Tenuta Gorghi Tondi, tra storia siciliana e grandi vini… biologici

Tenuta Gorghi Tondi, tra storia siciliana e grandi vini… biologici

Vedi altri articoli e video Gorghi Tondi

 

Tenuta Gorghi Tondi, tra storia siciliana e grandi vini, all’insegna dell’ecosostenibilità

Clara e Annamaria Sala, due passionarie alla guida dell’azienda di famiglia, tra vini d’eccellenza e un ambiente naturale come la Riserva Naturale Integrale Wwf Gorghi Tondi e LagoPreola.

Un grande amore per la loro terra, ricerca e cura attenta nella produzione dei loro vini biologici.
Tutto racchiuso in un nome: Gorghi Tondi

Testo e foto
Maurizio Ceccaioni

La promessa di visitare la Tenuta Gorghi Tondi, l’avevamo fatta al Vinitaly 2017.

L’azienda si trova in Contrada San Nicola, a Mazara del Vallo (Tp) e a farci da guida è Giovanni Greborio, che in azienda è l’Hospitality Manager, cioè colui che oltre agli eventi, organizza l’accoglienza e il soggiorno degli ospiti.

L’avevamo conosciuto qualche giorno prima a Mazara del Vallo durante il Blue Sea Land 2018, in occasione di ‘Rosso di Vino’, un aperitivo/degustazione promosso dalle aziende Tenuta Gorghi Tondi (vini), Rosso di Mazara (gamberi) e FAO37 (ristorazione).

La location, molto ricercata, era la balconata del Seminario vescovile con affaccio su Piazza della Repubblica. Lì, tra un piatto di pasta al Gambero rosso di Mazara e un sorso di Grillo, parlando con le sorelle Clara e Annamaria Sala l’abbiamo deciso.

Clara e Annamaria Sala-Tenuta Gorghi Tondi

Annoverate tra le 14 ‘Grandi donne siciliane’ inserite nell’omonimo volume edito dal Giornale di Sicilia, queste due giovani e piacenti “vignaiole” hanno saldamente in mano le redini di quest’azienda al femminile fondata dal padre Michele.

Ambedue si occupano dell’immagine aziendale, ma se la prima gestisce l’amministrazione, la seconda pensa alle vendite, marketing e comunicazione dell’azienda di famiglia.
Siamo in Sicilia Occidentale e la zona è all’interno di quella che fu fino al 1981, la riserva di caccia dei principi Saporito, diventata nel 1998 Riserva Naturale Integrale Wwf Gorghi Tondi e Lago Preola.

Vista Riserva Naturale Integrale Wwf Gorghi Tondi e Lago Preola

Uno scenario incastonato su 335 ettari, dove la macchia mediterranea delimita i vigneti attorno alla zona umida d’origine carsica, importantissima per l’avifauna migratoria e gli uccelli stanziali, con i vigneti che salgono verso i 25 metri d’altezza per poi declinare verso il mare.

Proseguendo verso l’azienda, nella depressione di origine carsica s’intravedono dei laghetti di piccola dimensione. «Sono il pantano Murana, il lago Preola e i tre Gorghi Tondi, alto medio e basso», spiega Giovanni Greborio. Sì, proprio quei ‘Gorghi Tondi’ da cui questa tenuta ha preso il nome.

D’improvviso, una Fiat Panda del Wwf ci affianca per controllare: scambiamo qualche parola con l’addetto, ci saluta e se ne va.

Vista tra i filari di Grillo del Baglio Tenuta Gorghi Tondi

«Gorghi Tondi è il Grillo e il Grillo è Gorghi Tondi», dice Annamaria Sala

Il baglio giallo paglierino, si staglia tra i vigneti.
In tutto sono 125 ettari catastali, di cui 115 a filari e 2 a uliveto. Attraverso il grande cortile immerso nel sole, Annamaria Sala spunta tra le ultime ceste d’uva che vanno alla diraspatrice.

Per un po’ ci fa da cicerone, raccontandoci brevi aneddoti familiari, parlando con orgoglio della bellezza di questi luoghi e dicendo: «Questo è l’ambiente di cui s’innamorò la nostra bisnonna Dora, che prima di tutti capì le enormi potenzialità di questo territorio».

Già, perché con loro sono quattro le generazioni che hanno fatto di quest’azienda una delle eccellenze siciliane, grazie ai loro vini a produzione biologica certificata dal 2016.

Sul tavolo in mattonelle di ceramica, il nome della Tenuta è sormontato da uno stemma dove s’intravede un grifone. Ripenso alla pinacoteca del Castello Grifeo di Partanna, poco lontano, alla pala d’altare detta della ‘Madonna del Rosario’, realizzata da Simon di Wobreck nel 1585. Rivedo le due piccole figure in basso, di coloro che commissionarono l’opera.

Annamaria Sala nella Tenuta Gorghi Tondi

Sulla sinistra Eleonora Grifeo con lo stemma ben visibile. All’opposto, il marito Blasco Sala, discendente da una nobile famiglia siciliana. Perché quello stemma che c’è sul tavolo e sulle bottiglie, è molto più di un marchio aziendale, ma ha radici forti e antiche, come quelle della vite.

Enoturismo: le degustazioni tra i vigneti e la cantina

Il vino buono va fatto conoscere da gente esperta, che – sempre più spesso – si occupa anche di turismo del vino: l’enoturismo.
L’offerta della Tenuta Gorghi Tondi si compone di vari Pacchetti messi a disposizione di gruppi organizzati. In maggior parte sono turisti stranieri, che durante la loro permanenza associano le bellezze della Sicilia alle eccellenze in campo enogastronomico.

Sono 3-4 mila l’anno le persone che fanno una visita guidata nell’azienda accompagnati da personale specializzato, e poi anche alla Riserva del Wwf.

 

Degustazione dei vini Gorghi Tondi a Mazara del Vallo

«C’è una foresteria con stanze per ospitare clienti, importatori, giornalisti, ma non gli avventori – ricorda Annamaria Sala -. Qui in genere facciamo accoglienza, visita in cantina, “barriccaia”, vigneti e riserva. Dopo la degustazione dei vini delle migliori etichette Gorghi Tondi, però vanno via».

Certo, non una degustazione accompagnata da un ottimo piatto locale come le busiate al pesto, con basilico e parmigiano, gamberi di Mazara e scaglie di mandorla sopra. Tipo quelle che abbiamo molto apprezzato noi a fine visita, pasteggiando con dell’ottimo Babbìo, prima di assaporare i cannoli siciliani accompagnati da un sorso di Grillodoro, l’unico vino passito al mondo prodotto da Grillo muffato.

Degustazione Gorghi Tondi

Lo spazio non manca nel grande baglio riammodernato e l’idea dell’agriturismo l’hanno sempre avuta e per ora stanno aspettando le autorizzazioni. Ma si sa, spesso l’apparato burocratico ha le gambe corte.

Le aree coperte sotto il porticato sono accoglienti, arredate con cura e gusto, con sedie e panche in giunco. 
Un ambiente che invoglia però a sedersi con rispetto, sulle sedie ricavate da vecchi ulivi rinati a nuova vita. Il grande cortile quadrato, ideale per intrattenimenti, è la location giusta per incontri enogastronomici, artistici, aziendali, legati al turismo o per matrimoni.

Due carretti siciliani ormai a riposo, fanno da contraltare al muletto meccanico che trasporta le ceste d’uva alla diraspatrice. Lì vicino, l’entrata dell’enoteca con l’esposizione dei prodotti e tavoli per le degustazioni enogastronomiche. Accanto, la grande sala per gli eventi più importanti.

Baglio Gorghi Tondi – patio con carretti siciliani e botti

I fondi agricoli si trovano in Contrada San Nicola, nella parte dei laghetti, e Contrada Ramisella, che dai 25 metri slm declina fino a circa 40 metri dalla spiaggia. I terreni, abbastanza calcarei e con molto humus, sono a medio impasto, cioè con un buon rapporto tra sabbia, limo e argilla.

In generale, il 65% è uva bianca e il vitigno dominante, quello che raccoglie la tradizione di famiglia e su cui hanno puntato dall’inizio, è il Grillo. Perché come ci aveva detto Annamaria Sala, «Gorghi Tondi è il Grillo e il Grillo è Gorghi Tondi».
Segue… (Vigneti e vini biologici Gorghi Tondi nell’ Oasi Naturale WWF ).

 

Testo e foto
Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

Related Posts
Leave a reply