Viterbo, 20 novembre 2007 – Grande successo per gli incontri commerciali e le visite organizzati dalla Camera di Commercio di Viterbo con operatori economici e giornalisti tedeschi per
far conoscere i prodotti agroalimentari e il territorio, amano i prodotti tipici, con una predilezione per biologici e Dop, stravedono per i siti archeologici e soprattutto sono attenti al
rapporto qualità/prezzo. Lo hanno dichiarato i membri della delegazione tedesca composta da nove buyer e quattro giornalisti, al termine del workshop organizzato nei giorni scorsi.
All’iniziativa hanno preso parte oltre 50 imprese del comparto agroalimentare che hanno presentato le loro prelibatezze presso la sede del CeFAS a Viterbo, allestita per l’occasione con stand
di degustazione di vini, oli, formaggi, insaccati e dolci.

“Per alcune aziende il workshop ha rappresentato un vero e proprio debutto – dichiara soddisfatto Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo -, per altre una splendida
opportunità per confermare ed estendere la loro rete commerciale all’estero. Tutti comunque hanno espresso apprezzamenti per l’iniziativa, la conferma di una nuova cultura
imprenditoriale pronta a cogliere le opportunità che potrebbero derivare dai mercati internazionali”.

In particolare grande soddisfazione è stata espressa dai produttori di vino, il prodotto agroalimentare italiano più esportato in Germania, alcuni dei quali già conosciuti
dai buyer. Bene anche l’olio extravergine Dop Tuscia e Canino, salse e marmellate, pasta, caffè, insaccati, formaggi, pesce, legumi, castagne e nocciole. Curiosità e interesse
hanno destato i prodotti cosmetici a base di olio extravergine di oliva.
In concreto dai primi riscontri colti a caldo tra i buyer tedeschi, frutto di oltre 150 incontri diretti con i produttori della Tuscia, risulta che almeno il 35% dei contatti avuti sono
destinati ad avere un esito positivo.

“Il merito di questo risultato va soprattutto – spiega Franco Rosati, segretario dell’Ente camerale – al nostro personale e alla collaborazione della Camera di Commercio Italo-Germanica, con la
quale sono stati selezionati con cura i buyer, per rappresentare l’intera gamma di importatori diretti: dal negoziante di gastronomia al venditore su internet, dal grossista per ristoranti al
broker per la grande distribuzione. Ciò ha permesso alle nostre imprese di avere riscontri al di là delle loro entità produttive, anche se sono convinto che soprattutto per
le esportazioni si debba puntare sulle aggregazioni di imprese, in modo da affermarsi sui grandi mercati”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla delegazione tedesca che, al di là dell’esito degli incontri, è rimasta colpita positivamente dalla qualità delle imprese,
così come sono rimasti letteralmente affascinati dalle bellezze artistiche e ambientali scoperte durante il breve tour tra i siti di maggior interesse culturale e turistico della Tuscia,
una terra secondo loro poco conosciuta in Germania.
E Palombella anticipa: “Visto l’interesse e l’esito confermato dalle aziende è nostra intenzione proporre un altro workshop nel 2008, ed eventualmente farne due, magari allargando
l’invito ai buyer provenienti da altri Paesi del centro Europa come Austria, Svizzera, Belgio, Danimarca e Olanda”.