Roma – Con il parere AS416 del 27 settembre 2007, l’Antitrust si è espressa sull’offerta di servizi di telefonia integrati fisso-mobile, stabilendo che detti servizi possono
rappresentare “una valida opportunità a beneficio dei consumatori, sempre che lo sviluppo delle medesime tecnologie e delle soluzioni alternative avvenga nel rispetto delle norme della
concorrenza e senza cagionare restrizioni o distorsioni del mercato”.

L’Agcm, tuttavia, ha sottolineato che dette tipologie di servizi devono assicurare agli utenti la totale trasparenza delle condizioni tariffarie e delle condizioni d’uso, per cui gli operatori
devono adoperarsi per “rendere sempre possibile per il cliente distinguere se si trova dentro o fuori della home zone, e, di conseguenza, quale tariffa si troverà ad utilizzare”.

I servizi di telefonia integrata, dunque, presentano il vantaggio dell’innovazione, del costo contenuto e di possibile convenienza in termini tariffari, ma gli operatori devono assicurare
“l’insieme minimo di garanzie per una fruizione consapevole di detti servizi da parte dei consumatori”.

L’Antitrust, infine, ha ritenuto di non individuare un mercato specifico per i nuovi servizi, nell’attesa di stabilire il grado di adesione che avranno tra i consumatori e di verificare se
rappresentino un’innovazione tecnologia o solo la diversa configurazione commerciale di servizi già esistenti.