Londra – Meglio evitare di strare troppo tempo al telefonino, uno studio britannico non esclude infatti che a lungo termine ci possa essere un aumento del rischio di tumore; nel quadro
di un programma finanziato dal governo e dall’industria del settore, un gruppo di esperti britannici guidati dal professor Lawrie Challis, hanno indagato per sei anni sul possibile rapporto
telefonino-tumore e sono arrivati alla conclusione che sul breve periodo non ci sono pericoli particolari.

A giudizio del professor Challis, tuttavia, per avere una risposta definitiva è opportuno andare avanti con le ricerche, vagliare l’impatto del cellulare su un arco superiore ai dieci
anni e accertare se i bambini sono o no particolarmente a rischio. «Al momento attuale non possiamo escludere la possibilità che il cancro compaia nel giro di qualche anno»,
ha sottolineato il professore e ha fatto l’esempio del fumo che fino ad una decina di anni fa non veniva associato strettamente al tumore dei polmoni.

ANALISI TROPPO BREVE – «Il problema – ha aggiunto – è che non molta gente usa il telefonino per più di dieci anni quando in genere i tumori si manifestano tra i dieci e i
quindici anni dopo l’esposizione». Pur non potendolo dimostrare scientificamente l’esperto si è detto comunque convinto che il telefonino non rappresenta un notevole rischio per la
salute: a questo proposito esistono già «prove abbastanza rassicuranti». Per quanto riguarda i bambini, in Gran Bretagna si raccomanda di limitare a titolo precauzionale il
loro uso del cellulare che dovrebbe essere del tutto bandito per chi ha meno di otto anni d’età.

25 settembre 2007