Firenze – Il rilancio delle Terme di Montecatini dipenderà anche dall’aiuto delle banche, la Regione, che ha confermato l’impegno ad aumentare di 4,5 milioni di euro il
capitale della società di cui già detiene il 50 per cento delle quote, ha chiesto infatti oggi una parte dei finanziamenti necessari a realizzare i primi investimenti ai ventuno
istituti bancari presenti in Toscana che hanno sottoscritto l’anno scorso il protocollo d’intesa con cui si sono impegnati a partecipare allo sviluppo dell’economia toscana e alle politiche in
tal senso delle istituzioni.

In particolare, secondo il piano industriale di rilancio delle terme, servono tre tipi di finanziamenti: un mutuo ipotecario a venti anni per 21milioni e due linee di credito per altri 10,5
milioni complessivi.

La banche, che erano presenti all’incontro di oggi, si sono impegnate a rispondere entro la metà di marzo. Alla riunione hanno partecipato, oltre all’assessore al bilancio per la Regione
Toscana, anche l’altro socio pubblico, ovvero il Comune di Montecatini rappresentato dal suo sindaco, e Fidi Toscana in qualità di advisor delle banche. Le somme chieste agli istituti
bancari serviranno a restaurare e consolidare gli immobili che già esistono e che sono destinati all’offerta termale più tradizionale, ma anche a realizzare il nuovo centro
benessere e la piscina termale alle Leopoldine. L’obiettivo è chiaro: dare più slancio alla società, la cui importanza strategica è evidente non solo per la Val di
Nievole ma per l’intera Toscana, e costruire un vero villaggio termale capace di rivolgersi ad un target di clientela, di livello medio e medio-alto, più giovane dell’attuale. Il piano
di rilancio sarà accompagnato da azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi e soprattutto da una forte valorizzazione dell’ingente patrimonio immobiliare della società.

Walter Fortini