Firenze – Lo scorso 27 agosto abbiamo denunciato all’Antitrust il duopolio Tim/Vodafone che, in contemporanea, avevano modificato le loro tariffe. E oggi ci e’ arrivata la
notifica di una multa di mezzo milione di euro per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.

All’Antitrust avevamo evidenziato:
– la convergenza tra telefonia fissa e mobile e’ ormai una realta’;
– Telecom Italia e’ sicuramente il dominus del mercato italiano, e l’istruttoria che l’Autorita’ ha in corso nei confronti dell’ex monopolista, potrebbe ulteriormente
certificarlo;
– Vodafone, sia acquistando Tele2 (ora Opitel), sia fornendo tramite rete mobile servizi analoghi a quelli su filo, ormai e’ -e sempre piu’ diventera’- un fornitore di servizi
globale;
– la telefonia mobile e’ stata ed e’ quella che maggiormente genera valore aggiunto per i gestori;
– la regolamentazione delle tariffe di terminazione in Italia -che assicura alti introiti ai gestori mobili con molti utenti- garantira’ ancora per molto tempo un vantaggio notevole a
Tim-Telecom Italia e Vodafone rispetto ai concorrenti (fissi e mobili).

La strategia di Vodafone e Tim-Telecom Italia di aumentare i prezzi in contemporanea, quindi, non solo danneggiava nell’immediato i consumatori con costi piu’ elevati, ma pregiudicava
in modo preoccupante anche il livello di concorrenzialita’ futura dell’intero settore.

A questo punto siamo contenti che l’Autorita’ abbia applicato il massimo della multa (sempre troppo poco a nostro avviso rispetto al business illegale che ne e’ maturato a suo tempo),
ma evidenziamo come questo arriva con un ritardo gigantesco rispetto al misfatto e che le vittime che vorrebbero rifarsi per le illegittime imposizioni saranno molto poche. E’ una
strategia che i gestori duopolisti (Tim e Vodafone) e non solo, conoscono e applicano molto bene: agire anche in palese violazione delle norme esistenti, tanti i provvedimenti
dell’Autorita’ giungeranno in forte ritardo e di importi che a loro converra’ pagare perche’ molto inferiori rispetto al business che hanno gia’ incassato e che difficilmente dovranno
rispedire al mittente.

Questo e’ il risultato del nostro ordinamento in materia, foriero di illegalita’ e danni economici per la comunita’ e per i consumatori.

L’alternativa? Giudizi molto piu’ veloci e multe di importi cento volte superiori e legati percentualmente al fatturato delle specifiche aziende. Ma questo e’ solo il nostro
pensiero…..