e sulle opportunità che questi possono offrire agli abitanti in termini professionali e per il
superamento dell’isolamento. Infine sono state individuate e raccolte in un manuale le buone pratiche in materia di e-learning, costituendo una rete transnazionale di scambio e di confronto,
individuando elementi di eccellenza e di criticità per promuovere l’utilizzo dell’ICT e dell’e-learning. Per buona pratica s’intende un progetto o un’azione già conclusa che abbia
rispettato i criteri di efficacia, sostenibilità, riproducibilità, trasferibilità e che presenti aspetti innovativi».

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