Tenuta Persiani – olio evo bio: la olivicoltura biologica ad ogni costo

Tenuta Persiani – olio evo bio: la olivicoltura biologica ad ogni costo

Atri, 30 novembre 2019, Master sull’Olio Evo
Giornata di incontri alla Tenuta Persiani – olio evo bio: la olivicoltura biologica ad ogni costo

Olio Evo Bio, gli elogi degli esperti

Helvia Persiani:”Il biologico nasce e si realizza prima nella testa del produttore: onestà produttiva” – territori difficili e svantaggiati italiani sono naturalmente biologici.
L’Europa deve capire che il modello di agricoltura standard e uniforme può andare bene per i territori pianeggianti e uniformi ma non  per i territori collinari degli Appennini o montani alpini.

Il maestro Vessicchio parla di armonia olio-evo, di musicalità del gusto e dei suoi sapori.
L’esperto di consorzi agroalimentari Comolli stimola a creare DOP dell’olio-evo con identità forte e ampia, e a un binomio stretto olio-evo e vini-docg-doc come brend di territori di collina-montagna dove il contadino è produttore e sentinella attiva del suo territorio.

L’alimentarista Scognamiglio ha elencato decine di motivi della salubrità e sanità dell’olio-evo, indubbiamente un prodotto nutraceutico,  rispetto ad altri oli vari di oliva e di semi, in tutte le occasioni di consumo in cucina e a tavola

Olio Evo Bio protagonista alla cena abruzzese della Tenuta Persiani

In piena tradizione culinaria abruzzese, cena all’insegna dei piatti tipici e dell’olio-EVO-BIO della Tenuta Persiani (www.aziendapersiani.it). Il ristorante-trattoria Bacucco d’Oro, a Mutignano di Pineto, esalta l’Abruzzo teramano pescarese in tavola. Fra straccetti di grano saraceno e spaghetti alla chitarra (tagliolini quadrati di pasta fresca) con il tartufo bianco locale, maccheroncini in pomodoro con pallottine di vitello e scripelle mbusse (crespelle o crepes) al formaggio in brodo di solo gallina, pane grezzo caldo cotto a legna con assaggi di olio-EVO Persiani, frittura di carne di maiale e castrato, pizza dolce e infine il cabaret di liquorini naturali della casa a base di ogni frutta, erba, radice.
Il tutto guidato da Francesco in sala, grazie alla maestria della mamma in cucina.
Bacucco D’Oro:
Tel 085 936227 –  [email protected]

Tenuta Persiani
Convegno assaggio Olio EVO Persiani

Olio EVO Persiani 2019

 

L’indomani l’incontro culturale-degustativo in tenuta Persiani, di fronte ai calanchi marini del Fosso del Gallo in discesa dall’antico borgo di Atri, una volta porto marittimo romano, ha visto la partecipazione di importanti relatori:

  • Il Professor Michele Scognamiglio, ricercatore presso l’Università della Campania e specialista in Scienza dell’Alimentazione, Biochimica e Patologia Chimica, scrittore e autore di diverse pubblicazioni scientifiche, che ha tenuto una lezione sulle fake-news e le verità, salutistiche e benefiche, dell’olio evo rispetto ad altri condimenti. Sfatati i miti del consumismo, ma anche informazioni non chiare su colesterolo, trigliceridi, grassi e sui vari “paradox” del vino brillantemente costruiti ma con reali effetti diversi. Il colesterolo è necessario, ha sottolineato, con l’olio evo, l’importante è saperli dosare e scegliere perchè non tutti gli oli, soprattutto quelli della pubblicità in Tv, sono quello che sembrano.

 

  • Il maestro Beppe Vessicchio, compositore, noto per i decennali anni a dirigere l’orchestra della RAI al Festival di Sanremo, piccolo produttore di olio EVO, ha raccontato le sue prove analitiche e gustative con docenti universitari sulla armonia e sul tono diverso che si crea fra olio e musica, in termini di armonia e sensazioni, sapori, gusto induttivi.
  • Silvano Ferri, presidente del consorzio tutela Dop Aprutino Pescarese e Luciano Pollastri, agronomo, oleologo della Regione Abruzzo hanno guidato, fra informazioni tecniche sullo stato dell’arte delle Dop abruzzesi e sensoriali, la degustazione di due oli-EVO-BIO della tenuta Persiani, la monocultivar Dritta e la Dop Pretuziano, evidenziando le differenze ed eseguendo, sotto la direzione di Vessicchio, una induzione di tonalità musicale sull’olio in degustazione al quale è stato proposto di creare un inno all’olio EVO italiano che non ha ancora una sua immagine nazionale, non viene chiamato per nome di cultivar o di luogo. 
  • Helvia Tini Persiani ha fatto gli onori di casa raccontando come una voglia di campagna, natura, piccolo hobby siano alla base della passione-impegno-lavoro oggi in una impresa a tutti gli effetti con la regia di un esperto tecnico e della comunicatore come il milanese Camillo Pisano.
  • Invitato a trarre le conclusioni, Giampietro Comolli, agronomo e enologo, docente su distretti produttivi e turistici, estrapolando i termini più usati dai relatori parlando di olio-EVO Persiani “onestà, biodiversità, armonia”, ha fatto notare ai presenti, fra cui i produttori dei diversi oli-EVO abruzzesi, che prima di tutto bisogna fare sistema, gruppo e usare DOP che siano facilmente riconosciute e capite non solo a Pescara o Milano, ma anche Londra e Tokio. Ha detto che la altissima qualità deve sposare sempre e solo la identità territoriale e il valore della produzione sincera e onesta, non in primis la smania commerciale. La biodiversità naturale esiste in ogni borgo-uliveto-vigneto d’Italia sotto il governo di contadini-agricoltori; ognuno è patrimonio della collettività, senza consociativismo, oligopoli e senza arroccamenti autoreferenziali.
    Infatti la “presenza produttiva” su territori difficili, collinari, impervi, montani, come l’appennino italiano – ha detto – non è solo fonte di alimenti Dop-Doc eccelsi, è anche la garanzia che qualcuno è occupato e dà occupazione, è un presidio vivo, governato giornalmente con la coltivazione continua e misurata di un terreno fragile, da non sterilizzare o bloccare o abbandonare, perché è la migliore sicurezza anche per le imprese agricole, più grandi e con scopi altrettanto importanti come fornire alimenti sani al maggior numero di abitanti della terra, che producono e vivono a valle.
    La prevenzione e cura idrogeologica si fa solo con la presenza e la occupazione di “aziende di territorio” che sono anch’esse complementari e supplementari alle “imprese agrarie” che hanno altri scopi, senza assistenzialismo ma usufruendo di misure e azioni separate e giusti interventi legislativi regionali(Prs), nazionali (aree interne e coesione sociale), europei (Pac-Ocm Olio –EVO).
    Giornata chiusa con l’assaggio di altri prodotti tipici come le verdure, formaggi stagionati e salumi.

 

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

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