“Tipicando – itinerari alla scoperta dei sapori dell'entroterra”

Appuntamenti / Marche.

3 giugno – 25 novembre 2007

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Spiagge, colline, montagne, città, piccoli borghi, rocche, castelli, santuari, abbazie, musei, aziende agricole, prodotti
tipici… questo e molto di più a TIPICANDO.
Venti itinerari alla scoperta dell’entroterra marchigiano per immergersi in una realtà sospesa nel tempo dove cultura, storia, arte, tradizione e natura si fondono con i profumi, i
sapori e i colori di un paesaggio rurale intatto e carico di suggestioni per regalare ai visitatori emozioni uniche e indimenticabili.

Domenica 29 luglio
itinerario: I TESORI DEL METAURO

Visita al centro storico di Montemaggiore al Metauro e al Museo Winston Churchill, visita ad un’azienda di Bianchello del Metauro con degustazioni guidate di vino. Visita al Museo della Scienza
e al planetario della Villa del Balì con cena a base di prodotti delle terre del Metauro.

durata: mezza giornata con cena
luogo: Montemaggiore al Metauro / Saltara
mezzo di trasporto: auto propria

Quota di partecipazione:
adulti 30 €
ragazzi 6-12 anni 22,50 €
bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*
* Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della prenotazione.

la quota comprende: visite guidate, ingresso al museo e al planetario, degustazioni e cena

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 26 LUGLIO

PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943 o [email protected]

Approfondimento

Le colline del Metauro sono da tempi antichissimi sede ideale per la coltivazione della vite, Bianchello del Metauro e Sangiovese accompagnano una superba gastronomia che connota tutta la
vallata. Tali eccellenze rendono questa valle una delle più belle al mondo, dove la sostenibilità e la vivibilità sono ancora presenti e si coniugano con la tradizionale
ospitalità della terra marchigiana. Tutta raccolta intorno alla vecchia via Flaminia, la valle del Metauro è intrisa di romanità, di storia, d’archeologia, con siti
naturalistici incomparabili e bellezze monumentali insigni.

Il comune di Montemaggiore al Metauro, da cui parte la visita guidata, si estende dal lato destro del fiume fino alla collina dove sorge il centro storico. E’ un centro molto attivo nella
produzione del noto vino Bianchello, di pregiati formaggi e di crisantemi, le cui coltivazioni caratterizzano l’intero paesaggio circostante.

Il paese è famoso anche le vicende storiche verificatesi nel suo territorio: l’antica battaglia del Metauro combattuta nel 207 a.C. tra i cartaginesi di Asdrubale e l’esercito romano e
la più recente battaglia del Metauro dell’agosto 1944 tra alleati e tedeschi. A memoria di quest’ultimo avvenimento è stato allestito in paese il Museo storico del Fiume Metauro
Winston Churchill che vuole ricordare ai suoi visitatori il passaggio del premier inglese insieme ai generali alleati Alexander e Leese per seguire da Montemaggiore il lancio dell’offensiva
alla “Linea Gotica” delle truppe alleate contro i tedeschi.

L’itinerario prosegue con la visita ad un’azienda vitivinicola della zona dove si potrà degustare il morbido ed elegante Bianchello del Metauro vino che, secondo la leggenda, valse ai
romani la vittoria sull’esercito cartaginese che abbandonatosi ai piaceri del vino la sera prima della battaglia, non è stato in grado di difendersi dall’offensiva nemica e è
stato miseramente sopraffatto dai soldati di Marco Livio Salinatore e Tiberio Claudio Nerone. Oltre al Bianchello l’azienda produce un fragrante ed armonico Rosso da vitigno Montepulciano, un
delicato Moscato caratterizzato da tipiche note aromatiche e un ambrato vino passito ottenuto da uve Biancame che hanno la particolarità, una volta appesa in soffitta ad “appassire”, di
mantenersi bene per molti mesi e venire vinificata dopo una prima fase di avvizzimento dei grappoli. Questo vino veniva (e viene) fatto dai contadini che lo riservavano ai momenti conviviali e
significativi della loro vita sociale.

Dai tesori della terra ai misteri del cielo. Dopo la degustazione guidata in cantina ci si reca a Saltara presso la Villa del Balì che, rinnovando la sua antica tradizione di ricerca,
oggi è diventata sede di un museo e di un centro dedicato alla scienza. La villa fu costruita circa cinque secoli fa come residenza di campagna da Vincenzo Negusanti, Conte fanese e uomo
di grande cultura e scienza, nella zona in cui sorgeva la cappella dedicata a San Martino, la quale non è da escludersi fosse anche una commenda templare. Il Conte Negusanti fece
riedificare la cappella in chiesa e vi aggiunse quattro torri dalle quali osservava il cielo per i suoi studi di astronomia. Il nome Balì deriva dal grado di Gran Priore Balì
ottenuto dal Conte Marcolini, Cavaliere dell’Ordine di S.Stefano Papa e Martire, che acquistò la villa dai Negusanti nel 1677. Ampliata, rimaneggiata e ristrutturata nel corso dei
secoli, la Villa del Balì ha assunto l’aspetto esterno attuale nel XVIII secolo, con l’apposizione di una imponente scalinata di accesso centrale a doppia rampa.

In linea con la tradizione scientifica della villa, dal 2004 essa ospita il Museo del Balì, museo interattivo della scienza con attività di astronomia, astrofisica, matematica e
fisica. Il percorso mette a disposizioni 35 postazioni interattive, un planetario, un osservatorio, aule didattiche, il tutto distribuito su uno spazio espositivo di due mila metri quadrati.
Dopo la Città delle Scienze di Napoli, è il secondo science centre in Italia per dimensioni e qualità di attrezzature.

Dopo una visita al planetario e alle postazioni interattive la giornata si conclude con una cena in compagnia di uno dei più bravi chef del territorio che per l’occasione
preparerà un menù realizzato esclusivamente con prodotti e tipicità artigianali marchigiane. Una piacevole serata estiva all’insegna dei gusti genuini di queste terre.

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    “Tipicando – itinerari alla scoperta dei sapori dell'entroterra”

    Appuntamenti / Marche.

    Domenica 15 luglio – itinerario: FRUTTI PREZIOSI

    post 1184025600 border 1505952000

    Spiagge, colline, montagne, città, piccoli borghi, rocche, castelli, santuari, abbazie, musei, aziende agricole, prodotti
    tipici… questo e molto di più a TIPICANDO.
    Venti itinerari alla scoperta dell’entroterra marchigiano per immergersi in una realtà sospesa nel tempo dove cultura, storia, arte, tradizione e natura si fondono con i profumi, i
    sapori e i colori di un paesaggio rurale intatto e carico di suggestioni per regalare ai visitatori emozioni uniche e indimenticabili.

    domenica 15 luglio
    itinerario: FRUTTI PREZIOSI

    Visita ad un’azienda agricola per raccogliere con le proprie mani i deliziosi frutti di stagione ed apprendere come utilizzarli in cucina. Nel pomeriggio visita guidata al centro storico di
    Sant’Ippolito e alle botteghe degli scalpellini.

    durata: intera giornata con pranzo
    luogo: Calcinelli di Saltara/Sant’Ippolito
    mezzo di trasporto: auto propria

    Quota di partecipazione:
    adulti 30 €
    ragazzi 6-12 anni 22,50 €
    bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*
    * Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della prenotazione.

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 12 LUGLIO

    PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943 o [email protected]

    Approfondimento

    La frutta, fresca delizia della stagione estiva, è la protagonista di questa giornata. A chi è preso dalla frenesia del lavoro e delle mille occupazioni quotidiane, non capita
    spesso di poterla assaporare appena colta dall’albero, succosa, giovane, profumata e soprattutto genuina.

    Il percorso inizia con la visita ad un’azienda agricola immersa nel cuore delle colline del Metauro dove da anni si coltivano albicocche, pesche, prugne, meloni, angurie e molto altro ancora.
    Il titolare dell’azienda accoglie chi, con vivo interesse, vuole raccogliere con le proprie mani la frutta fresca pendente dai rami facilmente raggiungibili degli alberi da lui coltivati.
    Dotati di cestino, grandi e bambini potranno dedicarsi con entusiasmo alla raccolta della frutta di stagione e portare a casa un succoso bottino.

    ci si sposta nel territorio di Sant’Ippolito e per la precisione nella frazione di Pian di Rose per trovarsi in un luogo in cui la tranquillità regna sovrana.. Qui lo chef Simone
    accoglie i suoi ospiti con entusiasmo facendogli scoprire i segreti della preparazione dei suoi piatti che per l’occasione saranno a base di frutta: dall’antipasto al dolce insoliti e gustosi
    abbinamenti tra cibo e frutta sveglieranno i vostri sensi facendovi riscoprire l’antico gusto del benessere. Ecco l’invitante menù:

    ANTIPASTI
    Perle di melone con mozzarella di bufala e prosciutto nostrano
    Pesto di avocado con ricotta e noci
    Insalata di farro e frutta

    PRIMO PIATTO
    Risotto gorgonzola noci e pere

    SECONDO PIATTO
    Arista al forno con cuore di prugne e guanciale

    CONTORNO
    Cipolline e ananas in agrodolce

    DESSERT
    Muosse di mascarpone con frutta caramellata.

    VINI
    Bianchello del metauro GUALTRESCO az. agr. Bucchini
    vino di visciole az. agr. Speranzini

    Su e giù per i colli metaurensi, dopo pranzo l’itinerario continua con la visita al centro storico di Sant’Ippolito, antico borgo fortificato noto per la presenza, sin dal XIV secolo, di
    scalpellini: abili scultori di pietra arenaria conosciuti in tutta Italia e all’estero grazie alle loro opere. Oltre a produrre oggetti di uso quotidiano, gli scalpellini si dedicavano anche ad
    opere artistiche volte a decorare nicchie con immagini della Madonna e dei santi, edicole sacre, cappelle, portali, scalinate, stemmi, ecc. Ancora oggi è possibile vedere molte delle
    opere degli scalpellini lungo le strade e sugli edifici del paese e delle sue frazioni in una sorta di museo diffuso sul territorio che comprende anche la Chiesa di San Giuseppe, il laboratorio
    artistico della pietra e il Museo degli scalpellini che conserva manufatti dell’epoca nonché creazioni nate dal lavoro degli artisti partecipanti al Simposio di scultura in pietra
    arenaria che si tiene ogni anno a Sant’Ippolito con lo scopo di tenere viva quest’arte secolare. A conclusione dell’itinerario lasciamo parlare una stravagante artista del luogo, Natalia
    Gasparucci, la quale ci presenterà la sua bottega e la mostra permanente delle sue opere raccontandoci la sua lunga esperienza di scalpellino.

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      “Tipicando – itinerari alla scoperta dei sapori dell'entroterra”

      Venti itinerari alla scoperta dell'entroterra marchigiano.

      3 giugno – 25 novembre 2007

      post 1182729600 border 1505952000

      Spiagge, colline, montagne, città, piccoli borghi, rocche, castelli, santuari, abbazie, musei, aziende agricole, prodotti
      tipici… questo e molto di più a TIPICANDO.
      Venti itinerari alla scoperta dell’entroterra marchigiano per immergersi in una realtà sospesa nel tempo dove cultura, storia, arte, tradizione e natura si fondono con i profumi, i
      sapori e i colori di un paesaggio rurale intatto e carico di suggestioni per regalare ai visitatori emozioni uniche e indimenticabili.

      domenica 1 luglio
      itinerario: FRATTULA: LA MEZZADRIA, LA TERRA, I PRODOTTI

      Visita guidata al museo di storia della Mezzadria, visita al chiostro e alla chiesa della Madonna delle Grazie, visita guidata presso l’antico castello di Scapezzano e ad un frantoio
      con degustazione di prodotti tipici delle Terre di Frattula. Pranzo e visita guidata presso azienda vitivinicola delle Terre di Frattula.

      durata: intera giornata con pranzo
      luogo: Scapezzano, Castel Colonna
      mezzo di trasporto: auto propria

      Quota di partecipazione:
      adulti 30
      €
      ragazzi 6-12 anni 22,50 €
      bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*

      * Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della
      prenotazione.

      PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 28 GIUGNO

      PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI:
      320.0971943 o [email protected]

      L’itinerario verrà annullato se non si raggiungerà un minimo di 15 adulti e/o ragazzi partecipanti. In caso di annullamento l’organizzazione si
      curerà di contattare i partecipanti.

      Approfondimento

      Nella semplice e beata atmosfera delle Terre di Frattula le giornate della gente del contado scorrevano all’insegna del lavoro nei campi e dell’allevamento. Guidati dai monaci
      dell’Avellana, i contadini sperimentavano la cooperazione, lo scambio di informazioni e di esperienze e l’aiuto reciproco nell’esecuzione dei grandi lavori periodici. Il risultato di questo
      stimolante confronto è stata la creazione di prodotti unici nel proprio genere, strettamente legati al territorio e generati tutt’oggi secondo la tradizione e il disciplinare di una
      volta.

      Un’eccezionale testimonianza della cultura rurale delle Terre di Frattula è conservata nel Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi” di Scapezzano, dal quale inizia il
      nostro itinerario. Situato in un’ala del quattrocentesco Convento delle Grazie il museo è una delle più significative testimonianze della storia dell’agricoltura e
      dell’ambiente rurale marchigiano. Costruito con l’intento di far emergere i caratteri del lavoro e della vita del mezzadro, il museo contiene più di 2.000 oggetti e delle belle
      gigantografie di foto d’epoca che riprendono il lavoro nei campi.

      Dopo il tuffo nel passato l’itinerario prosegue con la visita al centro storico di Scapezzano, antico castello di Senigallia che nel XIV secolo grazie alla sua posizione
      strategica fu scelto dai nobili della malsana e insicura Senigallia come rifugio e residenza. Oggi la particolare posizione di Scapezzano che sorge sulla sommità di un colle a ridosso
      del mare permette al piccolo castello di godere di un panorama unico che dall’adriatico all’Appennino è ricoperto di ulivi. Da queste parti la coltivazione dell’ulivo e la produzione di
      olio hanno origini molto antiche. Sin dall’Alto Medioevo il clima favorevole e le caratteristiche del terreno hanno permesso la buona riuscita delle coltivazioni di ulivo e questo giustifica la
      presenza di un consistente numero di frantoi nel piccolo comune di Scapezzano. D’obbligo dunque la visita ad un frantoio dove poter assaporare il gusto della centenaria tradizione
      dell’olio del paese di Scapezzano in cui storia e cultura si fondono con l’amore per la terra. Durante la visita guidata degli impianti saranno spiegate le tecniche di lavorazione delle olive,
      dalla molitura all’estrazione dell’olio, e verrà data la possibilità di assaggiare questo sapido prodotto di Frattula grazie ad una degustazione preparata per
      l’occasione.

      Il pranzo, sempre a Scapezzano, sarà molto gradevole: il ristorante che ci ospita è ricavato in una meravigliosa dimora di fine ‘800 recentemente ristrutturata,
      immersa nel verde del suo parco secolare che conserva inalterati il fascino e la quiete di un tempo. Il menù, particolarmente curato, offre specialità locali tipiche di
      Frattula.

      Il percorso di questa giornata a spasso per le terre di Frattula si conclude con la visita ad un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata nel territorio comunale di
      Castel Colonna dove Floriano e Roberta da anni producono vini con metodo biologico nel pieno rispetto della natura.

      Tra gli straordinari prodotti dell’azienda si potranno degustare Esino Doc Rosso ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, Esino Doc Bianco ottenuto da uve Verdicchio e Trebbiano, il fresco e
      brillante Rosato prodotto con uve Sangiovese e Montepulciano. La visita guidata ai vigneti e alla cantina permetterà di capire le diverse fasi di trasformazione dell’uva in vino e di
      degustarne i risultati.

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        “Tipicando – itinerari alla scoperta dei sapori dell'entroterra”

        Venti itinerari alla scoperta dell'entroterra marchigiano.

        3 giugno – 25 novembre 2007

        post 1182211200 border 1505952000

        Spiagge, colline, montagne, città, piccoli borghi, rocche, castelli, santuari, abbazie, musei, aziende agricole, prodotti
        tipici… questo e molto di più a TIPICANDO.
        Venti itinerari alla scoperta dell’entroterra marchigiano per immergersi in una realtà sospesa nel tempo dove cultura, storia, arte, tradizione e natura si fondono con i profumi, i
        sapori e i colori di un paesaggio rurale intatto e carico di suggestioni per regalare ai visitatori emozioni uniche e indimenticabili.

        domenica 24 giugno
        itinerario: LA VIA ROMANA

        Visita guidata al Parco Archeologico e al Museo dell’antica città romana di Suasa, pranzo con menù del legionario e visita guidata alla Chiesa di San Gervasio di Bulgaria.

        durata: intera giornata con pranzoo
        luogo: Castelleone di Suasa
        mezzo di trasporto: auto propria

        Quota di partecipazione:
        adulti 30 €
        ragazzi 6-12 anni 22,50 €
        bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*
        * Possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della prenotazione.

        PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 21 GIUGNO

        PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943 o [email protected]

        L’itinerario verrà annullato se non si raggiungerà un minimo di 15 adulti e/o ragazzi partecipanti. In caso di annullamento l’organizzazione si curerà di contattare i
        partecipanti.

        Approfondimento

        Un itinerario dedicato all’archeologia per respirare i grandi fasti della Roma repubblicana e imperiale. La visita alla Città romana di Suasa è una imperdibile occasione per
        ammirare un bellissimo esempio di quelle che erano sfarzose colonie romane presenti sul nostro territorio.

        I rilevamenti effettuati sugli assi viari dell’antica Suasa hanno mostrato come queste strade fossero enormemente trafficate e dimostrano la centralità che doveva avere la
        città nel territorio. La sua nascita è legata al processo di romanizzazione dell’ager Gallicus intrapreso da Roma dopo la battaglia di Sentinum (Sassoferrato) del 295 a.C. e alle
        assegnazioni di terre a numerosi coloni e legionari che frequentarono e poi abitarono questa zona.

        Gli scavi condotti dall’Università di Bologna nel corso di questi anni hanno riportato alla luce una vera e propria fortuna, già evidenziata dalle foto aeree che mostravano
        sulla superficie del terreno le inequivocabili tracce di strutture murarie ancora coperte dalla terra. L’attuale strada comunale ricalca l’antico tratto stradale del decumano massimo della
        città, sul quale si affacciano sia le strutture abitative che gli spazi pubblici e le necropoli. Attraverso un percorso guidato si visiteranno le varie strutture a partire dalla Domus
        dei Coiedii, lussuosa residenza privata, una delle più belle dell’Italia centrale, di notevole estensione e ricca di decorazioni musive assai pregevoli, fornita addirittura di un
        quartiere termale e di una grande piscina scoperta.

        Il percorso comprende anche la visita guidata al foro commerciale, alle necropoli, all’anfiteatro, ad altri significativi edifici e a ciò che è visibile del teatro.

        Conclusa la visita all’area archeologica ci si sposta nel centro storico di Castelleone di Suasa dove si trova il Museo Civico Archeologico “A. Casagrande” della Città Romana di
        Suasa, in cui sono visibili gli affreschi, recuperarti e ricomposti, che arricchivano le pareti della domus.

        Dopo aver conosciuto le abitazioni e gli usi degli antichi romani di Suasa, scopriremo anche che cosa mangiavano. A pranzo infatti verrà proposto il menù del legionario,
        composto da curiosi piatti che, secondo un attendo studio dello chef, riprendono alcuni alimenti base della tradizione culinaria romana ma ovviamente rivisitati e adattati al nostro palato. Il
        menù prevede una deliziosa crema di legumi con guanciale croccante e insalata cruda, un’insalata fredda di farro e per secondo formaggi misti con miele, il tutto accompagnato da acqua e
        buon vino.

        Dopo pranzo il ristorante offre anche un momento di relax presso lo spazio all’aperto circostante con possibilità di rilassarsi sotto una delle quercie secolari del Cesano o di
        godersi una tranquilla passeggiata sulle sponde del lago.

        Ultima tappa dell’itinerario è la chiesa di San Gervasio di Bulgaria, Originaria del V-VI secolo d.C. sorge al centro di un’area archeologica, nel territorio abitato nell’alto
        medioevo dai Bulgari. Nella cripta conserva un sarcofago di VI secolo in marmo del proconesso in stile ravennate, che dovrebbe contenere il corpo di San Gervasio, antico patrono della
        comunità mondolfese. Ad evidenziare ancor di più la presenza romana e dei suoi soldati in questo territorio è il fatto che la chiesa con tutta probabilità sorse
        laddove si trovava la stazione di posta di epoca romana Ad Pirum Filumeni.

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          “Tipicando – itinerari alla scoperta dei sapori dell'entroterra”

          Percorsi paralleli.

          3 giugno – 25 novembre 2007

          post 1181520000 border 1505952000

          Spiagge, colline, montagne, città, piccoli borghi, rocche, castelli, santuari, abbazie, musei, aziende agricole, prodotti
          tipici… questo e molto di più a TIPICANDO.
          Venti itinerari alla scoperta dell’entroterra marchigiano per immergersi in una realtà sospesa nel tempo dove cultura, storia, arte, tradizione e natura si fondono con i profumi, i
          sapori e i colori di un paesaggio rurale intatto e carico di suggestioni per regalare ai visitatori emozioni uniche e indimenticabili.

          ● domenica 17 giugno

          itinerario: IL SENTIERO DEL GRANCHIO NERO

          Passeggiata naturalistica lungo il “Sentiero del granchio nero”, visita al centro storico di Castelplanio e alla Civica Raccolta d’Arte. Pranzo in ristorante tipico con menù a base di
          prodotti locali.

          durata: intera giornata con pranzo
          luogo: Castelplanio
          mezzo di trasporto: auto propria

          Quota di partecipazione:
          adulti 30 €
          ragazzi 6-12 anni 22,50 €
          bambini 0-5 anni GRATIS (pranzo non compreso)*
          * Per bambini 0-5 anni possibilità di pranzo a 10 € da segnalare al momento della
          prenotazione.

          PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro GIOVEDì 14 GIUGNO

          PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: 320.0971943 o [email protected]

          L’itinerario verrà annullato se non si raggiungerà un minimo di 15 adulti e/o ragazzi partecipanti. In caso di annullamento l’organizzazione si curerà di contattare i
          partecipanti.

          Approfondimento

          Nel territorio di confine tra Castelplanio e Rosora, in una cornice suggestiva di natura primordiale, ha inizio il sentiero del Granchio Nero così chiamato per la presenza del raro
          granchio di fiume dal caratteristico colore nero. Scendendo vicino al fosso e alla zona umida regno del granchio nero e passeggiando lungo i 2 km di percorso che attraversano il bosco fluviale
          e ripariale si può ammirare una grande varietà di specie arboree rare come l’ontàno bianco e specie floreali che vanno dal narciso all’orchidea selvatica.

          Lungo il sentiero si incontra l’antica Fonte del Coppo che dal sec. XVIII rappresenta un importante fonte di approvvigionamento idrico per Castelplanio. L’acqua che sgorga da questa fonte crea
          un piccolo fiume che lungop il suo percorso dà vita a cascate e mini laghetti molto suggestivi perché circondati e protetti da un rigoglioso e imponente bosco fluviale. La stessa
          presenza del granchio nero di fiume è un ottimo indicatore ambientale dello stato di salute delle acque del ruscello. Alla fine del sentiero ci si ritrova nei pressi del Municipio di
          Castelplanio da dove si parte per un altro giro, questa volta alla scoperta del castello e delle sue tante emergenze storico artistiche. La struttura quattrocentesca rimane ancora ben visibile,
          nonostante i rimaneggiamenti successivi. La pavimentazione del castello ed il pozzo nel cortile centrale, intorno cui si sviluppa tutto l’edificio ne sono una spelndida testimonianza. Per
          quanto riguarda le mura, nella parte rimasta della doppia cinta fortificata, si evidenziano due torrioni con abitazioni sopraelevate, mentre la rocca che esisteva a sud-ovest è stata in
          parte inglobata nel palazzo Gianfranceschi-Zucchi.

          Prima di riprendere il sentiero del granchio nero e ripercorrerlo al contrario, merita una sosta la chiesa di San Sebastiano, edificio fatto costruire nel 1878 dal vescovo Rambaldo Magagnini
          sulle fondamenta di una vecchia chiesa del 1500. Qui sono conservati un busto di terracotta policroma di S.Sebastiano attribuito ad un allievo della scuola di fra’ Mattia della Robbia, la
          statua in legno dorato di S. Giuseppe, patrono di Castelplanio, e il Crocifisso ligneo del 1700.

          La bella camminata naturalistica della mattina avrà sicuramente messo fame. Ci si ferma dunque per il pranzo presso una caratteristica locanda della zona situata alle porte del paese, in
          cui si potranno provare piatti tipici come sempre legati e preparati secondo la tradizione. Nel pomeriggio si torna nel centro storico di Castelplanio per la visita alla Civica Raccolta d’Arte,
          Storia e Cultura. Il Muse è collocato nel settecentesco Palazzo dei Conti Fossa Mancini dove tra bei soffitti decorati a pergolato e preziose sale in stile barocco sono conservati una
          serie di quadri ad olio su tela in stile neoclassico.

          Il percorso storico-didattico del Museo, va dall’età tardo romana attraverso il medioevo e tocca in particolare il periodo che dal XV al XVI secolo mostrando reperti lapidei, stemmi
          vescovili e un affresco del 1522 attribuito ad Andrea Aquilini (detto Andrea da Jesi), proveniente dall’antica cappellina del quattrocentesco Palazzo dei Priori. Nel museo sono esposte anche le
          grandi riproduzioni fotografiche delle superstiti tele del polittico castelplanese di Lorenzo Lotto, oggi conservate presso lo Staatliche Museen di Berlino, datate al 1531 e nelle vetrine sono
          state sistemate alcune antiche pergamene, manoscritti del XV secolo e atti di varie epoche, provenienti dall’Archivio storico di Castelplanio. La sezione contemporanea raccoglie invece preziose
          incisioni ad acquaforte e acquatinta di grandi artisti italiani del ‘900.

          SEGRETERIA ORGANIZZATIVA UFFICIO STAMPA

          Associazione Culturale Marco Spadola
          PerCorsi Paralleli Tel.: 39 349 7179469
          P.le San Paolo, 17 – 61032 Fano (PU) E-mail: [email protected]
          Tel.: 39 320 0971943 – Fax: 39 0721 826027
          E-mail: [email protected]
          Sito web: www.percorsiparalleli.it

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