Finalmente, in giugno, il mercato europeo delle vetture inverte il cammino, registrando una debole crescita pari allo 0,7%. Dopo mesi di rallentamento, secondo i dati diffusi oggi da
ACEA, e commentati da ANFIA – Associazione che rappresenta la filiera automotive italiana – le immatricolazioni di auto nell’area dei 25 paesi più EFTA (Islanda, Norvegia e
Svizzera) sono state 1.543.770, rispetto a 1.532.790 del giugno 2006.

Per il quinto mese consecutivo, tuttavia, nell’area dei 15 paesi EFTA il bilancio continua ad essere negativo (-0,6%), penalizzato dall’andamento non particolarmente brillante
dei principali mercati, causato da molteplici fattori: il crollo delle immatricolazioni in Germania (-7%), per effetto dell’aumento dell’IVA di tre punti percentuali; la flessione
delle vendite in Spagna (-1,8%) e in Francia (-3,2%), mercati che scontano un giorno lavorativo in meno rispetto al giugno 2006; e, da ultimo, la debole crescita
della Gran Bretagna ( 1,5%).

A risollevare il contesto europeo è il trend decisamente positivo dell’Italia ( 8%), spinto verso l’alto dagli incentivi statali – combinati con le azioni commerciali delle Case
automobilistiche, complici anche i segnali positivi nelle intenzioni degli italiani all’acquisto di un’autovettura.

Lo scenario complessivo del mercato automobilistico nell’Europa allargata (EU25 EFTA) risulta, dall’inizio dell’anno, stagnante. Le vendite, nel primo semestre, hanno superato gli 8,5
milioni di unità, in lieve flessione dello 0,2% rispetto alla prima parte del 2006. Considerando solamente l’area dei paesi 15 EFTA, il calo risulta pari
all’1,1%, appesantito dal -9,2% e quasi 160 mila vetture in meno del mercato tedesco.

Buone notizie invece per i mercati dei paesi nuovi membri dell’Unione Europea che mantengono ritmi di incremento a due cifre, 21,1% in giugno e 14,8% nel primo
semestre, evidenziando, a tutti gli effetti, che il processo di motorizzazione risulta essere ben avviato.

Notevoli le performance delle marche nazionali che continuano l’ascesa della propria quota di mercato, raggiungendo in giugno nell’Europa a 15 EFTA il risultato del
7,9%, merito di una crescita in volumi pari al 8,9% rispetto al giugno 2006. Dall’inizio dell’anno la quota di mercato raggiunta dai costruttori nazionali si attesta all’8,4%,
0,6 punti superiore a quella del primo semestre dell’anno passato, collocandoli al quinto posto nella classifica europea delle Case automobilistiche.